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Hai un blog o un sito e non riesci a posizionarti sui motori di ricerca? In questo articolo cercherò di aiutarti a scalare la SERP in 10 passi essenziali, con l’ottimizzazione SEO on page.

Perché fare SEO on page? La risposta è molto semplice, se ad esempio create il vostro sito o blog e scrivete delle cose fantastiche, ma non sono indicizzate sui motori di ricerca, nessuno le leggerà. Mi dite a cosa serve? Per chi scrivete? Dovete scrivere per l’utente e fare un buon lavoro di ottimizzazione SEO on page per far si che la vostra pagina la leggano più persone possibili e che non resti il vostro diario segreto.

Se questo articolo non risponde a tutte le tue domande e vuoi sapere di più sul mondo SEO, per diventare un SEO Specialist certificato, c’è un corso che fa per te all’interno di Digital Coach®.  

 

Cos’è la SEO on Page?

 

Prima di parlare di SEO on page,  bisogna assolutamente sapere cos’è la SEO, ovvero la Search Engine Optimization, rappresenta l’insieme di pratiche e strategie per migliorare il posizionamento del sito nelle classifiche dei motori di ricerca, quindi far comparire il sito nelle prime posizioni, per esempio, su Google nei primi risultati organici ovvero non a pagamento.

Quindi cos’è la SEO on page? Sono semplicemente le modifiche e le pratiche per l’ottimizzazione individuale delle pagine del sito web per facilitare l’indicizzazione sui motori di ricerca. Tutto ciò che riguarda la SEO on page puoi controllarlo direttamente dall’interno e riguarda elementi come codice HTML, il contenuto e la struttura.

 

SEO on page: come si fa in 10 passi

 

L’ottimizzazione della vostra pagina in 10 passi:

 

1. Scrivere il contenuto

Si dice che il contenuto sia il re della pagina e per questo motivo, prima di tutto “scrivete scrivete scrivete!”. Una volta che avrete la vostra bozza di contenuto andrà ottimizzato con la SEO on page che vedremo nei passi successivi. Il contenuto deve essere originale, accattivante e interessante, deve tenere l’utente sulla pagina e rispondere a tutte le sue domande. Detto questo, se avete il vostro contenuto siete già a metà dell’opera, ora passiamo alla parte più tecnica.

..Pronti? Diamo il via all’ottimizzazione SEO on page.

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2. Il testo SEO-friendly

Ovviamente dopo aver scritto il vostro contenuto dovrà essere ottimizzato secondo le regole della SEO on page in tutte le sue parti, poiché dovrà diventare un testo SEO-friendly.

Primo passo: controllate quante parole ha il vostro testo, indicativamente dovrebbero essere almeno 1000 parole ma più sono e meglio sarà (ovviamente senza strafare o esagerare).

Suddividere il vostro testo in paragrafi e così da alleggerire il vostro contenuto con degli spazi, il testo così risulterà più scorrevole e leggibile per l’utente.

Ogni paragrafo avrà il suo titolo, e questi nel gergo SEO on page si chiamano Heading tag (H1, H2, H3, H4, H5, H6). Questi titoli e sottotitoli devono rispettare delle caratteristiche siccome vengono valutati e aiutano l’indicizzazione sui motori di ricerca. Gli H1 e H2 devo contenere preferibilmente la parola chiave e se accompagnata da qualche long tail è ancora meglio.

 

3. La struttura dell’URLseo-on-page-url

L’URL ovvero l’indirizzo web della pagina è il primo elemento che i motori di ricerca leggono e usano per indicizzare e posizionare la tua pagina nei primi posti della SERP.

La struttura dell’URL è indicativamente composta da un massimo di 3/5 parole e deve contenere preferibilmente la keyword .

Esempio: www.digital-coach.it/blog/case-histories/attivita-seo/

 

4. SEO Title e Meta Description

Il SEO title è un elemento fondamentale sia per i per l’indicizzazione sul motore di ricerca sia per l’utente. Per queste due ragioni il SEO title deve essere chiaro ed attirare l’attenzione.

Ci sono 2 regole da rispettare riguardati la struttura del SEO title, deve essere formato:

  • da un massimo di 61-64 caratteri (questo dato varia frequentemente poiché l’algoritmo di google è in continuo cambiamento)
  • formato dalla parola chiave e il Brand.

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In questa immagine possiamo osservare un esempio di snippet, cioè quello che vede l’utente scorrendo la SERP nei risultati organici.

In alto troviamo il SEO title in blu che rispetta le caratteristiche che abbiamo elencato; sotto al SEO title troviamo l’URL in verde di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente ed infine la Meta Description.

La Meta Description si dice che non aiuti l’indicizzazione di una pagina ma serva solo all’utente per invogliarlo a cliccare sulla risorsa. Per questo per non lasciare nulla al caso, scrivete una buona meta description che sia accattivante per l’utente come quella nell’immagine sopra e che sia composta da un massimo di 144 caratteri (anche questo dato è variabile al variare dell’algoritmo).

Siccome l’algoritmo è in continuo cambiamento uno specialista della SEO deve essere sempre aggiornato.

