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Vuoi scoprire come diventare freelance? Allora questo è l’articolo che fa per te. Come primo step ti suggerisco di pensare a quale motivo, più di tutti, ti spinge a volerlo diventare.

 

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Come diventare freelance

In un primo momento, voglio proporti un elenco dei motivi che probabilmente ti hanno portato a chiederti come diventare freelance:

    • Pensi che fare il libero professionista, senza vincoli spazio-temporali, ti permetta di gestire in tutta autonomia il lavoro che ami
    • La tua attuale posizione lavorativa non ti soddisfa e vuoi dare una sterzata alla tua carriera professionale
    • La tua ambizione non ha freni e senti che qualcosa ti spinge ad andare oltre gli ostacoli
    • Vuoi essere il capo di te stesso e diventare freelance ti sembra un’ottima soluzione
    • Sei uno spirito libero, e dopo tutti questi anni in ufficio senti il bisogno di viaggiare, visitare posti lontani, evadere
    • Hai una predisposizione innata nelle relazioni e desideri giocarti al meglio questa carta lavorando da freelance per incrementare i tuoi introiti attuali
    • Pensi che diventare freelance online sia il tuo destino
    • Sei neolaureato o hai appena portato a termine un Master in Digital Marketing e senti che questo è il settore per te
    • Vuoi lanciarti in una delle nuove professioni digitali che sono molto richieste, lavorando online da casa, o in qualsiasi parte del mondo. Un vero nomade digitale, per intenderci

Ci sono diverse motivazioni che spingono le persone a intraprendere un percorso professionale di questo tipo, ed io te ne ho elencate solo alcune. Ma non è detto che sia una di queste la ragione per cui stai pensando a come diventare freelance.

 

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Lavorare come freelance in Italia

lavorare-come-freelance-in-italiaGran parte delle persone vogliono capire come diventare freelance, perché allettate dall’idea di poter gestire il proprio tempo come meglio credono. Oppure per poter lavorare online, da casa o viaggiando, scegliendo con chi collaborare ed organizzando il lavoro in base ai propri impegni. In sostanza, diventano finalmente liberi. 

Se anche tu hai deciso di diventare un freelance marketer o di dedicarti ad una libera professione, dovrai scegliere in quale regime fiscale operare. Se sei all’inizio, ti suggerisco di darti un periodo di prova sfruttando la ritenuta d’acconto. Questo significa, che fino ai 5 mila euro, hai la possibilità di fatturare ai clienti senza una partita IVA. Una volta superata la soglia, puoi procedere all’apertura di una posizione fiscale che ti permetta di superare la cifra. Molte persone hanno paura della partita IVA, ma vedrai che, con l’aiuto di un valido commercialista, le tue paure svaniranno. 

Ti riassumo alcuni quesiti che voglio aiutarti a risolvere:

  • come diventare freelance in Italia aprendo una partita IVA?
  • in che modo curare il personal branding e crearsi una reputazione?
  • qual è il miglior modo di trovare nuovi clienti?
  • come organizzare il proprio tempo?

Se sei pronto ad accettare queste sfide, allora hai le carte in regola per intraprendere la carriera da libero professionista

Passiamo alla parte economica. Come detto, superati i 5 mila euro, dovrai aprire partita IVA ed affidare tutte le pratiche ad un commercialista (consiglio di fartelo amico, sarà l’unico che potrà darti spiegazioni se i conti non tornano!). Ma prima di far questo, assicurati di avere una base economica da cui partire. Se inizialmente gli affari non dovessero andar bene, quantomeno hai le spalle coperte. Ci saranno giorni in cui le entrate saranno più magre e giorni in cui metterai in tasca un bel gruzzoletto. D’altronde, i rischi del mestiere sono anche questi. 

Se decidi di lavorare in proprio, devi farti pubblicità, promuoverti, farti conoscere. Soprattutto se parti da zero e non hai un trascorso in azienda. Quindi, come diventare freelance senza esperienza? Nessuno sa chi sei, quindi dovrai curare il personal brand per crearti una reputazione.

Cura la tua immagine sul web. I profili social sono un buon biglietto da visita, mentre il blog è una valida risorsa. Ricorda che la prima impressione è quella che conta. Fai in modo che le persone abbiano una determinata idea di te, possibilmente che sia in linea con i tuoi obiettivi e con quello che vuoi far intendere. 

