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Traduzione e definizione: letteralmente, un evergreen content è un contenuto sempreverde. Dicitura che, a onor del vero, non gli rende giustizia, poiché un evergreen content è questo, sì, ma è anche molto di più. Alleato numero uno di chi si occupa di content marketing, l’evergreen content è quel contenuto creato con informazioni che, per loro natura, restano sempre attuali. E qualora queste informazioni venissero cadenzialmente aggiornate, contesto e contenitore rimarrebbero comunque inalterati. Insomma, in un mondo digitale costantemente in fermento, dove ciò che è nuovo oggi, domani potrebbe già rivelarsi obsoleto, l’evergreen content non passa mai di moda, perché le persone non si stancheranno mai di cercarlo.

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Le caratteristiche di un evergreen content

Iniziamo col dire che ci sono tematiche che sono sempreverdi: cibo, amore, sport, salute, turismo e benessere. Così come molteplici sono i formati che si prestano a questo tipo di contenuti: liste, guide, video tutorial e voci di enciclopedie. Tematiche e formati che si rivelano senza tempo, ai quali, però, occorre ogni tanto apporre modifiche e miglioramenti, affinché non invecchino. Così, ad un contenuto che parla di quanto sia importante mantenere uno stile di vita sano, aggiungere di tanto in tanto una foto o il consiglio di un esperto è decisamente auspicabile. Trattare un argomento che non ha scadenza e non essere statico sono, pertanto, due caratteristiche fondamentali di un evergreen content. A queste, aggiungiamo: 

  • buona qualità: il contenuto deve rivelarsi utile per chi lo legge
  • attrattivo: formattato nel modo migliore – con immagini di qualità e titoli tanto sintetici, quanto immediati – l’evergreen content deve portare al click
  • rilevante: deve ampiamente soddisfare la voglia di sapere del lettore su quello specifico argomento
  • ottimizzato in chiave Seo: l’indicizzazione e il posizionamento sono fondamentali, affinché un content possa rimanere evergreen.

 

Come si crea un evergreen content

tecniche evergreen contentSulla base di quanto scritto finora, risulta facilmente intuibile come news e articoli di moda e/o tecnologia, ad esempio, siano inadeguati per essere degli evergreen content. Le prime perché sono rilevanti solo per un brevissimo periodo di tempo. I secondi perché sono fortemente soggetti ai repentini e costanti cambiamenti del settore. Se scrivo un contenuto relativo ad una collezione di scarpe che va di moda durante la spring/summer season di quest’anno, va da sé che questo non interesserà più a nessuno l’anno prossimo. Così come la recensione sull’ultimo modello di smartphone non sarà più accattivante non appena uscirà il successivo. Come si fa, allora, a scegliere e, di conseguenza, creare un evergreen content? Innanzitutto, è necessario partire dalla scelta del topic che si vuole sviluppare. Questa deve cadere su contenuti che non hanno scadenza e che siano rilevanti per il settore di riferimento.

Inoltre, poiché l’obiettivo è quello di intercettare traffico e fare lead generation, l’argomento deve necessariamente essere uno di quelli a maggior volume di ricerca da parte degli utenti. E strumenti come Google Trends, Google Keyword Planner e Buzzsumo sono tra gli alleati più preziosi per riuscire a posizionarsi tra i primi.

I long-form

Nati dal bisogno, da parte degli utenti, di informazioni puntuali e che rispondano a domande ben precise e dalla necessità, da parte dei motori di ricerca, di contenuti ricchi e ben argomentati, i long-form sono quei tipi di content che meglio si prestano per essere considerati evergreen. Il punto di partenza per creare un contenuto lungo è l’analisi dei trend e delle keyword nel settore per il quale si intende scrivere perché, se è vero che non ci sono accordi precisi su come deve essere un long-form, altrettanto vero è che tutti gli esperti di content marketing convergono, invece, su quale deve essere il suo obiettivo: posizionarsi sui motori di ricerca e, primo su tutti, su Google. Lungo circa 1000 – 1500 parole, il long-form può essere considerato come l’alter ego di un articolo di approfondimento di un tradizionale giornale offline. Si presenta, pertanto, con un’introduzione, che deve catturare l’attenzione del lettore, con una spalla, nella quale si sviluppano le famose 5W, con un corpo centrale, nel quale vengono sviluppati tutti gli approfondimenti e la conclusione.

 

Altri tipi di contenuti evergreen

I contenuti sempre attuali e che, quindi, resistono di più nel tempo sono: 

  • gli elenchi: contengono informazioni utili e sono facili da creare
  • i suggerimenti: nei blog, sono una risorsa potente in termini di fidelizzazione del lettore
  • i tutorial: le esercitazioni sono delle pratiche molto apprezzate da quegli utenti sempre alla ricerca di metodi per aumentare le loro capacità
  • le definizioni dell’enciclopedia: delineano fatti che non si modificano su argomenti specifici.

