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Ti stai chiedendo come gestire la tua rete collegamenti in LinkedIn? Sei nel posto giusto, qui troverai degli ottimi consigli.

LinkedIn non è la classica piattaforma adatta a tutti, ma il luogo dove connettersi con altri professionisti, rafforzare la tua cerchia di conoscenze lavorative, trovare lavoro o reclutare. Approcciare questo Social Business Network quindi, presuppone dei focus ben precisi sin dall’inizio. Il tuo successo o insuccesso, non dipenderanno solo dalla tua abilità nel controllare, ricercare e aumentare i tuoi contatti, con la dovuta pertinenza, ma soprattutto dal consolidare in maniera reciproca e costruttiva quelli che già possiedi, non dando nulla per scontato.

Gestire la rete dei collegamenti in LinkedIn infatti presuppone un impegno di nurturing costante, ben organizzato e di spessore, spesso infatti si dimentica quanto coltivare le radici dell’albero delle connessioni sia il modo più proficuo per farlo crescere rigoglioso.

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Perché creare una rete contatti LinkedIn?

LinkedIn è una piattaforma con molti pregi e funzionalità; immagina per un momento, di poter collegarti direttamente con persone che condividono i tuoi obbiettivi professionali o i tuoi progetti di carriera, o con un job recruiter o un manager dell’azienda che ti interessa o con un importante CEO di una rinomata compagnia, bypassando invalicabili intermediazioni.
Lo ritieni difficile? In realtà LinkedIn serve proprio a questo: a collegare professionisti con altri professionisti riducendo le distanze.

L’opportunità che sta dietro l’architettura della rete LinkedIn è quella di rendere effettive e praticabili occasioni che potrebbero risultare irraggiungibili altrimenti, incentivando la creazione d’importanti utilità professionali, raccomandazioni, referenze e consigli.
L’originalità di questo network lo rendono particolarmente adatto e funzionale a diverse cose:

  • ideazione e promozione di new business
  • realizzazione di partnership
  • apprendere notizie utili per il tuo curriculum
  • acquisire opinioni e tendenze
  • accrescere le tue abilità
  • farti conoscere

Quindi il punto non è: “ Perché creare una rete contatti LinkedIn ” ma semmai “ Perché non l’hai ancora fatto? e “Cosa aspetti? ”.

L’importanza delle relazioni che sta alla base della rete è cruciale, soprattutto in ottica di crescita e rafforzamento del tuo network. Non è un segreto infatti che tutti i rapporti, siano essi personali o professionali, fioriscono solo se l’interazione è curata, incentivata, alimentata e stimolata, affinché possano portare ai risultati sperati.

La rete LinkedIn si potrebbe considerare come una comunità nella comunità in cui singoli specialisti o aspiranti tali, possono collaborare per poi condividere i benefici; il modo più semplice e immediato per mantenere una connessione diretta con quella realtà che ti interessa.

Citando Reid Offman, co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn:

Non importa quanto sia brillante la tua mente o la tua strategia, se stai giocando un gioco da solo, perderai sempre contro chi gioca in gruppo.

 

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Perché è importante avere delle connessioni di valore?

Come-gestire-contatti-LinkedInIl valore delle connessioni sta alla base del tuo successo, profilare e filtrare i collegamenti, i mezzi per ottenere l’efficienza e l’efficacia delle tue relazioni.
Che il motivo della tua presenza su LinkedIn sia il lavoro, fare marketing o scegliere nuovi collaboratori, mantenere la direzione è sostanziale. L’utilità costruttiva e la pertinenza devono essere le fondamenta della tua rete.
Rispettare dei canoni precisi ti permette d’instaurare veri legami professionali, rimanere vicino ai tuoi interessi, proporre conversazioni e confronti “con chi parla la tua lingua” e dimostrare la tua competenza nel settore di riferimento.
L’attinenza al tuo ruolo professionale e alle tue ambizioni future, sono le linee guida per permetterti di selezionare con equità i tuoi contatti, per evitare di scadere in superficiali generalismi o in sfavorevoli cerchie troppo ristrette.
L’obbiettivo finale è quello di avere una rete di persone pronte a supportarsi a vicenda, che si fidano le une delle altre consigliandosi reciprocamente; una struttura concentrica costituita da legami sempre più stretti in termini professionali.