 

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Trovare nuovi clienti lavorando da freelance

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La sfida più impegnativa del Freelancer è quella di trovare nuovi clienti. Se sei un ex dipendente e già conosciuto nel tuo settore, la strada è in discesa. Sfrutta le conoscenze all’interno di quello che era fino a qualche giorno fa il tuo ufficio: sicuramente un ex collega può essere un potenziale cliente, o avrà qualcuno da presentarti che ha bisogno del tuo aiuto.

Altrimenti, potresti stringere relazioni con altri Freelancer o web agency (se ti occuperai di marketing digitale)Il libero professionista è conosciuto anche come consulente/collaboratore. Cerca di comprendere come organizzarti il lavoro e con chi collaborare.

Circondati di validi collaboratori e fatti apprezzare per quello che fai: saranno loro stessi ad affidarti lavori che non sono in grado di svolgere. Per questo porta sempre con te un biglietto da visita: ogni scusa è buona per farsi conoscere ed ampliare le conoscenze. 

Se proprio quel giorno hai dimenticato di portare con te un biglietto da visita, niente paura: esistono i Social Media. Utilizzare i Social per trovare nuovi contatti è un’ottima scelta. Ad esempio, LinkedIn è perfetto per questo tipo di relazioni. Espandi la tua rete di collegamenti, condivi argomenti di tuo interesse e che abbiano a che fare con la tua professione, cerca delle persone che hanno un profilo complementare al tuo. Insomma, fai capire ai tuoi clienti che ti piace il tuo lavoro e che sai perfettamente quello che stai facendo. Quando noteranno di avere davanti un professionista interessato a portar loro un beneficio, saranno più propensi ad affidarti un lavoro. 

Partecipa ad eventi, seminari, convegni e corsi di formazione, perché il potenziale cliente è dietro l’angolo. Sfrutta queste occasioni per ingaggiarlo e ricorda che dovrai essere convincente. Se hai guadagnato la sua fiducia, stai pur certo che ti raccomanderà a qualche suo amico o conoscente che, come lui, ha bisogno del tuo aiuto. Avvalersi del passaparola tra i clienti gioca a tuo vantaggio.

Hai un Blog personale? Si tratta di un ottimo strumento per farti trovare sui motori di ricerca. Parla di ciò che sai fare e dei tuoi interessi. Le tue competenze si evincono anche dal tuo sito web.

 

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Come diventare freelance online

Fino a qualche anno fa, un libero professionista era più che altro un fotografo, un giornalista, un grafico o un traduttore. Tutte posizioni lavorative che non implicavano una subordinazione ad un capo, e che permettevano di offrire il proprio servizio a chiunque lo richiedesse. Navigando in rete, trovavi domande del tipo:

  • Come diventare Freelance fotografo
  • Come diventare Freelance grafico?
  • Come diventare traduttore Freelance?

 

Oggi le cose sono cambiate. Con la nascita delle professioni digitali legate all’online, il punto di domanda è diventato: come diventare Freelance nel digitale? La risposta è banale: basta saper utilizzare bene il web e sfruttare quei siti che mettono a disposizione piattaforme e servizi per sviluppare il tuo Business.

Ti faccio vedere alcuni strumenti che possono tornarti utili.come-diventare-freelance-online

