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Il post di Instagram è quasi pronto. Hai curato la foto come da manuale, rispettando stile e coerenza cromatica della galleria. Il testo è informativo, divertente, di ispirazione. Hai inserito anche la call to action finale per aumentare il famigerato engagement… Manca solo una cosa: scegliere gli hashtag giusti!

Farlo può risultare tedioso, soprattutto se hai già investito tempo ed energie negli step precedenti. Tuttavia, usare gli hashtag è un mezzo per far crescere un profilo, quindi non possiamo trattarli come Cenerentola! Questo articolo fornisce indicazioni su come usare gli hashtag su Instagram per fare crescere un account personale, aziendale o di un brand.

 

Cosa sono gli hashtag e perché usarli

Per spiegare come usare gli hashtag su Instagram è necessario partire da cosa sono e cosa possono fare per noi.
Gli hashtag sono “etichette digitali” formate dal simbolo del cancelletto (hash) seguito da una o più parole (tag). Sono nati con lo scopo di organizzare i contenuti e categorizzarli in base a una tematica. Partendo da questo presupposto, gli hashtag dovrebbero essere sempre pertinenti al contenuto del post.
Se sfruttati bene, sono un mezzo per aumentare la visibilità e i follower di un profilo, poiché consentono la scoperta di nuovi contenuti da parte degli utenti in almeno tre modi.
Il primo è la ricerca per hashtag. Cliccando su un hashtag appaiono i post che lo utilizzano, divisi tra “Più popolari”, mostrati per primi perché hanno più interazioni rispetto alla media, e “Recenti”. In secondo luogo, mentre siamo sulla pagina di un hashtag, Instagram stesso ci suggerisce degli hashtag correlati. Infine è possibile seguire gli hashtag. Così facendo popolo il newsfeed dei migliori contenuti che usano quell’hashtag, creati da profili che ancora non seguo.
Più riesco ad aumentare i like e le interazioni sui miei post, più cresce la chance di comparire tra i “più popolari” o nel feed di chi segue un hashtag. Non dimentichiamo che Instagram è un social di visual inspiration, perciò sarà sempre la parte visual a catturare per prima l’attenzione.

 

 

Come usare gli hashtag su Instagram

 

Aziende, personal brand, influencer o community hanno diversi obiettivi su Instagram: fare brand awareness, acquisire clienti, promuovere se stessi, vendere su Instagram, dare risalto a un luogo o una causa… Quale che sia l’obiettivo, è importante capire come funzionano gli hashtag su Instagram per scegliere quelli giusti per mostrarsi a chi è interessato a ciò che offriamo.
La lista di hashtag va costruita su misura in base al profilo, non esiste una formula uguale per tutti. Vi sono però tre fattori da considerare sempre per usare gli hashtag giusti: la pertinenza, le tipologie di hashtag e loro funzioni, la loro popolarità.

Come si usano gli hashtag: la pertinenza

La prima regola valida per tutti su come usare gli hashtag è scegliere hashtag pertinenti al contenuto del post. Usare hashtag popolari ma slegati dal contenuto solo per aumentarne la visibilità, non si traduce automaticamente in un aumento di like e follower. Primo, perché il post sarà considerato poco interessante da utenti che cercavano contenuti diversi. Secondo, perché gli hashtag popolari non sono di per sé garanzia di visibilità
Usare hashtag pertinenti aumenta i follower e l’engagement. Hashtag più verticali o di nicchia intercettano un pubblico con interessi specifici, più invogliato a seguire il profilo e interagire con like e commenti. Per un profilo, la crescita in termini numerici assoluti è sì importante, ma lo è di più avere un profilo con un alto engagement dato dalle interazioni.

Instagram-Hashtags (1)

