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Digital Strategy cos’è? Perché farla? A chi serve?

La Digital Strategy è il tema della mini-guida che voglio proporti oggi. Potrai utilizzarla per costruire le strategie di marketing del tuo business personale o per sviluppare il marketing digitale dei tuoi clienti. 

Il mio obiettivo è guidarti, passo passo, attraverso le fasi indispensabili a costruire il tuo piano di lavoro e i tuoi strumenti di marketing, ma soprattutto, lasciarti un piano di comunicazione integrata utile e pratico.

L’obiettivo della Digital Strategy  è comprendere i fattori critici di successo dei business digitali e individuare tutti i canali attraverso cui contattare le audience che vogliamo raggiungere. E’ importante farla, per capire sia come integrare tra loro leve e strumenti digital e social al fine di massimizzare i risultati ottenibili sia per integrare le azioni offline (retail, sales, eventi e customer service) con quelle online.

Costruire le strategie di marketing serve ad un imprenditore, neofita o esperto, che vuole consolidare o espandere il suo business. Serve ad un libero professionista, che ha bisogno di farsi conoscere ed intercettare nuovi clienti. Serve ai manager aziendali che hanno la necessità di creare valore attraverso l’innovazione.

Lo sviluppo del business grazie alle strategie di comunicazione e al marketing digitale può supportare tutte le categorie professionali.

 

Digital strategy cos’è  

 

 

Definizione di Digital Strategy

 

Digital Strategy definizione: si tratta di una strategia digitale che ti permette di decidere quali strumenti e canali online utilizzare e soprattutto come integrarli tra di loro, al fine di massimizzare i propri obiettivi di business.

Per impostarla bisogna mettere in atto tre livelli fondamentali:

  1. STRATEGY ONLINE: Studiare i comportamenti on-line dei consumatori ed il loro customer journey per definire strategie di marketing efficaci.
  2. DIGITAL MARKETING CHANNELS: Comprendere il ruolo dei diversi canali che consentono di intercettare online il consumatore ed interagire con esso.
  3. DIGITAL INTEGRATION: Capire come ottimizzare i diversi canali e integrare tra di loro gli strumenti digital e social al fine di massimizzare i risultati ottenibili.

Prosegui nella lettura e passo dopo passo riuscirai a farti un’idea chiara su come dare vita ad una strategia di digital marketing.

 

Digital strategy: perché farla

 

Mi sembra impossibile ma non lo è affatto… Sono ancora moltissime le persone che si domandano il perchè di una digital strategy.
Per questo motivo, anche nel mio video, ho deciso di utilizzare la metafora del calcio (a me molto cara) con lo scopo di far comprendere la necessità di una strategia digitale personale per la propria azienda.

Immaginate il Digital Marketer o l’imprenditore come un allenatore, il quale prima di poter ricoprire questo ruolo dovrà:

  • capire come funziona “questo sport”, quali sono le sue regole, quali le dinamiche che influenzano i risultati. In altre parole avrà bisogno di formarsi, studiare in modo molto approfondito tutto ciò che riguarda il mondo del digitale.
  • una volta analizzato il contesto e l’ambito in generale, sarà fondamentale per lui puntare l’attenzione sul customers journey ovvero studiare i comportamenti dei clienti online. Infatti, sono proprio gli atteggiamenti e le decisioni degli utenti a determinare le strategie e le scelte che lui dovrà compiere.

Ma, perché è di “vitale importanza” progettare tutto ciò?

Per coprire tutto il “campo online” è ovvio!

Cos’è il campo online? Sono tutti i luoghi e canali su cui gli utenti potrebbero trovarsi: Facebook, Linkedin, Instagram, Youtube, Google, il motore di ricerca, sia in organico che sponsorizzato, le email ecc… Insomma, tutte le occasioni in cui c’è un punto di contatto tra il digital marketer (o imprenditore) e l’utente, vanno a formare il campo d’azione che bisogna colpire con i giocatori della propria squadra ovviamente! I quali devono essere messi in campo tutti, poiché se si decide di usarne solo 1,2 o 7 le partite digitali andranno perse, visto che gli avversari sanno come colpire nei punti deboli e approfittarsi delle situazioni di difficoltà.

Quindi, cosa bisogna fare per poter vincere?

