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Parlare di digital food on line in Europa cosa significa? Capire, dati alla mano, cosa sta accadendo nel settore dell’e-commerce e del delivery. Quale lo stato dell’arte, quindi? Quali le prospettive di crescita e le strategie da adottare? Vediamolo insieme.

I dati del digital food on line in Europa

Per comprendere le prospettive e, quindi, le opportunità offerte dal mercato del digital food on line in Europa, iniziamo dai dati. La loro analisi ci permetterà anche di capire gli aspetti chiave di una strategia in questo settore. Ma sin da ora è bene sapere che non ci sono formule generali che si possano applicare in modo indistinto in ogni Paese.

Digital food on line in Europa sym

Dati dell’e-commerce

L’e-commerce in Europa è in continua espansione. Oggi 270 milioni di Europei dichiarano di fare regolarmente acquisti on line. Sta crescendo inoltre l’abitudine di comprare all’estero.

E in questo scenario che ruolo gioca il settore del food?

Il food, insieme ai prodotti cosmetici e all’arredamento per la casa, è in costante crescita di popolarità. E questo avviene in maniera trasversale a tutti gli Stati europei.

Nella primavera del 2018 è stato eseguito un sondaggio dalla società di ricerca Nepa per Postnord. Il sondaggio è stato rivolto a soggetti ricompresi nella fascia di età tra i 15-79 anni. Nella maggior parte dei paesi, il numero di intervistati era di circa 1.100. Unica eccezione i paesi nordici che sono stati rappresentati come un’unica regione, in quanto il numero di rispondenti in ogni paese era di poco superiore a 500. Il sondaggio è stato condotto online, il che significa che il risultato è rilevante per chi ha accesso a Internet. Di conseguenza, al fine di poter trarre una conclusione sulla popolazione nel suo complesso, i calcoli sono stati effettuati sulla base della penetrazione di Internet in ciascun paese e delle statistiche demografiche.

Dunque ecco una rappresentazione grafica della situazione generale dell’e-commerce nei principali Paesi d’Europa. 

Digital food on line in Europa generale

 

Questi invece, in specifico, i dati relativi al settore del digital food on line in Europa per l’e-commerce.

Digital food on line in Europa dati food

Il paese “pioniere” nel settore del digital food on line è il Regno Unito. Infatti, la percentuale di chi acquista cibo on line è il doppio rispetto ad altri paesi del vecchio continente. In UK su una base di individui di 47.1 milioni c.a. che effettua acquisti on line, il 34% (15.9 milioni c.a) compra cibo. Invece in Italia, ad es, su una base di 29.7 milioni che effettua acquisti on line, il 13% (3.9 milioni c.a) compra cibo.

Gli acquisti di food on line vengono effettuati anche al di fuori del proprio paese di residenza. E i dati sono i seguenti.

Digital food on line in Europa dati food abroad

Pierpaolo Mamone, mentor for food startups, indica quali principali fattori che possono spingere ad acquistare on line:

  • la possibilità di rendere l’esperienza d’acquisto unica e tailored (su misura),
  • lo shopping più veloce e al miglior prezzo (risparmio tempo e denaro),
  • l’esigenza di condividere l’esperienza d’acquisto con la propria tribù (community) di appartenenza.

Ma anche di fronte a una medesima motivazioni poi il modo di soddisfarla non è lo stesso. E lo si può capire anche solo guardando i dati relativi alla consegna del prodotto ordinato. Acquistiamo on line per risparmiare tempo ma preferiamo utilizzare il C&C (click and collect) con il ritiro a punto vendita o l’home delivery?

Digital food on line in Europa delivery

Il grafico è eloquente: le scelte/esigenze dei consumatori sono diversi e cambiano da paese a paese.

Ma a volte anche le motivazioni che inducono a fare shopping on line non rientrano in schemi predefiniti. Un esempio? Nella regione nordica, lo shopping online è cresciuto del 5% rispetto allo scorso anno. Questo nonostante una bassa densità di popolazione, che di solito attenua le vendite efficienti di digital food, poiché rende le consegne a domicilio un’opzione economicamente meno interessante.

È fondamentale quindi studiare attentamente gli “usi e costumi” dei potenziali clienti a seconda del mercato in cui ci si vuole inserire.

 

Dati del delivery

Digital food on line in Europa a casaAltro aspetto molto importante del digital food on line in Europa è il delivery.

Il mercato del food delivery online è suddiviso in due modelli di business con diversi metodi di consegna.

Modello A: delivery del ristorante al consumatore. I pasti ordinati online vengono consegnati direttamente dal ristorante, sia se ordinati tramite una piattaforma (ad es. Just Eat) o tramite il sito web del ristorante stesso. In questo caso la piattaforma offre “solo” la visibilità ai ristoranti, fast food e simili. Mentre grazie alla piattaforma l’utente ha una possibilità di scelta molto ampia.

