Seleziona una pagina

Olio evo e marketing digitale: binomio perfetto per aumentare le vendite dell’olio extravergine di oliva, il cui acronimo è appunto EVO. Vuoi sapere perché? 

3 buone ragioni per fare evo marketing online

  • L’evo marketing online è un potente strumento per attirare l’attenzione di nuovi potenziali acquirenti del cosiddetto “oro verde” italiano. L’olio evo ha una lunga e ricca storia ancora tutta da raccontare. Ciò è un’ottima base di partenza per definire online il posizionamento commerciale, per interagire col proprio pubblico di riferimento e per trasformare l’evo marketing in un potente strumento di quello che in gergo tecnico si chiama funnel di vendita  

  • In Italia il treno dell’ecommerce alimentare è appena partito. I suoi tassi di sviluppo anno su anno sono a doppia cifra, ma il livello di penetrazione sul totale dei consumi food si aggira ancora intorno allo 0,8%. (1) Considera anche il fatto che il mondo online è sempre più frequentato da distributori specializzati nel settore food (utili agganci per il business B2B) e dalla cosiddetta “Generazione X” (nati tra il 1965 e il 1980) che sono i principali acquirenti dell’olio extravergine d’oliva

  • Il marketing online è caratterizzato prevalentemente da costi variabili e facilmente controllabili. Ciò lo rende uno strumento particolarmente adatto al  settore dell’olivicoltura italiana che è costituito per la maggior parte da aziende di piccole dimensioni con capacità finanziaria non elevata

Perché quindi lasciarsi sfuggire questa bella opportunità? Cogli l’attimo e prosegui la lettura per scoprire insieme a me come fare evo marketing e quali possibilità ci sono di vendere online l’olio d’oliva.

Content marketing: primo passo per valorizzare l’olio evo

Il mondo dell’olio extravergine è caratterizzato, soprattutto in Italia, da una lunga tradizione e da una grande varietà di territori e di cultivar che producono olio evo destinato a palati e a cibi totalmente diversi tra loro. Per usare una metafora del settore, tutto ciò è un terreno molto fertile che, se coltivato con un content marketing costante e soprattutto mirato, può dare frutti molto preziosi.

Evo marketing

Olio evo: una storia secolare

Eccone solo alcuni:

  • la valorizzazione del brand “olio extravergine di oliva italiano” nel suo complesso o di particolari aree di produzione
  • la valorizzazione delle singole cultivar o marchi, con la conseguente costruzione del loro posizionamento nel mercato
  • la valorizzazione dei marchi italiani IG, DOP e IGP che sono un patrimonio di grande rilevanza nel panorama dell’olivicoltura europea (2)
  • la valorizzazione della produzione di olio evo biologico che in Italia è in costante aumento

Se a ciò aggiungo il fatto che il marketing online è per definizione interattivo, se ne deduce che con la pubblicazione costante e mirata di contenuti di valore, l’olio extravergine italiano ha tutte le carte in regola per attirare potenziali estimatori coi quali instaurare un forte legame emozionale, detto anche engagement. Ciò è la premessa per sviluppare e consolidare vendite aggiuntive, soprattutto quelle che si ripetono costantemente nel tempo. 

Come fare evo content marketing

Certo tutto questo non si realizza in un battibaleno! Come la natura, anche l’evo marketing ha i suoi tempi. Come la natura però, anche il marketing dell’olio evo può essere aiutato da “fertilizzanti” che proteggono, accelerano e migliorano il raccolto atteso.