 

 

Strategia Digitale: come ottimizzarla

 

Un Digital Strategist deve saper acquistare in modo intelligente, ossia, cercare di prendere degli ottimi giocatori per ogni ruolo. Una volta però che ha dei grandi players, deve preoccuparsi di ottimizzarne il rendimento.

Ciò significa:

  • credere, motivare e finanziare i propri giocatori
  • investire su canali e strumenti differenti
  • ottimizzare la performance del singolo canale

Basterà tutto questo però?

Assolutamente no. Se lo chiamiamo “gioco di squadra” ci sarà un motivo! Infatti, l’ultimo livello della digital strategy parla proprio di questo: ottimizzare le performance individuali non porta mai a un risultato ottimale, poiché questo lo si può ottenere solo dall’integrazione di tutti i canali e strumenti di web marketing digital.

Spesso quindi l’allenatore si troverà a rinunciare al miglioramento della performance di qualche giocatore a beneficio dell’intero risultato del gruppo.

Nello specifico, nel mondo online: il contributo di ogni canale deve essere ottimizzato con l’ottica del “gioco di gruppo” in cui ognuno è funzionale ad un risultato di ordine superiore.

Perciò il digital marketer attribuirà ruoli e responsabilità con compiti e aspettative diversi ad ogni strumento.

 

Esempi di Digital Strategy in 4 step

 

Un esempio di strategia digitale che spesso riporto si sviluppa intorno al processo decisionale che un utente compie per scegliere un’assicurazione auto online.

Quali sono gli step da affrontare?

 

Scegliere gli strumenti giusti

 

Attribuire a ciascun canale una percentuale di importanza che secondo noi ricopre nel momento decisionale dell’utente. In questo modo, contemporaneamente andiamo a scegliere quanto investire su ciascuno dei nostri “giocatori”. Ovviamente per riuscire a fare ciò è necessario aver studiato attentamente il mercato in cui vogliamo posizionarci e i nostri competitor.

 

Creare un funnel marketing

 

Nel primo passaggio, quello che abbiamo fatto ci è servito per vedere cosa fa l’utente e quindi comprendere in che momenti dovremmo esserci. Però l’imprenditore online deve realizzare un Funnel di vendita ovvero un percorso guidato per l’utente che comprenda gli strumenti e canali nell’ordine che pensa essere il più idoneo, per poter arrivare all’obiettivo finale della vendita.

Un esempio di Funnel in questo ambito potrebbe essere:

  • provo diverse fonti di traffico
  • qualunque sia la fonte di traffico però io faccio atterrare il mio utente in una landing page facile che punta subito all’azione che voglio far fare al mio utente
  • email automatica con preventivo
  • remarketing per 1 settimana. Questo perché io studio e ipotizzo che il mio cliente deciderà entro un tot.
  • chiamata da parte di un operatore 2 giorni dopo che da la possibilità di personalizzare l’offerta e applicare uno sconto del 5%

Ecco che abbiamo progettato una digital strategy volta ad indirizzare l’utente verso il mio obiettivo… Ma non è finita qui.

 

La fase di testing

 

Nulla in questo ambito può essere considerato un “sapere definitivo”, per questo motivo bisogna imparare a testare le diverse fonti di traffico per vedere qual è la più efficace e soprattutto quale si adatta meglio al normale percorso decisionale del potenziale cliente, che abbiamo studiato nello step.

Sulla base di questi test quindi mi ritroverò ad assegnare più budget a un giocatore piuttosto che a un altro o viceversa.

 

Ottimizzare i canali online

 

Una volta che hai trovato il tuo Funnel efficace che prevedere il passaggio dei tuoi potenziali clienti dalla fase di awareness ovvero conoscenza del prodotto a quella di interest, consideration e infine del purchase ovvero dell’acquisto vero e proprio, ciò che mi resta da fare è ottimizzare sempre il rendimento degli strumenti ricordando che però tra di loro devono essere ben bilanciati per riuscire a raggiungere un obiettivo comune.

Trattandosi di un argomento così importante per le aziende, di seguito potrai approfondire il tutto con una mini guida specifica in ambito strategico.