Modello B: delivery della piattaforma al consumatore. Ordine e consegna dei pasti online sono entrambi eseguiti da una piattaforma (ad es., Deliveroo). Quando si utilizza un servizio di questo tipo, il cliente può decidere tra una varietà di ristoranti che si trovano vicino al luogo di consegna (localizzato con GPS o definito grazie ad un indirizzo).

Attualmente il modello A, “Restaurant-to-Consumer”, è di gran lunga la categoria più diffusa, ma il modello B “Platform-to-Consumer” sta crescendo più velocemente.

Nel Regno Unito, in Germania, Francia, Spagna e Italia le previsioni di guadagno dei due modelli da qui al 2023 sono le seguenti.

Digital food on line in Europa modelli delivery

Il numero di utenti che utilizza i servizi di delivery cresce costantemente e secondo le previsione nel 2023 per il modello A “Restaurant-to-Consumer” dovrebbe arrivare a 157 milioni mentre per il modello B “Platform-to-Consumer” a 40 milioni.

Digital food on line in Europa dati utenti delivery

In media gli utenti sono in maggioranza uomini (53% circa); la fascia di età che utilizza di più questo servizio è quella dei 25-34 anni e hanno un reddito medio. Ovviamente poi vi sono dei distinguo da Paese a Paese.

 

Strategie e tendenze per l’e-commerce

Volendomi soffermare su indicazioni trasversali al mercato europeo e non quindi relative ai singoli Paesi, focalizzo ora la mia attenzione solo sull’e-commerce transfrontaliero.

Per avere successo nel digital food on line in Europa e in particolare nell’e-commerce, è importante:

  • avere un customer service che parla la lingua locale e che può essere raggiunto tramite un numero di telefono locale;
  • accertarsi di conoscere ed essere conformi alla legislazione e alla regolamentazione dell’e-commerce nel paese in cui si vuole operare;
  • scegliere le modalità di pagamento preferite dai potenziali clienti di quel Paese. Offrire sempre più opzioni;
  • servirsi di traduttori professionali che vivono nel Paese dove si vuole vendere, per tradurre il proprio sito web. Il sito web deve dare la sensazioni di appartenere a quel luogo, di essere un sito locale;
  • operare con partner locali per la logistica, che garantiscano diverse modalità di consegna;
  • porre molta attenzione al processo di reso di un bene acquistato. Il processo deve essere semplice e chiaro.

 

 

 

In Europa, la percentuale di consumatori che acquistano online dall’estero è ai massimi livelli nei paesi nordici. Un denominatore comune in questi paesi è un alto grado di maturità informatica, prezzi relativamente elevati nel mercato interno e popolazioni relativamente basse. Di conseguenza, l’offerta sul mercato interno è limitata. Tuttavia, i consumatori nordici non sono i cacciatori d’affari più dedicati in Europa; quelli si trovano nei Paesi Bassi. Allo stesso tempo, è importante ricordare che i consumatori prendono in considerazione molti più fattori del prezzo. Nel Regno Unito, in Germania e in Belgio, soprattutto, la motivazione per gli acquisti dall’estero è spesso quella di avere accesso a prodotti nuovi e unici, mentre i consumatori polacchi sono probabilmente alla ricerca di marchi particolari.

Un elevato standard di servizio, prodotti di nicchia, marchi propri e la capacità di ispirare i clienti possono essere le chiavi del successo per gli e-sellers in un contesto di concorrenza globale, dove non è sempre possibile offrire il prezzo più basso.

Gli e-sellers che hanno una strategia per soddisfare la scala in forte espansione dell’e-commerce transfrontaliero saranno i vincitori di domani nel mercato europeo.

 

Strategie e tendenze per il delivery

Digital food on line in Europa Just Eat 3

Quali le strategie e tendenze per il digital food on line in Europa in riferimento al delivery? Su cosa puntano, o punteranno, aziende come Just Eats, Deliveroo, Uber Eats, Foodora, Glovo …? Ecco su cosa tenere cli occhi puntati.

Millenials come driver chiave

Digital food on line in Europa millenials

I millennials sono il pubblico prioritario per i servizi di consegna di cibo in quanto spendono la quota più alta dei loro budget sul cibo preparato rispetto alle altre generazioni. Con una vita frenetica, Generation Y è più adatta a mangiare nei ristoranti con servizio rapido e ordinare la consegna di cibo.

 

Nuovi canali di consegna

Le piattaforme di distribuzione alimentare dovrebbero semplificare notevolmente l’ordinazione e consentire ai clienti di effettuare ordini tramite tutti i canali possibili, come social media, assistenti virtuali, dispositivi intelligenti, automobili e così via. Ecco alcuni interessanti esempi.