Questi “fertilizzanti” sono principalmente i modi coi quali si fa content marketing e per l’olio d’oliva suggerisco i seguenti:

  • story telling. Il “semplice” raccontare storie legate ai valori e al mondo dell’olivicoltura, è un ottimo modo per creare con gli interlocutori il cosiddetto engagement, vale a dire legami emozionali forti e unici che stanno alla base di business consolidati e difficilmente attaccabili dalla concorrenza
  • SEO. Al momento le parole relative al mondo evo non sono ancora molto competitive e ciò dà la possibilità di posizionarsi abbastanza facilmente nelle prime pagine dei motori di ricerca
  • link building di qualità. Questa tecnica dà autorevolezza ai siti che la usano e li aiuta ad apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca. E’ anche un attimo modo per compensare, almeno online, l’estrema frammentarietà del settore olivicolo italiano

 

 

Evo marketing per interessare e coinvolgere

A questo punto, l‘obiettivo è quello di distribuire i preziosi contenuti creati, per intercettare e coinvolgere gli utenti che navigano online alla caccia dell’olio evo che fa al caso loro. I canali e gli strumenti per fare ciò sono molteplici e sempre in evoluzione. Qui a seguito riporto solo alcuni tra quelli che, a mio parere, sono i più adatti per sviluppare le vendite dell’olivicoltura italiana.

Social media marketing per l’olio d’oliva

Tra i canali social mi sento di consigliare:

Evo marketing

Evo marketing per raccontare

  • La pagina Facebook, perché questo canale social è sempre più frequentato anche dalla “Generazione X”, la più propensa all’acquisto dell’olio d’oliva. E’ consigliabile fare della pubblicità mirata usando Facebook Ads e di provare anche Facebook shop tab per iniziare a fare evo ecommerce in modo semplice e con poco investimento 
  • L’account business Instagram e/o Pinterest perché puntano sulla comunicazione visual che esalta il fascino sprigionato dalle immagini del mondo dell’olio. Tieni presente che anche su Instagram e su Pinterest puoi fare e-commerce. Su Instagram devi usare le shoppable stories e i shoppable post, mentre su Pinterest trovi la funzione Pinterest shop
  • Il canale Youtube perché il video è uno strumento molto coinvolgente e ben si adatta a raccontare l’olio evo. Su Youtube puoi anche decidere di sponsorizzare alcuni video, per raggiungere una platea più ampia e moltiplicare più velocemente i tuoi contatti

Web marketing per l’olio d’oliva

Considerando da un lato le tendenze del mondo online e dall’altro le peculiarità del settore evo, consiglio di:

  • implementare una strategia SEM, volta a posizionare il tuo sito tra i primi risultati dei motori di ricerca. Ciò comporta l’acquisto di alcune “parole chiave”, però quelle relative al mondo olivicolo non sono care e in più ti danno la possibilità di fare attività di remarketing anche verso coloro che sono solo genericamente interessati al settore
  • usare i podcast per fare il cosiddetto “Audio marketing” che al momento sta spopolando nel mondo online ed è anche un perfetto strumento per fare storytelling
  • usare micro-influencer o ambassador che, grazie alla loro autorevolezza nel mondo dell’olivicoltura, possono portare l’olio evo all’attenzione della loro affezionata audience

Come fare evo ecommerce e convertire

E ora che hai intercettato gli estimatori dell’olio evo e che hai instaurato con loro un forte engagement emozionale, che fai? Procedi alla vendita ovviamente e ti assicuro che, giunti a questo punto, è la cosa più semplice di tutto il processo, pur nel rispetto delle varie normative fiscali e del settore.

Puoi iniziare a fare evo e-commerce in modo soft, usando i canali social sopra citati che hanno il vantaggio di essere molto semplici, poco costosi e inoltre accorciano il tempo tra l’emozione suscitata da un post e l’acquisto, quest’ultimo detto anche conversione.

Hai anche la possibilità di utilizzare marketplace generalisti quali Ebay o Amazon con il vantaggio di intercettare la loro audience di tutto rispetto. Anche questi marketplace sono piuttosto facili da usare e costano qualche centinaio di euro l’anno. Tieni però presente che allentano il legame emozionale tra produttore di olio e acquirente e che il prestigio dei brand meno conosciuti potrebbe risentirne.

Per ovviare in parte a questi inconvenienti, puoi ricorrere a marketplace più specializzati come quelli di prodotti enogastronomici o dei consorzi di olivicoltori. Questi siti hanno una platea limitata ma più in target rispetto a quella dei marketplace generalisti.