 

 

APPROFONDIMENTI


DIGITAL STRATEGY: come realizzarla in 11 passi

 

digital strategy                                                                                                                        

 

 

Come costruire una strategia di Digital marketing? Vediamoli in sintesi gli 11 passi da compiere:

  1. Definire gli obiettivi del progetto di digital strategy
  2. Identificare i propri consumatori e costruire le buyer personas
  3. Identificare i punti di forza e debolezza dei concorrenti e costruire un’analisi competitiva digitale
  4. Assegnare i ruoli al team coinvolto nel progetto
  5. Analizzare le ricerche online e monitorare le conversazioni 
  6. Costruire il piano editoriale e marketing dei contenuti
  7. Scegliere i social media più coerenti con la nostra attività 
  8. Progettare le attività di lead generation
  9. Valutare la fattibilità e la necessità di una strategia mobile 
  10. Progettare un piano di affiliazione per il progetto di digital strategy
  11. Misurare, misurare, misurare e correggere in progress quanto abbiamo realizzato

Per ognuna delle fasi indicate sarà opportuno:

  • definire gli obiettivi intermedi e specifici
  • costruire i processi
  • monitorare i risultati
  • applicare gli apprendimenti ottenuti attraverso le azioni.

 

1. Definire gli obiettivi generali del progetto

 

Le prime fasi della tua Digital Strategy sono di analisi e organizzazione del team. Vediamo nel dettaglio i primi passi da compiere.

Quali obiettivi vuoi raggiungere con il tuo progetto di digital strategy? Facciamo qualche esempio:

  • lanciare un nuovo brand con un posizionamento distintivo
  • riposizionare un brand già noto e collaudato creando una nuova immagine più dinamica
  • acquisire nuovi clienti online, affiancando questa modalità ai canali tradizionali
  • creare un e-commerce di nicchia
  • aumentare la relazione e il servizio con le tue community sui social media
  • dare una nuova impostazione al tuo personal branding.

Questi pochi esempi non esauriscono le opzioni possibili in cui il tuo progetto può rientrare, ma quello che desidero sottolineare è che la digital business strategy è sempre indispensabile. Qualunque sia il tuo progetto, definisci subito e scrivi con chiarezza gli obiettivi che vuoi raggiungere e, soprattutto, i tempi in cui li vuoi raggiungere. 

 

2. Identificare i propri consumatori e costruire le “buyer personas”

 

Definisci ora il profilo tipo delle categorie di consumatori che vuoi raggiungere e i bisogni che tu puoi soddisfare con il tuo prodotto/servizio. Sai bene che, online, sono maturate nuove abitudini e comportamenti da parte dei clienti B2C e B2B.

I consumatori ormai non vanno online ma, come rileva Google nella slide che segue, vivono online.

 

corso digital strategy

 

Sulla base dei dati aziendali, di cui già disponi, puoi costruire il profilo tipo del tuo consumatore. Fai un’analisi approfondita considerando:

  • le vendite
  • le richieste di assistenza
  • i commenti e le opinioni sui tuoi profili social

Capirai con esattezza i processi che guidano i tuoi clienti verso l’acquisto e le fonti di provenienza da cui li acquisisci, seguendo la tua digital strategy.

Se lanci un nuovo progetto, e non hai informazioni, partirai invece con uno studio che esamini:

  • il profilo ideale del tuo consumatore
  • le sue caratteristiche
  • i suoi bisogni informativi

Per aiutarti puoi analizzare ricerche e dati di settore.

Potrai così costruire le cosiddette “buyer personas”sull’argomento ti consiglio il libro scritto da Adele Revella, uno dei riferimenti più preziosi per definire esattamente come agire e con che tipo di contenuti, in funzione delle esigenze rilevate.

È ormai sorpassata online la semplice suddivisione in target socio-demografici, che ha caratterizzato i decenni precedenti. Per costruire la tua Digital Strategy l’aspetto più importante del profilo cliente è il suo comportamento rilevabile. Le parole chiave, in questa fase sono: definisci, sintetizza, ascolta e monitora. 

 

 

come si costruiscono le buyer personas

digital strategy

 

Partiamo dal presupposto che i potenziali clienti hanno bisogni, aspettative e obiettivi differenti, sia nella fase che precede l’acquisto sia nella fase successiva all’acquisto.

