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In un’era in cui i contatti sono per lo più virtuali nasce Comehome!, l’hanno definita l’Airbnb degli eventi in casa, una piattaforma digitale nata per far incontrare e conoscere le persone nella vita reale. In questa intervista ho chiesto al CEO & Co-Founder di Comehome! Michele Cesario di rivelarci qualche piccolo segreto del loro grande successo!

 


Da dove nasce l’idea di Comehome?

L’idea nasce nel 2017 da me e altri tre soci fondatori, Daniele, Federico e Andrea. Comehome! è stata definita una sorta di airbnb in casa ed è una piattaforma tramite la quale le persone possono partecipare od organizzare qualsiasi evento in casa.
Quindi una community di persone che condivide esperienze per conoscere persone nuove nella comodità e informalità del salotto di casa!


In che modo Comehome si inserisce nel settore della Sharing Economy?

La sharing economy ha alla base il principio di una condivisione di un bene o un servizio tra persone. I pionieri in questo settore sono stati airbnb per la condivisione di una stanza o di un appartamento, fino ad uber, enjoy, bike sharing, tutto quello che può essere condiviso, e sempre di più questo viene legato alle esperienze che vive l’utente finale. Il concetto di base e il punto di forza sta proprio nel fatto che tramite una condivisione si vive un’esperienza.

In questo ambito si inserisce Comehome!, tutto parte dalla condivisione di un luogo fisico che è la propria casa, per fare un’attività di aggregazione sociale, quindi ogni host crea il suo format, che è un po’ l’estensione della sua personalità, e si discute di qualsiasi tipo di attività, si parte da una serata a giocare a risiko fino ad arrivare ad un aperitivo in lingua.
Uno dei format più di successo in comehome è il “colore che ti passa”, un’idea della nostra Paola che prevede il riunirsi di pomeriggio e colorare insieme bevendo un bicchiere di vino o una tisana. Quindi appunto la condivisione di un luogo fisico ma soprattutto di esperienze, emozioni, passioni, un modo semplice per condividere interessi: questa è la sharing economy di ComeHome!

Se anche tu vuoi entrare a far parte della grande community di Comehome visita il sito https://comehome.fun/

 


Quali sono i canali social previsti dalla vostra strategia di Marketing?

Fondamentale per noi è stato, da subito, cercare di formare una vera e propria community, quindi a di là degli eventi, creare conversazioni sul nostro progetto, sulle esperienze e sugli eventi. Siamo partiti dal social più utilizzato al mondo che è Facebook, creando poi dei veri e propri gruppi per città, infatti oggi abbiamo Comehome Milano, Comehome Roma, Comehome Torino, dove gli utenti stessi condividono foto, post e si presentano. Tutto questo diventa anche un modo per rompere il ghiaccio, prendere fiducia e scoprire questo fantastico mondo che è Comehome! 
Poi utilizziamo canali come Instagram, Google Ads, insomma tutti gli strumenti di marketing digitale a nostra disposizione, dato che per una startup è fondamentale avere un rendimento sui propri investimenti e soprattutto una tracciabilità, cosa che gli strumenti offline tradizionali non permettono.

 

 


Avete modo di collaborare con grandi Brand?

ComeHome oltre ad essere un modo semplice per fare nuove amicizie e condividere interessi, è anche un canale di marketing innovativo. Noi diamo la possibilità ai Brand di raggiungere un determinato Target di persone, associando il loro prodotto ad un’occasione di consumo, di esperienza, diventando anche una Reward, un premio per i nostri migliori host, che hanno la possibilità di avere i loro eventi sponsorizzati.
Abbiamo collaborato con tanti brand in quasi tutte le categorie merceologiche, dato che ogni format può legarsi ad un prodotto, parliamo ad esempio di Tuborg, Sky, MSC crociere, Mondadori.
Con Mondadori facciamo una collaborazione molto interessante: ogni volta che un artista o uno scrittore pubblica un libro o un nuovo cd/singolo, oltre all’attività classica in store, gli artisti vanno a casa dei nostri host a presentare il loro libro o canzone. Abbiamo avuto ospiti come la Paolo Maugeri o Boosta dei Subsonica. In Comehome succedono cose veramente speciali!
Turborg è associato al format della musica live, quindi loro hanno la possibilità di posizionare il prodotto, sponsorizzando di fatto degli host che organizzano questo tipo di attività.

Quindi possiamo dire che Comehome è un aggregatore sociale e al suo interno può esserci qualsiasi tipo di format, qualsiasi occasione di consumo, dove i prodotti possono essere inseriti, ma non con una finalità puramente commerciale nel termine anche di percezione dell’utente, ma associandosi ad un’esperienza positiva.


Quali sono gli obiettivi futuri di comehome?

Il nostro obiettivo adesso è chiudere la campagna di crowdfunding (attuata tramite la piattaforma backtoWork24) ancora in corso, che chiuderà fra qualche giorno, abbiamo avuto un ottimo riscontro! Da qui, poi, cominciare a lavorare su tutta l’attività della fase due del nostro progetto, dove andremo a consolidare molti processi del team, inserire delle figure chiave per accelerare il nostro processo di crescita, con l’obiettivo di internazionalizzare il progetto da qui ad un anno. Questa sarà la prossima grande sfida!

 


Qual è stato l’ingrediente segreto del successo della campagna?

Tutto è stato possibile grazie all’amore della nostra community verso il progetto. La cosa impressionante è stata proprio il lancio della campagna, dove subito abbiamo avuto più di cento nuovi soci nel giro di 24 ore, tutte persone della community, affezionate al progetto. Pensa che alcuni non avevano neanche capito che avrebbero avuto indietro delle quote, una partecipazione societaria, l’hanno fatto per il puro piacere di contribuire al progetto!
È stato un successo impressionante, in soli due giorni la campagna è andata in overfunding e questo ci ha permesso di andare avanti nella comunicazione, e tutto grazie al supporto e all’amore della community verso il progetto.

 


Quali sono le figure professionali più ricercate nel settore Digitale?

La startup per sua natura ha un unico bisogno quotidiano, quello di crescere! Quindi sicuramente nell’ambito digitale, ogni figura che si affaccia a questo mondo, deve avere questo obiettivo e capire come utilizzare al meglio gli strumenti che quotidianamente si aggiornano e si evolvono, per ottimizzare la crescita della società e aumentare sempre di più la capacità di avere un alto ritorno sull’investimento. Quindi si parla di un profilo molto analitico e allo stesso tempo con una costante voglia di apprendimento dato che in questo settore si ha a che fare con un apprendimento continuo, di sperimentazione, dare nulla per scontato e avere quasi l’ossessione di trovare quello che viene definito hack, che poi permette di avere una crescita esponenziale.

A questo punto non resta che dire: BENVENUTI A CASA!

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Marta Paris
Laureata in Marketing e appassionata di Social Media. E' un mondo dinamico e in continuo cambiamento che rispecchia a pieno la mia personalità!
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