Tipologie di hashtag

Esistono diversi tipi di hashtag con diverse funzioni. Capire come usare gli hashtag su Instagram significa sapere che possiamo adottarne di esistenti o coniarne di nuovi in base ai nostri scopi.
Gli hashtag del brand, o “branded hashtag”, includono il nome di un’azienda o persona, prodotto, marchio o evento. Ne fanno parte anche quelli che sintetizzano motto, valori o caratteristiche del brand pur non includendone il nome. I branded hashtag lanciano campagne pubblicitarie, stimolano l’appartenenza a una community (come #shotwithIphone per i cellulari Apple), o si possono declinare per i vari prodotti o aspetti del brand (vedasi l’azienda Lush con #LushCosmetics, #LushLabs, #LushBathbombs, e molti altri).
Un’altra strategia per crescere con gli hashtag è usare gli hashtag delle community, che sono account a connotazione geografica o incentrati su un tema. Ne esistono in ogni settore, producono contenuti propri o fanno il “repost” di contenuti altrui. Le community incentivano l’utilizzo di uno o più “community hashtag”, per alimentare un dialogo collettivo o perché ripostano sulla propria pagina post che lo hanno utilizzato. In entrambi i casi, si guadagna in visibilità.
Se ambisco alla ricondivisione da parte di una community, devo produrre un contenuto il più possibile in linea con la sua gallery per qualità, stile e soggetto.
Esempi di community a valenza territoriale sono #igersitalia o #gardaoutdoors, che postano scatti dell’Italia e del Lago di Garda rispettivamente. Nella nicchia viaggi di coppia citiamo #creativecouples, per gli hotel di lusso #luxuryhotelsdaily. Una community legata a una causa ambientale è #retezerowaste, che ha lanciato hashtag verticali come #teamsaponetta, #teamborraccia o #retequasiperfetta per stimolare conversazioni su argomenti specifici. 

Un’indicazione su come usare gli hashtag su Instagram per crescere è scovare branded e community hashtag, soppesarne la popolarità e usarli per intercettare chi è interessato a un argomento legato al mio business.

Come funzionano gli hashtag: la popolarità

 

hashtag popolari instagramNon tutti gli hashtag hanno la stessa frequenza d’uso e lo stesso peso.
Per stimarne la popolarità o “concorrenza” e capire come si usano gli hashtag su Instagram, posso orientarmi così:

– Hashtag popolari: più di 5 milioni di condivisioni
– Semi-popolari: tra 500k e 5 milioni di condivisioni
– Meno popolari: tra 100k e 500k e condivisioni

Gli hashtag popolari generano un altissimo numero di contenuti, e c’è una bassa possibilità di emergere tra i tanti. Instagram non fa in tempo a categorizzare il post e mostrarlo agli utenti, che in pochi istanti verrà spazzato via da migliaia di nuovi contenuti.
Per contro, non devo nemmeno usare hashtag troppo rari, perché se ricevono scarse visite sarà inutile usarli a scopo di visibilità. L’ideale sarebbe usare e combinare hashtag di tutte le fasce di popolarità, compresi quelli di nicchia. Va però fatta una valutazione in base al profilo.
Gli account più “forti” in termini numerici assoluti e di engagement competono meglio in visibilità con hashtag popolari. Prendiamo un hashtag come #marketing, con oltre 25 milioni di condivisioni. Quanta visibilità ne ricaverà il post che lo usa? Se lo posta un profilo con numeri bassi, poca. Il post slitterà presto sotto nuovi post più recenti. Cala la possibilità di approdare alla pagina popolare e di venire mostrato a chi segue un hashtag.
Se invece #marketing viene usato da un profilo con varie di migliaia di follower e un alto engagement, ci sono più probabilità che performi sopra la media, che dalla pagina dei post recenti passi ai più popolari e che venga mostrato nel feed di chi segue quell’hashtag.

 

Quali hashtag scegliere: la strategia

Una strategia che parla di come usare gli hashtag su Instagram deve includere quali hashtag scegliere usare hashtag instagram strategiain base alla loro popolarità e alla grandezza del profilo, in termini di numeri e di engagement. Per capire se posso concorrere tra i post più popolari di un hashtag, posso controllare quanti like, commenti e follower hanno in media post e profili che compaiono nelle pagine popolari di vari hashtag, e raffrontarli ai miei. 
Se i numeri non sono sufficienti per concorrere per un hashtag popolare o semi-popolare, meglio partire in piccolo e puntare su hashtag meno popolari, attaccando i più popolari man mano che il mio profilo cresce.
Non esiste una formula uguale per tutti su come usare gli hashtag su Instagram; bisogna procedere per tentativi e ottimizzare costantemente.

