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Employer branding traduzione: esiste? Possiamo dire di no, è un concetto nuovo che si sta diffondendo nelle aziende e come spesso capita il suo nome è stato direttamente creato in inglese e in italiano sarebbe reso con una perifrasi che non ha la stessa spinta emotiva.

employer brandig aziendeFasi di employer branding, tecniche di employer branding, ma anche employer branding definizione e quanto l’employer branding italia con i Randstand Awards sia radicato nelle nostre aziende sono tutti argomenti che abbiamo trattato in questo articolo e che vi suggeriamo vivamente di leggere. In questo articolo non troverete  employer branding ppt o employer branding review in quanto essendo un concetto molto nuovo e innovativo non si riescono a reperire molte informazioni a riguardo. Lo scopo di questa Mini Guida è proprio quello di creare un ragionamento completo ed esaustivo su questa nuova ‘disciplina’ ancora spesso inesplorata.

Cosa significa employer branding?

Employer BrandingCercando employer branding wikipedia spiega che questo termine è entrato in uso a partire dagli anni novanta per riferirsi alla reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro (employer). Proviamo però ad approfondire nel dettaglio la definizione di employer branding. Il termine indica una disciplina astratta che si basa su una serie di concetti intangibili quali brand imagebrand identity e l’abilità nel distinguerle.

In italiano si potrebbe brutalmente tradurre come il marketing dei candidati: presentare l’azienda come un ambiente di qualità dove lavorare sia per il personale esistente che per quello futuro. Secondo questa logica la presentazione del valore dell’azienda nei giusti termini è un elemento chiave per garantirsi un vantaggio competitivo.

Una buona strategia di employer branding  quindi si basa sull’immagine che un’azienda proietta sui potenziali candidati al fine di rendere attraenti le opportunità di lavoro che propone. Al centro c’è la convinzione che l’azienda debba definire e implementare le proprie strategie di marketing e branding, per il recruitment e la fidelizzazione della forza lavoro, con lo stesso impegno con cui lo fa per il cliente.

Scopriamo le tecniche di employer branding 

tecniche di employer branding In questo periodo di crisi le aziende hanno dovuto ricorrere a nuove modalità di promozione di sè e dei propri prodotti e di conseguenza hanno iniziato a proporre nuove tecniche di employer branding. Ed è in questo contesto che si sta affermando la disciplina dell’ employer branding strategy , un’attività di marketing che prende spunto dalle strategie di brand identity e brand image per applicarle al marketing sui candidati.     In pratica una buona strategia di employer branding presuppone :

  • partecipazione a Job Meeting o altre Career Fair
  • campagne di comunicazione on-line, attività di social networking, email marketing
  • campagne di comunicazione sugli organi di stampa, articoli, interviste, acquisto di spazi pubblicitari su siti dedicati al recruiting
  • sponsorizzazione di eventi rivolti al proprio target di riferimento
  • realizzazione e distribuzione di gadget che possano attirare il target e avvicinarlo al proprio brand;
  • organizzazione di party o convention cui invitare potenziali candidati

Come misurare l’efficacia dell’employer branding?

attrarre i migliori talentiUn primo feedback a questo tipo di attività è rappresentato dal numero di candidature ricevute e da quanto queste risultano in linea con il profilo ricercato. E’ poi possibile consultare indagini quali l’Employer Brand Positioning Survey in cui viene valutato il posizionamento del brand (brand image) di alcune aziende su tre target critici del mercato del lavoro: Recent Graduates (neolaureati senza una significativa esperienza di lavoro), Young Professionals (con almeno tre anni di esperienza di lavoro) e Senior Professionals (con più di tre anni di esperienza di lavoro). Tutte queste azioni fanno  dell’employer branding una strategia imprescindibile per le maggiori aziende che puntano ad aumentare la loro credibilità, acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite.  

Due tipi di employer branding:

  • Employer branding interno: attiene ad azioni di retention ed engagement, utili a fidelizzare i talenti già presenti in azienda. Far percepire ai propri dipendenti che l’attenzione verso di loro rimane alta è infatti il modo migliore per fidelizzarli e valorizzarne il potenziale. Non bisogna mai dimenticare che sono le persone a fare il successo di un’azienda ed è a loro che bisogna dare delle motivazioni.
  • Employer branding esterno: consiste in campagne finalizzate ad attrarre e reclutare laureandi e neolaureati in linea con le esigenze e i valori aziendali.

L’importanza dell’employer branding

Employer Branding cos'èL’employer branding è uno strumento di cruciale importanza per attrarre e trattenere i migliori talenti e per reclutare nuovi dipendenti altamente qualificati e di valore, migliorandone la fedeltà e aumentandone l’identificazione con il brand.