  1. Per pubblicare o vendere libri ed e-Book puoi avvalerti di Mnamon.it, Pubcoder.com o Booklaunch.ioNon sono gli unici, ma solo i più conosciuti. 
  2. Se sei un coach, un formatore, un insegnante, un professionista, oppure vorresti semplicemente vendere le tue competenze online, puoi offrire insegnamento e consulenza a distanza tramite i portali Freelancer, Youclassme e Lifelearning.
  3. Puoi creare un sito, oppure rendere disponibile a pagamento una parte dei tuoi contenuti. Utilizza i plugin di WordPress: S2member.com ePaidmembershipspro.com. Visita la nostra Guida WordPress per approfondire.
  4. Se decidi di vendere prodotti e servizi online, apri un’E-commerce. Puoi sfruttare direttamente il tuo sito o piattaforme esterne. Servizi online ce ne sono: Magento.com, Prestashop.com, Woocommerce e Sellky.com. A te la scelta.
  5. Puoi pensare di fare Affiliation Marketing e vendere spazi pubblicitari ad aziende del settore che vogliono avere visibilità sul Web. Esistono piattaforme per la vendita diretta e indiretta che puoi integrare nel tuo sito, o sui tuoi canali di comunicazione online: Google AdSense, Zanox e Amazon, per dirne alcuni.
  6. Creare e vendere App per tablet e smartphone è un’interessante opportunità per crearsi una professione mobile e indipendente, e non è necessario essere uno sviluppatore o un programmatore. Puoi creare App in modo semplice e veloce su Apps-builder.com, Map2app.com e Makeitapp.eu. Il mio preferito? Shoutem.com.

Come vedi le soluzioni sono tantissime, basta saper scegliere quella che fa al caso tuo. Lavorare da Freelance online non è mai stato così facile. 

 

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Attività freelance o dipendente in azienda: una scelta di vita

Qual è la scelta migliore? Aprire un’attività da freelance, o farsi assumere come dipendente in azienda? Qualsiasi strada tu scelga, considerala una scelta di vita. Non tutti siamo portati per essere liberi professionisti e svolgere in totale autonomia il nostro lavoro.

La vita da lavoratore dipendente sicuramente da molte sicurezze, soprattutto da un punto di vista economico. Ma non tutte le persone sono predisposte a stare alle dipendenze di un committente e non tutte le professioni sono adatte al lavoro aziendale. In molti, in particolar modo i giovani, sentono la necessità di spezzare la monotonia, sognando una flessibilità oraria che non ti costringa a rimanere chiuso tra le mura dell’ufficio per otto, dieci, dodici ore di fila, con la speranza di tornare a casa prima di cena e goderti per qualche ora le tue passioni.

La vita da freelance è sicuramente diversa. Pronto a lavorare tutti i giorni? Sembri essere sorpreso. Ma sai, lavorare in proprio vuol dire anche questo. Magari non sei costretto a lavorare 5 giorni su 7, per otto ore di fila. Sarai in grado di scegliere tu le giornate e le ore più produttive. Sicuramente ti capiterà di fare qualche extra quando hai delle scadenze da rispettare. Al cliente non interessa se questa settimana non hai avuto un solo giorno di riposo.

Devi essere bravo a gestire il tempo, saper organizzare e pianificare il lavoro. E concederti del riposo, è importante anche questo, perché aiuta sicuramente a produrre di più.

Diventare freelance ti permette di avere una flessibilità oraria che il dipendente di ufficio può solo sognare, ma è anche vero che sarai tu ad occuparti di ogni settore dell’attività: dalla parte amministrativa alla vendita. Per non parlare del cliente: il più delle volte non arriva da solo! Come libero professionista dovrai essere bravo a gestire il pacchetto clienti, trovarne nuovi e fidelizzarli, senza dimenticare quelli già acquisiti che generano altro lavoro. Devi aumentare il “giro” e cercare sempre nuovi fonti di guadagno.

 

Fare il freelance in Italia conviene?

lavorare-come-freelanceL’apertura di una Partita IVA è il primo passo da fare per diventare freelance. Forse lo step più semplice, che non costa nulla se non il recarsi presso il proprio commercialista, o all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate della tua città, che ti sapranno indicare correttamente come lavorare come freelance in Italia, rispettando la legislazione. Niente in confronto a tutte le questioni che il libero professionista o l’imprenditore dovrà poi affrontare per il mantenimento della sua posizione fiscale, e dunque, della sua attività commerciale. Se vuoi essere autonomo, valuta bene dove lavorare. 

Come ben si sa, la tassazione nel nostro Paese è decisamente alta. Se aderisci al regime forfettario, paghi le tasse in rapporto a quanto effettivamente fatturi. Lo Stato non fa sconti. Quindi, se stai pensando di diventare milionario sommando tutti quei lavori che i tuoi clienti ti hanno commissionato, hai fatto male i calcoli.