Se invece hai deciso che il digitale è indispensabile per lo sviluppo del tuo business, già da subito puoi creare un evo ecommerce solo per la tua azienda, così come ha fatto il Frantoio Moro di cui ci parla Adriano, erede di una tradizione lunga più di un secolo.

 

 

L’evo marketing del “Frantoio Moro”

Il “Frantoio Moro” ha esordito nel mondo online circa 10 anni fa, facendo “solo” del content marketing sul proprio sito aziendale dove raccontava la sua storia e quella dei suoi prodotti, fatti da sempre con tanta passione e professionalità.

Da subito Adriano ha intuito le potenzialità del digitale e qualche anno dopo, ha aggiunto al sito la parte ecommerce (inizialmente solo per alcuni prodotti), per cercare di trasformare in fatturato l’attenzione di chi, navigando in rete, arrivava al “Frantoio Moro” più o meno intenzionalmente. 

Questa scelta strategica si è rivelata vincente tant’è che:

  • al momento circa il 10% del fatturato è realizzato grazie all’ecommerce e questa percentuale è in continuo aumento
  • trattasi di vendite interamente aggiuntive rispetto a quelle fatte attraverso i canali off line
  • il valore medio degli ordini online è maggiore di quello off line

Ciò è sicuramente anche il risultato di come il “Frantoio Moro” continua a raccontarsi sul suo sito e su canali social quali Facebook, Instagram e Youtube, dove presenta contenuti di valore per interessare e interagire con gli estimatori dei suoi preziosi prodotti. 

Secondo Adriano qual’è la cosa più difficile dell’evo marketing digitale nel suo complesso? Il fatto che richiede competenze piuttosto complesse, che oltretutto devono essere costantemente aggiornate per muoversi online nel modo più efficace e professionale possibile.

 

È proprio a questo punto che entrano in scena i corsi di Digital Coach che danno la possibilità di approfondire tutti gli argomenti trattati in questo articolo. Puoi scegliere tra il corso di Content marketing o quello di Digital storytelling. Se invece vuoi iniziare a vendere online, ti puoi iscrivere al corso E-commerce strategies, a quello del software Magento o a quello dedicato alla Normativa E-commerce. Ti segnalo anche che puoi frequentare i corsi online o on demand, senza abbandonare neppure un attimo i tuoi amati ulivi!

 

ARTICOLI CORRELATI

 

(1) Fonte: www.osservatori.net – Ecommerce B2C, ottobre 2018

(2) Fonte: www.ismeamercati.it – Scheda di settore olio di oliva, aprile 2019

Silvia Colombo on Linkedin
Silvia Colombo
Sono una libera professionista e mi occupo di organizzare corsi di marketing/comunicazione per i quali, a volte, sono anche docente. Per aggiornare le mie competenze, mi sono iscritta al Master Digital Marketing in Digital Coach, ho conseguito la certificazione e ora sono felicissima di iniziare a lavorare nel mondo digitale.
Adoro viaggiare (sono accompagnatrice turistica), leggere, ballare e stare con le persone, anche se "solo" on line. ;-)
[i]
[i]
[i]
[i]
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[index]
[index]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[523.251,659.255,783.991]
[i]
[i]
[i]
[i]
[13]
[13]
[13]
[13]
[12]
[12]
[12]
[12]
[10]
[10]
[10]
[10]
[11]
[11]
[11]
[11]
[14]
[14]
[14]
[14]
[15]
[15]
[15]
[15]
[16]
[16]
[16]
[16]
[17]
[17]
[17]
[17]
[18]
[18]
[18]
[18]
[19]
[19]
[19]
[19]
[13]
[13]
[13]
[13]
[12]
[12]
[12]
[12]
[10]
[10]
[10]
[10]
[11]
[11]
[11]
[11]
[14]
[14]
[14]
[14]
[15]
[15]
[15]
[15]
[16]
[16]
[16]
[16]
[17]
[17]
[17]
[17]
[18]
[18]
[18]
[18]
[19]
[19]
[19]
[19]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[i]
[index]
[index]
[i]
[i]
[index]
[index]