L’employer branding è a tutti gli effetti un’attività di marketing che, anche se prende spunto dal miglioramento del valore della marca come luogo di lavoro, tende a concorrere al miglioramento della brand awareness e del brand positioning

Il pubblico di riferimento della disciplina  è composto sia dai dipendenti che dai potenziali candidati ma, anche dai consumatori. L’espressione può essere considerata come una la variante del più tradizionale customer branding; strategia che si riferisce all’ insieme di valori che l’azienda riesce ad associare al proprio marchio nella percezione del consumatore attraverso la pubblicità e altri strumenti di comunicazione. Se il customer branding ha lo scopo di conquistare e fidelizzare i clienti, l’employer branding ha lo scopo di acquisire come impiegati i candidati di maggior talento, sottraendoli alla concorrenza, e fidelizzando quelli già acquisiti.

Quali e quante sono le fasi dell’ employer branding?

L’approccio alla costruzione di una strategia di employer branding efficace può essere articolato in 4 fasi: 1-Analisi: l’employer brand analisys definisce lo stato di percezione del brand aziendale comprendendo la cultura e il sistema di valori che l’impresa veicola al suo interno ed all’esterno. 2-Definizione del messaggio da comunicare: sulla base delle indagini precedenti si costruisce e definisce una Employer Brand Proposition. Quale immagine voglio comunicare della mia azienda. 3-Sviluppo  e comunicazione: è una fase di pianificazione su come comunicare la propria immagine sia ai dipendenti attuali che a quelli potenziali cercando di gestire effettivamente ciascun momento chiave del ciclo di vita del proprio impiegato. 4-Monitoraggio: il controllo porta ad evidenziare soprattutto progressi e lacune rispetto ai competitor.

Employer branding e web reputation

Anche se può sembrare scontato una volta spiegato, può non essere immediato collegare questi due concetti. web reputation e employer branding Abbiamo detto che l’ employer branding è l’insieme delle strategie attuate per costruire un’immagine aziendale, o reputazione, coerente con l’identità dell’impresa intesa come luogo di lavoro. Può essere quindi definito come una sorta di self branding o di auto promozione rivolta ai potenziali dipendenti. La web reputation invece è come si viene considerati e percepiti dalle persone in base ai contenuti che noi pubblichiamo online, siano questi potenziali clienti o talenti in cerca di un impiego. Alla luce di queste considerazioni risulta facile comprendere come la web reputation sia un concetto che ingloba il personal branding (self branding diretto  ai consumatori) e l’employer branding (self braning diretto ai candidati). Cambia il target, ma il principio è lo stesso. La web reputation online si costruisce maggiormente sui social network: luoghi di incontro dove gli utenti conversando e confrontandosi generano spontaneamente contenuti e insight. Mentre nel caso del personal branding, per la promozione del proprio prodotto/brand, ci si può avvalere di tutti i social network per l’employer branding un social in particolare può diventare un mezzo importantissimo: linkedin. E’ qui che il target di chi fa employer branding si ritrova ed è da qui che bisogna partire per costruire la nostra strategia e attrarre i migliori talenti. Il marketing sui candidati e il social network dove questi candidati si ritrovano diventano così intrinsecamente inscindibili.

Employer branding in Italia: dove vorremmo lavorare

Non è semplice per un’azienda entrare nel ranking delle 20 società più desiderate dagli italiani come posto di lavoro. In Italia, chi ha saputo farlo meglio è Ferrero, che risulta l’azienda italiana più attrattiva come potenziale datore di lavoro secondo i Randstad Awards. Lo afferma lo studio sull’employer branding che la multinazionale dei servizi per le risorse umane Randstad ha condotto, intervistando 8.000 potenziali futuri dipendenti (occupati e disoccupati) di tutte le età, regioni e livello di scolarità sul grado di attrattiva di 150 tra le aziende con oltre 1.000 dipendenti ed attive in 14 settori diversi. Ferrero è seguita da Librerie Feltrinelli, Tod’s, Philips, Gucci, Prada, Louis Vuitton, Luxottica e Bosch, che va a completare la top ten. Nella seconda parte della classifica si possono trovare altri brand anche meno noti(Hewlett Packard, Chiesi Farmaceutici, Coca Cola, Ducati, Freni Brembo, STMicroelectronics, Loro Piana, Il Sole 24 Ore, IBM, Deutsche Bank), a conferma che la notorietà del brand non è che uno dei fattori che contribuiscono a determinarne la reputazione come employer. Infatti, fra le 20 aziende italiane risultate più note al campione solo 2 (Ferrero e Feltrinelli) sono entrate nella classifica delle 20 più ambìte! Forse ti potrà interessare il Corso Personal branding di Digital Coach.

A tale proposito potrebbero interessarvi il Master web marketing o il Master digital marketing online

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Laura Brumana
Da ormai 5 anni lavoro nell’ambito del Digital Marketing occupando diversi ruoli: gestione di siti con wordpress, attività di copywriting SEO, Social media marketing, Web Analytics, Email marketing, photoshop e html base.
Sto frequentando il master in Digital marketing presso Digital Coach con cui collaboro come SEO Copywriter.