 

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L’importanza della pertinenza professionale

La pertinenza professionale svolge un ruolo predominante in termini di utilità effettiva ed è basilare per creare delle connessioni rilevanti in termini di “valore aggiunto” per la rete.
Mantenere in vita la qualità del tuo feed, ti consente di salvaguardare il pregio delle persone a te connesse e la levatura delle interazioni che queste possono avere con te o con i tuoi contenuti. La tua net professionale deve essere sempre appropriata al tuo profilo, perché da questo dipende quanto lontano potrai andare.

L’avere dei riferimenti quanto mai filtrati per competenze e abilità ti permette di creare i presupposti per coerenti e concrete opportunità di crescita, nonché influenzare la tua stessa credibilità e rilevanza professionale. Pertanto è consigliabile tenere sempre in considerazione i risvolti strutturali delle tue azioni.

La pertinenza determina la salute della tua rete e va tutelata, attraverso un aggiornamento costante della tua audience e quando necessario, con interventi puntuali e mirati sui membri che la compongono.
Misure quali la “disconnessione” o il “non seguire” sono essenziali quando inevitabili.

 

 

Quali sono le priorità nel gestire la rete contatti LinkedIn?

Gestire la rete contatti implica, in primis, lavorare sul coinvolgimento regolare dei contatti: condividendo le tue esperienze e le tue idee, come ad esempio storie personali o lezioni di vita che potrebbero essere d’ispirazione o di aiuto; proponendo richieste di suggerimento attraverso post volti a stimolare conversazioni; promuovendo sondaggi o video interviste. Oppure, trovando informazioni e conversazioni su argomenti di attualità che possono interessare e commentarli, arricchendoli con approfondimenti credibili e utili. Anche creare thread su argomenti motivazionali può essere un ottimo mezzo d’ingaggio, ad esempio su: il team building, l’importanza di avere una visione positiva o semplici incoraggiamenti.

Molto consigliato e corredare ogni intervento con hashtag adeguati. Ricorda che questi aggregatori tematici danno ai tuoi contenuti la capacità di essere più individuabili, soprattutto da chi potrebbe essere interessato alla tua figura professionale o alla tua azienda, incentivandoli a contattarti. LinkedIn tuttavia non è come Instagram o Twitter, pertanto l’uso degli hashtag va fatto con parsimonia e oculatezza. Potrai ispirarti a quelli già esistenti o più di successo, per poi crearne uno attinente a ciò che vuoi comunicare, semplice da comprendere ed efficiente nell’ingaggiare. 

Gli hashtag su LinkedIn vanno scelti a seconda della funzione che devono avere, per permetterti di:

  • Ampliare il tuo range di pubblico
  • Far crescere la tua rete di collegamenti
  • Ottimizzare la visibilità dei tuoi contenuti
  • Mantenere vivo il coinvolgimento
  • Rivolgere le tue argomentazioni ad un pubblico preciso
  • Creare nuove tendenze

Ovviamente rimanere informati è altrettanto prioritario: controlla i messaggi, le notifiche quotidiane e le ultime notizie, per capire l’evoluzione e i cambiamenti di chi frequenta la piattaforma; controlla il feed delle novità per interagire con i contenuti proposti dalla tua rete e dalle loro condivisioni.

 

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Come consolidare i contatti LinkedIn e perché

Le connessioni per essere consolidate devono sempre basarsi sulla reciprocità e quindi implicare un dare per avere. Una connessione utile, per essere fruibile, deve essere incentivata e il modo migliore per farlo è instaurare un senso condiviso di arricchimento professionale.