Il processo di costruzione delle “buyer personas”, è riconducibile, secondo Adele Revella, a 5 passaggi, che ci permetteranno di dare un profilo chiaro e un nome di battesimo di fantasia a segmenti di consumatori con le medesime esigenze. 

Per ciascun profilo saremo poi in grado di proporre la nostra digital strategy.
Vediamo i 5 insights che ci vengono suggeriti:

  1. la ragione principale per cui possono investire nella nostra proposta: “Priority iniziative insight”
  2. i risultati che si aspettano dall’acquisto di una soluzione come la nostra: “Success Factors”
  3. le barriere percepite, le resistenze che possono incontrare prima della decisione: “Perceived Barriers”
  4. il “buyersr journey” che li conduce verso la decisione finale e tutte le fasi che attraversano per valutare le diverse opzioni disponibili
  5. i criteri decisionali rilevanti. Quali sono i parametri decisivi per loro? Si tratta dei “Decision Criteria”

Come puoi vedere, la definizione di questi profili richiede un ampio lavoro di analisi che passa attraverso sia le informazioni storiche già disponibili, sia da interviste dirette ai potenziali clienti che dovrai realizzare, nonché l’analisi di dati e statistiche di settore.

Nella costruzione della tua Digital Strategy, questo processo è essenziale e richiede una profonda collaborazione fra team interni ed esterni all’azienda.

 

3. Individuare i punti di forza e debolezza dei concorrenti 

 

Che valore ha il benchmark digitale del settore di riferimento?

Un’analisi puntuale dei principali concorrenti nel settore, ti consentirà di valutare quanto è grande l’opportunità di business del tuo progetto, procedendo secondo la migliore digital strategy caso per caso.

Ti consiglio di preparare un’accurata check list dei parametri di valutazione e di analizzare in profondità siti e profili social dei competitors.

In questo modo puoi costruire uno schema di confronto sintetico dal quale ricavare i loro punti di forza e di debolezza, le best practices da tenere in considerazione e le loro strategie di contenuto e comunicazione. Studia attentamente il loro posizionamento digital e social; valuta quali sono gli spazi a disposizione per avere successo, il livello di competizione che rilevi e, di conseguenza, gli investimenti di marketing che ritieni necessari a competere.

Hai le forze sufficienti per agire o ti servono maggiori risorse?

 

4. Assegnare i ruoli al team coinvolto

 

Un progetto di innovazione digitale richiede una squadra. Scegli le persone in cui hai fiducia e assegna a ciascuna un ruolo per competenza. Tieni informato il tuo team di ogni avanzamento e raccogli tutti i contributi dalle diverse professionalità coinvolte. L’organizzazione e l’efficienza del tuo team è cruciale per ottenere il successo. Definisci un calendario dei meeting e i tempi di processo.

 

 

Digital Strategy come fare

 

5. Analizzare le ricerche online e monitorare le conversazioni

 

Esaurita la fase di analisi sui propri territori digitali e/o su quella dei principali players o concorrenti del settore, è opportuno focalizzarsi sulla preparazione dei contenuti del tuo sito e dei tuoi profili social. Vediamo cosa fare per cominciare.

 

digital strategy

 

In fase di preparazione dei tuoi contenuti è necessario:

  • analizzare le ricerche online degli utenti relative al tuo tipo di prodotto o servizio, in base alla tua digital strategy
  • scegliere il campo di keyword di riferimento per i contenuti
  • monitorare le conversazioni delle tue audience sui social media per valutare le loro opinioni sul tuo brand e sui competitor

Sulla base di questi ricerche e sui risultati che troverai potrai costruire sia la tua strategia di contenuti sia la tua strategia SEM , che potrà supportarli, grazie agli strumenti di advertising messi a disposizione da Google Adwords e dai Social Ads. Ci sono diversi tools online che possono aiutarti in questo lavoro di analisi delle keyword e nel social listening. Google Adwords e Google Trends ti possono aiutare moltissimo e offrirti molti consigli e suggerimenti.

 

digital strategy

 

Se vai a lavorare su un’analisi competitiva delle Keyword  e sull’ascolto delle conversazioni a fini di web reputation posso segnalarti anche:  

  • Semrush
  • Searchmetrics
  • Social Mention
  • Google Alerts

Fatto salvo l’ultimo, i servizi di questi tools sono offerti in modalità “Freemium”: significa che offrono alcuni servizi gratuiti ed altri a pagamento.