Ma quindi, conviene diventare freelance in Italia, o sarà forse meglio trasferirsi all’estero? Questo è un quesito al quale saprà risponderti meglio un commercialista che valuterà le tue esigenze. Puoi anche decidere di trasferirti in uno dei cosiddetti “Paradisi Fiscali” in cui le tasse sono ridotte al minimo. Paesi con regime di imposizione fiscale molto basso (o addirittura nullo) sono Maldive, Bermuda, Macao, Polinesia, Singapore, Gibilterra. Senza dimenticare Svizzera, Monaco e San Marino.

L’elenco è lungo, gli Stati con il regime fiscale privilegiato sono tanti. Se decidi di diventare freelance online puoi permetterti di viaggiare e scegliere la meta che più ti aggrada, utilizzando piattaforme e servizi online per gestire i pagamenti. Non hai vincoli geografici.

 

 

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E tu perché vuoi diventare freelance?

Ormai, il numero dei freelancer sta crescendo rapidamente. Il posto fisso non è più un traguardo, ma un semplice momento transitorio che permette di gettare le basi per una futura carriera da libero professionista. L’attività freelance rappresenta il futuro. Sono sempre di più le aziende – mi riferisco in particolare alle PMI – che decidono di affidarsi a consulenti e collaboratori esterni, beneficiando non solo del servizio richiesto, ma anche riducendo i costi interni di ufficio (ad esempio, la formazione di figure junior, le assunzioni e tutti gli iter burocratici del caso). Inoltre, risulta decisamente in crescita l’utilizzo degli spazi di coworking, sempre più affollati da lavoratori autonomi che si traggono vantaggio dagli uffici condivisi per fare networking e stringere collaborazioni profittevoli con i colleghi, o i vicini di scrivania. Riuscire a trasformare la propria passione nel proprio lavoro è quello che desideriamo tutti.

Il saggio Confucio disse:

“Scegli il lavoro che ami, e non lavorerai mai neanche per un giorno in tutta la tua vita”.

Col senno di poi, non aveva tutti i torti. Ma per far questo bisogna impegnarsi, lavorare sodo e in totale autonomia, senza dipendere da qualcun altro. In sintesi, diventare freelance.

 

 

Lavorare come freelance: cosa devi sapere

Abbiamo appena visto quali sono i criteri da seguire per lavorare come freelance, con particolare riferimento all’Italia, e come agire per trovare nuovi clienti. Essendo lo scopo di questo articolo quello di fornirti una guida completa su come diventare freelance, ci sono ulteriori aspetti che vorrei approfondire con te e che dovresti conoscere.

Più precisamente:

  • Quali sono i siti per trovare lavoro come freelance?
  • Si può lavorare come freelance senza partita IVA?
  • Voglio lavorare come freelance all’estero, cosa devo fare?
  • Quali sono le libere professioni migliori?

 

Siti per trovare lavoro come freelance

Tra i siti per trovare lavoro come freelance spiccano Fiverr e Freelancer. Nonostante tali portali siano dei veri e propri punti di riferimento per ogni libero professionista, esistono tante altre realtà valide da tenere in considerazione. Questi spazi sono utili anche alle aziende per stringere eventuali collaborazioni.

Di seguito un elenco di siti per freelance:

  • Freelancer.com. Partiamo da uno dei più conosciuti: come funziona il sito Freelancer? Il meccanismo è piuttosto semplice. La home è composta da due call to action: una per le aziende alla ricerca di freelance da coinvolgere nei loro progetti, un’altra indirizzata a chi vuole proporsi come lavoratore freelance. Una volta iscritto al sito, potrai caricare i tuoi lavori i quali fungeranno da portfolio. La costruzione del proprio portfolio è un servizio molto importante perché non solo ti permetterà di mostrare e dimostrare quello che sai fare, ma anche di raggiungere un pubblico vasto e interessato alla tua figura professionale.
  • Freelance.com. Anche se il nome non brilla per originalità, Freelance è un sito da tenere in considerazione se si è alla ricerca di lavoro nell’IT
  • Fiverr.com. Siamo di fronte a un vero e proprio Freelance Network che mette in contatto le aziende con i diversi freelancer. Fiverr offre un servizio business pensato per agevolare la partecipazione dei freelence all’interno di progetti imprenditoriali che richiedono un lavoro di squadra. Un touch-point significativo sia per i freelence, sia per le aziende stesse che possono, in questa maniera, potenziare il loro team e fare affidamento su professionisti verificati.
  • Twago.it. La caratteristica di Twago è quella di essere una piattaforma ricca di freelance italiani. Anche Twango propone da poco un servizio simile a Fiverr Business, denominato Twango Talent Pool.
  • Guru.com. È principalmente orientato ai lavori digitali. La caratteristica che lo differenzia dai suoi competitor è la gestione privata del compenso chiesto da un freelance per svolgere un dato lavoro il quale rimane nascosto agli occhi degli altri colleghi evitando la nascita di una competizione basata sul prezzo.
  • Addlance.com. È un progetto interamente italiano che merita di essere menzionato. Il suo funzionamento non si discosta molto da quello delle altre piattaforme. Anche in questo caso l’azienda pubblica il progetto per il quale riceverà delle offerte da parte dei freelance. Dopodiché, senza nessun intermediario, le parti coinvolte potranno sentirsi per discutere i dettagli.
  • Behance.net. Il sito è soprattutto dedicato alle professioni creative. Se ti occupi di grafica o di creare contenuti video e testuali, non dimenticare di iscriverti.
  • UpWork.com. Nasce dalla fusione di due importanti soggetti già operanti in questa sfera: Elance e Odesk. Su UpWork è possibile trovare offerte di lavoro indirizzate al singolo oppure rivolte ai team, in quest’ultimo caso è richiesta la collaborazione con altri freelance.
  • Digital Jobs. Ultimo, ma non per le possibilità che offre, vi è il nostro portale di lavoro interamente dedicato al digital marketing. Per visionare le offerte di lavoro per freelance, ti basterà filtrare la ricerca.

 

Lavorare come freelance all’estero

Se per il tuo lavoro basta avere un portatile e una connessione a Internet, puoi svolgerlo ovunque tu voglia. Anche all’estero.

Il primo passo per lavorare come freelance all’estero è quello di informarti sul tipo di documentazione richiesta dalla nazione nella quale vuoi trasferirti. Ad esempio, se vuoi lavorare in Germania e disponi già di un passaporto UE, non avrai bisogno di un visto per lavoratori freelance. La situazione cambia per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea che invece dovranno farne richiesta.

In genere, i procedimenti per ottenere il visto variano a seconda del Paese: il consiglio è quello di mettersi in moto almeno tre o quattro mesi prima della partenza.

Alcune nazioni prevedono l’apertura di un identificativo equivalente alla partita IVA nostrana: l’Australia richiede l’Australian Business Number (ABN), mentre per lavorare a Londra dovrai iscriverti all’HM Revenue & Customs (Agenzia delle Entrate inglese) e dotarti del NIN (National Insurance Number), il corrispettivo del nostro codice fiscale.

Invece, se vuoi lavorare come freelance in Svizzera dovrai creare una ditta individuale e compilare il cosiddetto modulo di affiliazione degli indipendenti da consegnare all’Agenzia AVS del comune dove ha sede la ditta individuale, la quale dovrà trovarsi in territorio svizzero. Per quanto concerne la partita IVA, in Svizzera diventa obbligatoria solo nel momento in cui il tuo fatturato supera i 100.000 franchi all’anno.

 

Lavorare come freelance senza partita IVA

Si può lavorare come freelance senza partita IVA? Ebbene sì! Basta rispettare alcune semplici condizioni:

  •  La prestazione dev’essere occasionale. Questo significa che non puoi lavorare per lo stesso committente per più di 30 giorni all’anno e che la tua attività non dev’essere organizzata per sede e orari di lavoro.
  • Il costo della prestazione non deve superare i 5.000€ annui.
  • Al termine della prestazione dovrai emettere una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto al 20%. Non servono dunque ricevute o fatture fiscali.

Lavorare senza partita IVA è dunque possibile, ma solo se l’attività viene svolta in modo saltuario e non professionale.

 

Le migliori libere professioni

Lavorare come freelance è la scelta più opportuna per chi desidera svincolarsi dalle “regole” del lavoro dipendente.

Quali sono le professioni che maggiormente si prestano alla libera professione?