Bisogna pertanto rendersi disponibili verso gli altri e mantenere conversazioni regolari con la rete, sia nel caso in cui questa sia composta da colleghi che da potenziali mentori.
Ciò puoi farlo, sia fornendo consulenze professionali, sia partecipando attivamente alle conversazioni proposte, pubblicando contenuti di valore o commentando i post.

Questo “modus procedendi” ti darà modo di iniziare nuove conversazioni con persone che hanno interessi simili al tuo, di condividere esperienze costruttive e quindi di farti apprezzare.
Ricorda che LinkedIn è un ottimo strumento anche per chiedere feedback alla tua rete, nel caso in cui tu stia cercando un consiglio, un’opinione tecnica, o una direzione per una scelta.

 

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Interagisci con i tuoi collegamenti

L’interazione con i collegamenti serve per acquisire fiducia, ma non esistono regole di comportamento fisse.
Proporsi ogni giorno con nuovi contributi potrebbe andar bene ma ciò non implica che farlo in maniera più diluita non sia egualmente fecondo di risultati.
I tempi di LinkedIn sono moderatamente più lunghi rispetto agli altri social, pertanto ogni tua interazione potrà essere proposta e “digerita” nei momenti più congeniali.
Stiamo parlando di un social di professionisti per i professionisti, quindi è importante pianificare come utilizzarlo secondo criteri coerenti con il tuo scopo e la tua attività. Calcolare i tempi è fondamentale qualora si voglia dare un apporto di qualità alla rete.
Sostanzialmente sarebbe bene essere presenti nel caso in cui il nostro aiuto risultasse necessario per fini di consulenza, direzione o di servizio. Ma tale disponibilità non è soggetta ad alcun dictat, pertanto gli effetti voluti possono essere comunque raggiunti secondo una personale programmazione.

 

Meglio la qualità o la quantità?

Non intendo di certo tediarti con cifre del tipo 250, 500 o 500+, di fatto non si sta parlando dei cavalli di un’auto da corsa, né di vincere un gran premio. Concettualmente, anche in questo caso, vale la regola della pertinenza e rilevanza, pertanto la strategia del tuo stile comunicativo dovrà essere elaborata sulla base di ciò che ti proponi di ottenere.

Se l’obbiettivo è convertire, di certo i numeri sono importanti, ma prefissare una cifra ideale di collegamenti senza saperne l’uso che se ne vuole fare è assai difficile e prematuro. Prima è bene pensare a come proporre un buon livello di contenuti e quindi interessare il pubblico di riferimento, perché da questo dipenderà il punteggio di qualità dell’algoritmo di LinkedIn. fondamentale per la visibilità, il resto poi verrà da sé.
Avere una quantità di connessioni elevata potrebbe implicare maggiori conversazioni e una maggiore portata dei contenuti inseriti, ma allo stesso tempo, avere meno contatti ben costruiti, potrebbe garantire una più alta qualità, soprattutto in ragione dei diversi livelli di collegamento che LinkedIn presuppone.

Molto interessante al tal riguardo, è la teoria del famoso antropologo britannico Robin Dunbar (spesso menzionata quando si parla di social network): studi approfonditi sull’encefalo umano e sulla memoria a lungo termine avrebbero evidenziato, come gli esseri umani sarebbero in grado di mantenere solo 150 relazioni sociali stabili, con la necessità di disciplinare con regole ferree gruppi numericamente superiori per garantirne la solidità e l’unità.

Se ne deduce, che solo una buona organizzazione può permettere di gestire efficacemente una rete ampia di contatti e che visti i presunti limiti antropologici della mente, solo un impegno costante può portarti a consolidare la net e a farla crescere. A prescindere dalla numerosità, l’obbiettivo finale è lo stesso: fare in modo che i contenuti vengano letti, consigliati e condivisi per arrivare nella newsfeed. Pertanto risulta chiaro che senza un’oculata cernita e un continuo aggiornamento dei collegamenti, non ci può essere certezza di qualità ma solo di quantità. Meglio quindi creare una rete che faccia della qualità l’origine della sua quantità, con una crescita armonica rispetto agli obbiettivi.