 

6. Costruire il piano editoriale dei contenuti

 

Questa fase è cruciale nella Digital Strategy. È un momento sia creativo che organizzativo, in cui tutte le informazioni raccolte in precedenza devono strutturarsi in un posizionamento e una strategia di comunicazione.

Digital Content Marketing

È in questo momento che puoi fare una ricognizione su tutti i contenuti che hai a disposizione e fare la scelta di posizionamento strategico della tua comunicazione. Dovrai prima verificare se hai risultati di performance precedenti o case studies di successo disponibili che possano aiutarti.

Se parti invece per un nuovo percorso, ti concentrerai su questi 3 aspetti:

  1. la scelta dei canali su cui vuoi andare a distribuire i contenuti e applicare delle strategie social: sito istituzionale, e-commerce, social media, blog, digital pr, eventi online, webinars e/o altro
  2. la tipologia di contenuti con cui vuoi comunicare: testuali, fotografici, video, audio, infografiche, presentazioni
  3. la preparazione del piano editoriale strategico e il calendario dei tempi

 

 

Quando il piano strategico si tradurrà poi nelle attività day by day, dovrai fare esperimenti e correzioni continue e costanti. Solo così potrai capire se i contenuti che hai scelto, ottengono i risultati di engagement e conversioni che ti attendevi, in funzione degli obiettivi prefissati.

 

7. Scegliere i Social Media Marketing

 

 

strategia digitale

 

 

La scelta dei canali social più coerenti con la tua attività terrà conto: 

  • delle condizioni del contesto competitivo: se i miei concorrenti sono presenti su un determinato social media  o se la strategia di comunicazione di quel settore utilizza una particolare modalità, potrò far sentire anche io la mia voce in quel canale e con quei contenuti  
  • dei target di riferimento e delle “buyer personas” che ho delineato: hanno familiarità con i canali social, quale prediligono? Su quale agiscono più spesso e che contenuti preferiscono: sono aziende o individui? In quale fascia di età si collocano?
  • della tipologia di contenuti di cui già dispongo o che ho deciso di creare
  • dei numeri obiettivo che devo far raggiungere alle mie comunità

 

8. Progettare una nuova lead generation

 

Che cos’è la lead generation? Perché è importante progettarla?

 

digital-strategy

 

La  Lead Generation è una fase intermedia del processo di Inbound marketing che ha l’obiettivo di generare nuove anagrafiche che potrebbero diventare dei potenziali clienti (prospects).

Con il termine Inbound Marketing si intende un approccio al Marketing, grazie al quale i potenziali clienti vengono attratti verso di noi anziché essere interrotti mentre fanno altro. Consiste nel saper proporre ad un preciso target, nel giusto momento e nel giusto posto (marketing channel) dei contenuti interessanti, al fine di attrarlo e convertirlo in cliente.

Durante la progettazione strategica del tuo sito o delle tue App dovrai definire le modalità di relazione con i tuoi utenti e la base di “scambio dati” che vorrai impostare.

Puoi scegliere alcuni strumenti come i form di contatto, la newsletter, la chat interattiva, risorse gratuite di contenuti da inviare in omaggio. Il tuo obiettivo sarà quello di acquisire progressivamente le e-mail dei tuoi potenziali clienti, costruire un database e dialogare con loro studiando le migliori modalità per condurli verso il tuo prodotto o servizio.

 

 

Da quali canali di marketing online posso generare lead?

Di seguito ti propongo un elenco di tutti i canali dai quali puoi generare lead ed attivare processi di conversione.