 

5. La frequenza della keywordseo-on-page-frequenza-keyword

Dopo aver scelto accuratamente la parola chiave (keyword) della vostra pagina web è importante usarla all’interno del testo della stessa. Differentemente dagli anni passati, nei quali si credeva che più volte si ripeta la keyword e più la pagina scalava la SERP, questa tecnica è chiamata Keyword stuffing. Oggi non è più cosi, la parola chiave bisogna si ripeterla più volte nel testo ma con parsimonia e in modo che non dia fastidio al lettore, quindi inserirla nel contenuto ma esso deve essere scorrevole e sensato.

 

 

6. I link interni 

I link all’interno della pagina sono di vitale importanza per la SEO on page.

Esistono diversi tipi di link interni con diversi scopi: ci sono quelli che portano ad un altro punto della stessa pagina web, per avvantaggiare il lettore ed andare direttamente al paragrafo di suo interesse; Oppure i link possono puntare ad un’altra pagina del sito, magari più importante (esempio: pagina per acquisto prodotti) ed infine si può linkare un sito esterno se esso è di valore ed autorevole.

È importante sapere che il rapporto tra link in uscita e link in entrata di una pagina web è uno dei fattori che ne determina il ranking .

 

7. Ottimizzare le immagini

ricerca-immagini-seo-on-pageLe immagini di una pagina web devono raccontare ciò che c’è scritto all’interno di essa, devono attirare il lettore ed essere belle e ottimizzate sia per dimensioni che qualità. Se la pagina è un articolo l’immagine di copertina dovrà essere inerente e chiara. 

Tutte le immagini contenute all’interno dell’articolo devono secondo l’ottimizzazione SEO on page, avere l’attributo ALT Tag o testo alternativo, un titolo, e le stesse non devono mai essere caricate sul sito come “image1234”. 

 

8. Verificare la velocità e la versione mobile seo-on-page-serp

La velocità di una pagina web è anch’esso un fattore di posizionamento SEO on page  ed un valore aggiunto per l’utente a cui viene fornita una miglior esperienza e questa può ridurre la frequenza di ribalzo. Quindi una volta ottimizzato il contenuto e le immagini secondo quanto detto nei passi precedenti bisogna controllare la velocità della pagina, questo si può fare facilmente utilizzando GTMetrix.

Un altro aspetto tecnico da controllare prima di pubblicare la vostra pagina web è l’esistenza e correttezza della versione mobile siccome anch’essa è valutata da Google per il posizionamento SEO ed è essenziale per l’utente poiché la maggior parte della navigazione sul web è fatta da smartphone.

 

 

9. Agevolare la condivisionecondividere-social

La condivisione sui social è fondamentale per completare la vostra ottimizzazione SEO on page, quindi l’utente deve essere agevolato attraverso dei bottoni all’interno dell’articolo così da permettere la condivisione con i follower su social come Linkedin, Facebook, Twitter e Pinterest. Questa semplice accuratezza aumenterà le visualizzazioni della vostra pagina web.

 

10. Ricontrollare e pubblicare

Eccoci all’ultimo passo, una volta ultimata l’ottimizzazione SEO on page dovrete ricontrollare testo, immagini e aspetti tecnici per poi finalmente pubblicare e scalare la SERP.

 

Perché è importante fare SEO on page?

 

Fare l’ottimizzazione SEO on page non è importante, è fondamentale, affinché il tuo sito venga letto e guardato dagli utenti. Prendiamo come esempio il più conosciuto e usato motore di ricerca, Google, negli anni ha creato diversi algoritmi che hanno il compito di leggere, controllare e scansione tutte le pagine e i siti presenti su di esso. Gli algoritmi di Google sono in grado di leggere un articolo capire di cosa parla e cosa più importante dare credibilità al sito e posizionarlo.

L’ottimizzazione SEO, se accurata e ben eseguita, permette a Google di valutare la tua pagina ed il tuo sito idonei e credibili e posizionarli prima di altri per determinate Query e Keywords. Detto questo possiamo capire che la SEO on page, off page e la SEO in generale sono ottimizzazioni obbligatore ed essenziali se no si rischia di scrivere pagine e pagine su internet che nessuno mai leggerà perché non posizionate.

 

Quali sono i SEO tools da utilizzare?

 

Per facilitare il vostro lavoro di SEO on page esistono differenti tools gratuiti o a pagamento. Di seguito verranno citati alcuni tools da noi consigliati per cercare keywords, correlate e long tail e per analizzare attentamente il lavoro su internet dei nostri concorrenti:

Mentre per analizzare il testo ovviamente sceglieremo Text analyzer.

Grazie a questi tools sceglieremo le keywords giuste per posizionare la nostra pagina e infine con un analisi del testo dal lato SEO sapremo se è ottimizzato correttamente.

In conclusione possiamo affermare che la SEO on page e il contenuto sono i due elementi fondamentali per posizionarsi sui motori di ricerca. Questi 10 passi ti aiuteranno a scalare la SERP.

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Francesca Sala
Francesca Sala è una neolaureata in Economia Aziendale che sta esplorando il mondo del Digital Marketing e nel quale si sta specializzando. Persona molto creativa e poco ordinaria. Lavora in una piccola azienda nella quale svolge il ruolo di Social Media Manager .