Ecco un vademecum per scegliere gli hashtag:
– usare o lanciare branded hashtag
– cercare hashtag pertinenti, del mio settore o nicchia
– dividerli in base alla popolarità
analizzare le performance del mio profilo e di chi ha post tra i “più popolari”
– determinare per quali hashtag posso competere in visibilità
– usare pochi hashtag popolari e semi-popolari
– prediligere hashtag meno popolari, con un buon engagement 
– puntare sulle community locali
– interagire con i profili per stimolare l’engagement sul mio
migliorare costantemente il contenuto visual e testuale del post, per far sì che approdi tra i post “più popolari” di un hashtag semi-popolare e ci rimanga più tempo, guadagnando visibilità
ripetere il procedimento fino a entrare nei post più popolari di hashtag sempre più popolari.

Come scegliere gli hashtag

Per completare il quadro ci manca vedere come scegliere gli hashtag nella pratica. Sebbene esistano delle app per trovare gli hashtag su Instagram (una utile è Focalmark, perché suggerisce hashtag in base al soggetto, al luogo e al tipo di fotocamera), il metodo migliore è la ricerca manuale.
Dobbiamo investire del tempo sul social per scovare gli hashtag migliori per noi a partire dai profili più interessanti, specialmente quelli a forte valenza territoriale e delle community locali. Il primo passo della ricerca è trovare leader del settore, competitor, followers e pubblico potenziale. Entrare nei post e individuare gli hashtag più ricorrenti. Anche gli hashtag correlati suggeriti da Instagram possono essere un buon punto di partenza.
Analizzando i post con più interazioni posso capire quali sono i fattori a livello di contenuto visual e testuale che ne decretano il successo, e farne tesoro.
Dopodiché stilo la lista di hashtag, meglio se più di una, e inizio a testare postando i contenuti del piano editoriale. La lista va costantemente aggiornata per includere nuovi hashtag del nostro settore. Man mano che il profilo cresce, posso attaccare gli hashtag più popolari. Devo misurare i risultati ottenuti dai post e continuare a ottimizzare.

instagram insights hashtagLe impression degli hashtag

Esiste un modo per vedere il traffico generato dagli hashtag. Dal 2019, a seguito di un aggiornamento di Instagram, all’interno dei dati statistici dei singoli post è stata aggiunta la sezione “Impression dagli hashtag“.
Questa feature ci permette di vedere il traffico che ogni singolo hashtag porta al post. Possiamo stabilire quali mantenere e quali togliere nei prossimi post, e andare ottimizzando.

 

 

Quanti hashtag usare

Instagram ci dà la possibilità di inserire fino a 30 hashtag in didascalia o per commento di un post. Chi ha milioni di follower può utilizzare solo una manciata di hashtag, o addirittura nessuno, e avere comunque un engagement strepitoso. L’algoritmo di instagram tende a premiare chi riceve molti like a prescindere da quanti hashtag utilizza.
Tuttavia, se a quei livelli ci dobbiamo ancora arrivare, e il nostro profilo ha bisogno di crescere e di essere scoperto, perché non sfruttarli tutti… o quasi? Teniamo sempre in mente che la qualità è meglio, ed è più utile, della quantità, per farci trovare da un pubblico in target, interessato, che sta cercando ispirazione, prodotti o servizi legati al nostro business.

Dove mettere gli hashtag

Gli hashtag non vanno mescolati al testo della didascalia, altrimenti ne compromettono la leggibilità e rendono la lettura frammentaria e fastidiosa. Gli hashtag devono avere il loro spazio. Alcuni profili “più grandi” tendono a inserire gli hashtag nel primo commento e non nella descrizione, o caption, del post. Oppure ne lasciano un paio nella caption, per geolocalizzare, riassumere o dare un tono specifico, e il resto nei commenti.
Il motivo è in parte estetico. Se la didascalia è già lunga, togliere gli hashtag permette di fruire meglio la foto e concentrarsi sul testo. Un altro motivo è di evitare i like dei bot (messi da software), che prendono gli hashtag a cui mettere like dalla caption. Inserire gli hashtag nel primo commento può risultare in un engagement più basso, ma frutto di like e interazioni “vere”.

Instagram è in crescita ed è un forte strumento di business per aziende e personal brand.
Per approfondire il suo funzionamento puoi seguire uno dei nostri corsi su Instagram Marketing. Se vuoi fare dei social il tuo lavoro, il Master Web Marketing & Social Media o la Certificazione Social Media Manager possono fare al caso tuo. 

 

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Angela Salvaterra
Laureata in traduzione e interpretariato, amante della natura e dei viaggi zaino in spalla. Da sempre incuriosita dalla comunicazione e attenta alla sostenibilità. Studio digital marketing per applicarlo alle mie due passioni: la green economy e il turismo