I criteri per un buon evergreen content 

Il presupposto è pensare al tuo sito web o al tuo blog come alla tua azienda, mentre agli evergreen content come agli strumenti che ti permetteranno di soddisfare le richieste dei tuoi clienti. Pertanto, devono essere: 

  • rilevanti: il tuo contenuto è utile e aiuterà il tuo utente a trovare le informazioni che cerca? 
  • unico: le informazioni che stai dando, il tuo utente può averle già lette altrove?
  • condivisibile: pensi che il tuo evergreen content sia così interessante da indurre il lettore a condividerlo sui social media?

Ricorda sempre che i contenuti che offri ai tuoi utenti in rete hanno il compito di comunicare online le stesse conoscenze che riceverebbero nella vita di tutti i giorni e, soprattutto, non dimenticare che devono dimostrare le tue conoscenze specifiche sull’argomento che stai trattando. Devi dimostrare di essere affidabile anche agli occhi di chi, in realtà, non sa neanche chi tu sia!

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Gli evergreen content sul sito di un’azienda

Noi lettori siamo sempre alla ricerca costante di informazioni. Partiamo da Google e da qui iniziamo a navigare alla ricerca di qualcosa che ci soddisfi sempre di più. Se poi, oltre alla qualità, riusciamo a trovare blog o siti aziendali che tengono sempre aggiornati i loro contenuti, la nostra fiducia aumenta così tanto, da portarci anche a salvare la fonte nei nostri preferiti. Questa conduzione evergreen può portare, in un colpo solo, al raggiungimento dei maggiori kpi: brand awareness, social engagement, traffico e lead generation.

 

Target

Pubblicare sul proprio sito contenuti evergreen che poco hanno a che fare con le esigenze e le abitudini dei lettori non ha alcun senso. Prima di scrivere, è necessario analizzare il proprio target, in modo tale da pubblicare articoli specifici e non generici o, peggio ancora, completamente fuori tema. Pubblicare contenuti sull’abbigliamento da mare su un sito che tratta articoli da sci e sport di montagna vari non soltanto è inadatto, ma può disturbare anche il lettore. 

Traffico organico

Google è sempre alla ricerca di contenuti originali, dettagliati e informativi, che poi sono i criteri essenziali per produrre un buon contenuto sempreverde. Se si soddisfano questi criteri, il buon posizionamento sul primo motore di ricerca al mondo è, pertanto, assicurato. E se adatti questo contenuto ai canali social e lo rendi, quindi, condivisibile, anche l’aumento del traffico organico sarà garantito. Nell’ordine: crea un contenuto che aumenti la fiducia di Google, condividilo sulla piattaforma che meglio si addice al tuo target e all’argomento che stai trattando e i risultati arriveranno. Probabilmente, non nell’immediato. Generare traffico e fare lead generation sono azioni che richiedono qualità e tempo.

Shop online

Inserire degli evergreen content nelle pagine dei negozi online è sempre una buona idea. Approfondimenti, interviste con esperti sul o sui prodotti che vogliamo vendere non solo rassicurano il lettore sul fatto che ciò che stanno per fare sarà sicuramente un buon acquisto, ma rafforzano anche la fiducia nel marchio stesso. Un evergreen content ben articolato riceve anche i backlink da portali, blog e forum che trattano quel tema specifico. Il tutto si traduce con un ulteriore aumento di traffico. 

 

Conclusioni

Se sono riuscita a farti comprendere quanto sia importante un evergreen content per un sito web aziendale, piuttosto che per un blog o forum, vuol dire che ho fatto un buon lavoro. Il contenuto sempreverde deve essere considerato il valore aggiunto, poiché attira visitatori alla ricerca di informazioni sui prodotti che vende il marchio per cui tu stai scrivendo, ma che, magari, loro neanche conoscono. L’evergreen content genera business! Però, abbiamo anche visto che deve essere curato nei dettagli e nel tempo. Pubblicare un contenuto superficiale e non aggiornato su un sito di alta qualità e di settore può risultare un grave errore. I lettori se ne accorgerebbero immediatamente e potrebbero rivolgersi, in men che non si dica, alla concorrenza. Proprio come una pianta, anche l’evergreen content va maneggiato con cura.

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Cristina Svegliati
Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere con specializzazione in Scienze della Comunicazione all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Nata come Giornalista, mi sono di recente specializzata nella comunicazione digitale, conseguendo una certificazione internazionale in Web Content Manager.
Prima di raccontare, conosco. Perchè come disse Cicerone "non ci può essere abilità di comunicare, se non c'è una solida assimilazione di ciò che si deve comunicare".
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