Twitter

Domino’s Pizza ha permesso alla gente di ordinare la pizza semplicemente twittando una pizza emoji sull’account Twitter dell’azienda. Per farlo Domino’s chiede prima agli utenti di creare un “profilo pizza” sul servizio di consegna online di Domino stesso.

Digital food on line in Europa chat bot

Bot

Sempre Domino’s ha creato un “pizza bot” per Facebook Messenger. Così i consumatori possono ordinare con una solo parola o con una emoji. Il bot può anche calcolare il percorso e quindi il tempo di consegna dell’ordine. Inoltre può rispondere al consumatore che chiede informazioni su sconti/promozioni.

Alexa

Grubhub si è integrato con Alexa, l’assistente virtuale di Amazon. Questa nuova funzione consente ai clienti di riordinare uno dei loro ultimi tre acquisti su Grubhub. Quando un cliente dice ad Alexa cosa vogliono ordinare, Alexa fa l’ordine e annuncia il tempo di consegna stimato.

Digital food on line in Europa smarwatch

Smartwatch

L’interesse per gli smartwatch è in aumento: nel 2018 sono stati venduti circa 141 milioni di smartwatch. Questo è il motivo per cui molte piattaforme di distribuzione alimentare si sono integrate con dispositivi smart Android e Apple in modo che i clienti possano ordinare i pasti dal proprio polso in pochi clic. Domino’s è stato il primo a lanciare un’app smartwatch per gli orologi Android che semplifica drasticamente l’ordine. OrderUp ha anche presentato il suo ultimo aggiornamento per Apple Watch, consentendo ai clienti di effettuare ordini, tenere traccia degli stati di consegna e vedere l’orario di arrivo previsto.

 

Smart TV

Oggigiorno, le persone possono persino ordinare il cibo direttamente dalla propria TV mentre si sdraiano a letto e si rilassano.

Nuovi modi di consegna

Le aziende alimentari non sono più limitate dalla forza lavoro. Possono velocizzare notevolmente la consegna e ridurre i costi operativi utilizzando robot, droni e persino paracaduti.

 

 

 

Abbracciare nuove nicchie

Molti servizi di consegna di cibo si sono concentrati su una nicchia speciale. Oggi ci sono già piattaforme di consegna di cibo che si rivolgono a vegani e aziende che consegnano rigorosamente scatole di hamburger o alimenti coltivati in fattoria o frullati salutari.

Da non trascurare il pet food anche se qui oramai più che di nicchia possiamo parlare di un ampio mercato in realtà.

 

Utilizzo dei Big data

 

I Big Data stanno contribuendo a rivoluzionare i servizi di consegna di cibo e renderli il più efficienti possibile. I fornitori di cibo raccolgono e analizzano una vasta gamma di dati, tra cui:

  • traffico;
  • l’impatto della temperatura sul cibo;
  • l’impatto delle tendenze del mercato sul consumo di magazzino;
  • cronologia degli acquisti dei clienti;
  • recensioni e commenti sui social media

 

 

Digital food on line in Europa big data

 

Queste informazioni aiutano le aziende di consegna di cibo a stimare accuratamente i tempi di consegna, monitorare le emozioni dei clienti sui social media e reagire immediatamente ai reclami, personalizzare le offerte di cibo e altro ancora.

Non a caso lo scorso marzo a Londra è scoppiato il caso OCADO. La start-up i cui fattorini consegnano verdura, pasta e carne per i supermercati Waitrose. Infatti OCAIDO all’insaputa di Waitrose ha firmato un nuovo accordo con Marks&Spencer . Che valore possono avere i 700mila clienti attivi di OCAIDO (i registrati sono quasi un milione) e i dati sulle loro abitudini di cibo e di consumo? Sicuramente tanto da innescare una guerra, anche se, fortunatamente, solo legale.

Conclusioni

Quale allora lo spazio di crescita per il digital food on line in Europa? Credo che il comunicato stampa di COMSCORE del 20 novembre 2018 si eloquente in merito. Tra le nazioni EU5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito), “130 milioni di persone hanno visitato un sito sul Food nel mese di Settembre 2018, pari al 57% della total digital population. L’81% degli stessi ha visitato un sito di Food lifestyle che fornisce reviews su ristoranti, ricette, consigli di cucina e piani alimentari. Il 55% ha visitato un sito di Food Retail su cui si possono acquistare e farsi recapitare cibi e bevande”. 

L’interesse per il food è in continua crescita e così i servizi ad esso connessi.

Per approfondire le potenzialità dell’e-commerce, iscriviti al corso “Strategie e-commerce”.

 

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Nadia Lombardi
Prendo i cambiamenti che la vita ti "propone" come una nuova opportunità. Sono una neverendig student sia per poter svolgere al meglio il mio lavoro sia perché mi piace confrontarmi con idee diverse dalle mie.