  1. Sem (search): è un ottimo canale ma ad alta competition e costo
  2. Seo: è un ottimo canale anche questo ma il Seo è attività non certa nei risultati e più facile da fare su un numero limitato di keyword
  3. Ppc sui social (Facebook, Linkedin): la qualità dipende molto dal social e dal prodotto. Il costo è molto variabile in funzione del social e del profilo dei potenziali clienti
  4. Liste proprietarie e email marketing (autoresponder – lead nurturing): buone, pertinenti e poco costose. Richiedono però un lavoro che offre risultati nel medio lungo termine
  5. DEM (direct email marketing) su liste non proprietarie,“affittate”: Si possono considerare per prodotti mass-market e su ampi volumi.
  6. Sem (display): la qualità dipende dai portali di provenienza. È preferibile per prodotti mass-market.
  7. Social Media: (Facebook, Linkedin, Twitter, G+): richiedono audience ampie, contenuti di qualità e continuità d’azione.
  8. Blog/content marketing: ottime e non costose ma va considerato che l’attività di blogging è una scelta di medio lungo termine
  9. Referral diversi online: dipendono dal portale di provenienza e dalla qualità e coerenza del traffico con il nostro business
  10. Remarketing: buone ma di costo medio-alto 
  11. Affiliate marketing: dipende molto dal settore 
  12. Comparatori di prezzi e offerte: richiedono di essere estremamente competitivi sul prezzo. 

 

Il percorso attraverso tutte le fasi di realizzazione della Digital Strategy online è quasi completo a questo punto. Rimangono da valutare gli aspetti relativi alla strategia mobile e alle possibili attività di affiliazione.

 

9. Valutare una strategia mobile

 

È giusto investire nel mobile?

Digital strategy Mobile

 

Le statistiche ufficiali confermano questa direzione. Oggi la maggior parte delle connessioni avviene da mobile e il tempo speso sui device come smartphone e tablet è arrivato ad occupare fra le 2 e le 4 ore al giorno. Basta guardarsi intorno per vedere come le persone spendono il loro tempo online. Secondo i dati audiweb più recenti: “il 73% del tempo totale che gli italiani dedicano alla navigazione online è generato da smartphone e tablet, con un aumento del 48% negli ultimi due anni. Gran parte di questo tempo (l’84,5%) è speso sulle app e il resto nella navigazione da browser vera e propria. Social network, servizi di messaggistica istantanea, motori di ricerca e giochi online sono usati principalmente da mobile”.

Cosa voglio ottenere dalla mia strategia mobile? 

  1. crescita visibilità, brand awareness
  2. creazione di database di utenti
  3. relazione e comunicazione diretta con gli utenti, loyalty, engagement
  4. fornitura di servizi e contenuti free e premium
  5. incremento di traffico verso store e sito web

Quali soluzioni tecnologiche esistono per la mia strategia mobile? E su quali piattaforme desidero renderle disponibili?

Alcune opzioni che puoi valutare sono ad esempio:

  • lo sviluppo “nativo”: ha la massima qualità e libertà, ma è il più costoso
  • lo sviluppo cross-platform (ibrido HTML5 o altro), nel quale puoi riusare degli skill, ha meno costi, ma ha anche minori possibilità e qualità
  • le Mobile Web App.

Quali contenuti voglio proporre con la mia strategia mobile?

  1. fornire un servizio
  2. dare informazioni
  3. costruire intrattenimento

I miei contenuti potranno essere anche un mix di queste tre variabili. Ricorda che l’aspetto più importante nella tua progettazione è la user experience. Realizzare un app significa progettare un’esperienza.

 

10. Progettare un piano di Affiliazione 

 

Che cos’è l’affiliate marketing? Vediamo di seguito una definizione chiara e sintetica e quali sono le principali piattaforme disponibili per sviluppare un piano di affiliate marketing.

 

digital strategy

 

 

L’Affiliate Marketing (AM) consiste in un rapporto commerciale fra tre soggetti:

  • L’inserzionista che recluta publisher (o affiliati) per promuovere il proprio business online attraverso un “programma di affiliazione”

  • Il publisher che partecipa al programma inserendo nel proprio sito le inserzioni pubblicitarie

  • La piattaforma di affiliazione che, facendo da intermediario, mette a disposizione tecnologia e know-how per gestire questo rapporto a livello tecnologico, consulenziale e di rendicontazione

L’Affiliation Marketing è un canale esclusivamente a performance. L’inserzionista paga solamente per i risultati effettivamente generati dal programma di affiliazione in base agli obiettivi da lui stesso stabiliti. Il modello di remunerazione dell’affiliate marketing é prevalentemente quello a CPA: cost per action e a CPL: cost per lead.

Fra le principali piattaforme al primo posto troviamo Amazon.

