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Facebook, re dei Social Network, ha appena compiuto 10 anni, ed è orgoglioso dei risultati raggiunti in questi anni. Per quanto riguarda Twitter invece ha deluso molti investitori alla presentazione dei primi risultati come azienda quotata in borsa.

Riviviamo il passato di Facebook ed alcuni eventi salienti, tra cui la quotazione in borsa nel 2012, attraverso il video seguente.

Lo sbarco sul Nasdaq non è passato alla storia per il suo esito positivo, caratterizzato da alcuni problemi tecnici e dal crollo delle azioni, ma in questi mesi il re dei social network ha saputo farsi perdonare con risultati da record. Nel 2013 il fatturato è cresciuto del 55% rispetto l’anno precedente, a quasi 8 Miliardi di $, mentre l’utile netto ha raggiunto circa un Miliardo e mezzo. In questo modo la piattaforma nata 10 anni fa in una stanza di Harvard vale oltre 150 Miliardi di $.

Alcuni ricercatori continuano a pensare sia solo un fenomeno temporaneo, gli analisti sperano vivamente che non sia così. La sua capacità di monetizzare è strettamente connessa al fatto che gli utenti vogliono andare sul sito, Facebook è attraente nel momento in cui si pensa che gli utenti continueranno ad utilizzarlo ancora nei prossimi 5/10 anni. Questo è il principale dubbio che pesa sul titolo.

L’azienda però ha già dimostrato di saper capire dove” andare” in futuro; basta vedere la crescita del settore mobile, a dicembre gli utenti erano oltre 550 Milioni, il 49% in più rispetto l’anno precedente. Questo dato ha cambiato radicalmente la composizione del fatturato pubblicitario, oltre la metà, 2,34 miliardi di $, ora viene proprio dagli smartphone. Ma a Facebook non basta per attirare gli inserzionisti, vuole migliorare la raccolta dei dati personali ed i sistemi con cui ci invia pubblicità personalizzata, anche se così facendo rischia di essere nuovamente attaccato dai difensori della privacy.

Anche Twitter ha sorpreso gli investitori, ma in modo opposto. Il Social network è stato quotato in borsa nel 2013.

La sua prima trimestrale da azienda quotata ha deluso le aspettative. Ora l’azienda deve dimostrare agli investitori di essere ancora in grado di attrarre utenti e generare profitti. A pochi mesi dal suo sbarco a Wallstreet, Twitter scopre quanto possano essere imprevedibili mercati finanziari.

Sembra comunque inutile una trimestrale oltre le previsioni, con un fatturato più che raddoppiato (178 Milioni di €) e con un utile netto di 7 milioni di €; per i listini quello che conta è la capacità di attrarre nuovi utenti e di mantenerli a lungo all’interno delle proprie pagine. Per questi motivi il titolo ha dato segni di cedimento.

Oggi la crescita della base degli utenti e la permanenza sul sito vengono messi in discussione. Twitter secondo gli analisti è stato un titolo spinto fondamentalmente dall’entusiasmo, anche se questa spinta ora pare si sia attenuata.

A fine dicembre gli utenti attivi erano 241 Milioni (aumento modesto rispetto il periodo precedente), mentre la visualizzazione delle timeline è calata addirittura del 7%.

Una situazione totalmente diversa  a quella presentata da Facebook in borsa, piattaforma che non ha problemi sul mobile, con ormai tre quarti degli utenti che vi accedono tramite smatphone, ma fatica a guadagnare nuovi iscritti.

 

Olivia Ramonda

Master in Digital e Social Media Marketing

DIGITAL COACH

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Olivia Ramonda