 

Quando fare pulizia tra i contatti?

Le scelte che caratterizzano la gestione dei contatti LinkedIn sono direttamente proporzionali al valore che tali collegamenti possono avere per la tua posizione professionale o la tua strategia comunicativa. Di conseguenza sia in fase di espansione che in quella di aggiornamento, si dovrà sempre tener conto dell’arricchimento professionale che questi possono dare.

LinkedIn concettualmente è diverso da Facebook, pertanto ogni azione deve essere finalizzata a uno scopo; si potrà partire con cerchie conosciute, ma nel crescere sarà fondamentale focalizzarti sui risultati da ottenere.

Pertanto, quella qualità professionale a cui ambisci, dovrà essere sempre preservata e alimentata, intervenendo con azioni ad hoc. Come? Dovrai effettuare richieste di collegamento a nuovi contatti, accompagnate da un messaggio a supporto della richiesta e, talvolta, effettuare interventi di “potatura” dei collegamenti già esistenti.

 

 

Come mantenere attivi i contatti LinkedIn?

È sconsigliabile costruire una nuova rete di contatti ogni volta che le esigenze professionali cambiano, di fatto una rete ben costruita può sempre garantire un sostegno adeguato.
Per mantenere attivi i contatti, spesso basta molto poco: come fornire informazioni utili a chi ne fa richiesta, fare le congratulazioni per una nuova posizione o postare un commento su una discussione o su un aggiornamento di stato. Oppure puoi utilizzare il feed di LinkedIn per vedere il flusso degli aggiornamenti delle condivisioni dei tuoi collegamenti e quindi aver il pretesto per contattarli.

Anche un Semplice “consiglia” o “condividi” o una “reaction” su un post che qualcuno pubblica, ti permetterà di mantenerti attivo; come utilizzare il tuo stesso aggiornamento di stato come mezzo per uno scambio di messaggi.
La nuova funzione dei contatti di LinkedIn poi, vista la possibilità di riunire le tue rubriche, e-mail e calendari ti fornirà un costante aggiornato sui cambi di lavoro e sui compleanni dei tuoi collegamenti, nonché di creare dei promemoria per contattare successivamente quelli nuovi.

Non è necessario mantenere una frequenza d’azione elevata per rimanere in contatto, ciò che importa è la genuinità e l’autenticità delle tue iniziative, per mantenere vivo il tuo network professionale. Sono i piccoli gesti che fanno la differenza, soprattutto se si punta alla lunga durata.

Citando Reid Offman, co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn:

Fare networking non significa fare fredde telefonate a degli sconosciuti. In realtà chi ti può aiutare veramente sono le persone che già hanno una forte fiducia in te e che sanno che sei un lavoratore intelligente e appassionato.

 

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Conclusioni

La gestione della rete contatti LinkedIn non è facilmente assimilabile a quella posta in essere sugli altri Social più “ludici”; quello che dichiaratamente emerge è che tale network professionale va e deve essere utilizzato secondo criteri precisi. Il motivo che giustifica la tua presenza su tale piattaforma dovrà essere il fulcro di ogni azione futura.

L’importanza delle relazione gioca un ruolo fondamentale non solo per far conoscere te stesso al mondo, ma per costituire una solida squadra che ti potrà supportare nel raggiungimento di ciò che ti proponi. La regola dello “scambio equivalente” non è altro che un mezzo per consolidare il legame di fiducia con i tuoi alleati, per incentivarli a seguirti e motivarli a sostenerti; quanto più farai per i tuoi collegati tanto più ti sarà corrisposto.

Lungo la strada del personal branding e del professional growth molte saranno le scelte e le opportunità che si presenteranno, se la tua rete contatti LinkedIn è ben gestita potrà offrirti quel miracolo di carriera tanto sperato.

 

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