Fra le altre ti posso suggerire: Tradedoubler, Zanox; Commission Junction, Netaffiliation e Public Idees. Ognuna di queste piattaforme ha punti di forza e debolezza. Il mio consiglio è quello di studiarle in profondità o di affidarti ad un esperto del settore che possa aiutarti nella scelta e, nel caso tu decida di procedere, nella gestione.

 

11. Misurare la tua Strategia Digitale

 

Ora che hai concluso il processo di analisi costruzione della tua Digital Strategy, puoi partire a realizzarla concretamente. Il tuo lavoro principale sarà quello di sperimentare ogni giorno le attività e continuare ad elaborare nuove variazioni, per testare la risposta degli utenti alle tue proposte. I dati di Google Analytics e gli Insights dei social aiuteranno a misurare ogni parametro delle performance.

 

Digital Strategies: 3 case studies italiani

 

digital-strategy

 

Ho scelto, dal blog Digital-Coach, 3 casi studio di sviluppo di una strategia digitale. Andiamo a vedere come si prepara una strategia digitale nel mondo delle telecomunicazioni, delle app turistiche e del settore beauty. Obiettivi, strumenti e target molto diversi tra loro. 

  1. Il mondo delle telecomunicazioni è sempre più competitivo e in costante aggiornamento di strategie. Il web marketing, il SEO e il SEM se ben integrati sono molto utili per potenziare e migliorare l’esperienza utente. Come sfruttare il web nel mercato delle telecomunicazioni per ottenere nuovi clienti? Sabrina De Prisco, Web Marketing Manager di H3G, ci spiega come si è evoluta la comunicazione digitale dedicata ai clienti di operatori mobili. 
  2. Il digital marketing turistico è probabilmente una delle più importanti novità introdotte dallo sviluppo del Web. Il mondo del turismo ha subito infatti cambiamenti a dir poco epocali; lo sviluppo e la diffusione di Internet e dei Social Network hanno mutato radicalmente le strategie delle aziende e delle strutture turistiche, ormai in grado di raggiungere un numero di persone impensabile fino a qualche anno fa. Possiamo leggere l’intervista a Sabrina Lieto, Mobile Marketing & Digital Strategist, di LastMinute.com
  3. Per conoscere nel dettaglio in che modo si struttura la strategia digitale del marchio Deborah Milano, inclusa la sua particolare idea di e-commerce leggiamo l’intervista a Cristina Martella, Digital Marketing Manager presso Deborah Group

 

Corso digital strategy

e master

 

 

master-digital-marketing

Se sei alla ricerca di un corso di digital strategy qui troverai due soluzioni che fanno al caso tuo:

  • la prima è un corso breve di 7 ore, dove ti fornirò un metodo efficace che, oltre a permettere la misurazione della digitalizzazione della tua impresa ti aiuterà a capire di quali strumenti e canali digitali necessessita la tua attività per poter approdare nel mondo online. La natura di questo corso è più facilmente attribuibile a quella di un “coaching di gruppo” dove insieme analizzeremo le singole situazioni e cercheremo di applicare una strategia digitale ai vari mercati.
    Il metodo che verrà presentato si chiama “Digital Strategy Framework” ed è il frutto di ben 15 anni di studi ed errori, ma a differenza di molti altri, non si tratta di una dottrina fatta e finita, poiché è pensata proprio per modificarsi nel futuro.

 

  • La seconda soluzione è invece il Corso di Digital Strategy, anche questo della durata di 7 ore, dove le esercitazioni e gli esempi pratici accompagneranno la teoria con l’obiettivo di facilitare l’apprendimento di un argomento di per sé complesso e strutturato come lo è appunto l’implementazione di una strategia digitale nelle proprie logiche di marketing o meglio in questo di caso di web marketing.

Per approfondire ulteriormente l’argomento della Digital Strategy  puoi scegliere di frequentare il digital marketing master, che ti consentirà di acquisire tutte le competenze necessarie ad affrontare i temi che abbiamo visto in questa mini-guida.

 

 

Luca Papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

monica-foti-intervista APPROFONDIMENTO A CURA DI MONICA FOTIlinkedin_badge

20 anni di esperienza nel marketing management dei media, presso le principali aziende editoriali italiane fra cui: Mondadori, Rizzoli, Editrice La Stampa. Dal 2005 consulente marketing strategico nel settore media e Marketing sportivo. Oggi Digital strategist e content manager.

Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.
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