  • Giornalista
  • Traduttore e interprete
  • Web Designer
  • Web editor
  • Fotografo
  • Designer
  • Architetto
  • Correttore di Bozze
  • Scrittore
  • Sarto
  • Modella
  • Consulente Marketing
  • Consulente Contabile
  • Responsabile della sicurezza

 

Tanti altri suggerimenti arrivano poi dalla Digital Economy. Il bello è che con l’evoluzione tecnologica tanti mestieri, anche i più “tradizionali”, tra cui alcuni di quelli citati sopra, possono oggi vestirsi di digitale. Addirittura c’è chi riesce a viaggiare e lavorare contemporaneamente: sono certo tu abbia già sentito parlare di nomadismo digitale.

Se sei un appassionato di marketing online e vorresti lavorare come freelance proprio in questo ramo, magari spostandoti da un luogo ad un altro e gestendo da solo il tuo tempo, ti consiglio di continuare la lettura.

 

 

Come diventare freelance nel digitale

lavorare-come-freelance-nel-digitaleEntra nel digitale, comincia la tua caccia al tesoro, magari sei un pubblicista, uno scrittore, o semplicemente ti piace giocare con le parole e potresti diventare un Seo copywriter.

Potresti specializzarti nella creazione di contenuti, perché ami raccontare, e abbracciare il mondo del content marketing potrebbe unire l’utile e il dilettevole, trasformare la tua passione in un lavoro autonomo.

Magari ti affascina il mondo dei social e decidi di diventare un esperto social media marketing, organizzando il tuo tempo e le tue idee. Forse puoi sfruttare le tue capacità di scrittura e diventare un mago del blogging, che dal salotto di casa, tra click e parole, ha capito come lavorare da freelance.

Cosa aspetti a cogliere lo straordinario che è in te? Il mondo del digitale ti aspetta, apri la porta ed entra a curiosare! Le nuove figure professionali per trasformarti in un lavoratore autonomo sono lì che ti aspettano, prova ad indossare i loro abiti e scegli quella che più si intona ai tuoi gusti personali, alle tue attitudini, alle tue capacità e alle tue competenze: proprio quelle potrebbero regalarti la possibilità di realizzare il sogno di lavorare in maniera autonoma. Dovrai essere credibile, affidabile e dovrai studiare sempre.

 

Elenco delle libere professioni per lavorare come freelance

Dal web content editor, al web marketing specialist, al digital PR, e tanto altro ancora, hai davvero l’imbarazzo della scelta tra le libere professioni che ti permettono di lavorare come freelance in Italia.

Allora, hai appurato che il digitale è la tua passione, potresti, e vorresti, farne il tuo lavoro? Valuta se una di queste certificazioni, che potrai conseguire seguendo i corsi con Digital Coach, potrebbe fare al caso tuo per svolgere una delle libere professioni di nuova generazione e per comprendere meglio come diventare freelance online.

Sono nuovi percorsi che ti consentono di acquisire le competenze necessarie per essere in linea con le offerte di lavoro delle aziende in cerca di professionisti del web:

 

 

 

I corsi Digital Coach per lavorare come freelance nel digitale

Le nostre offerte formative ti vengono in aiuto per declinare al meglio idee, attitudini, sciogliere dubbi e affrontare difficoltà e cominciare a lavorare come freelance.

Senza passare per la formazione accademica, potrai scendere subito in campo e affacciarti sul mercato del lavoro. Con la nostra scuola avrai l’opportunità di acquisire nozioni teoriche, sviluppare competenze pratiche e, se è la strada che hai scelto, diventare libero professionista, creando una rete di professionisti e lavorando nel digital marketing, per esempio.

Cosa aspetti? Potrai essere proprio tu a operare come copywriter freelance di successo e potrai fare del settore che preferisci il tuo lavoro. Se vuoi, aprirai una finestra sul mondo dei social, ad esempio, diventando un libero professionista, un social media specialist esperto e tanto altro ancora.

Spero che questo articolo abbia chiarito i tuoi dubbi su come diventare freelance. Con Digital Coach sarai guidato nella formazione e nella preparazione del piano di lavoro. Ma non solo, avrai l’opportunità di aggiornarti e formarti sempre. Potrai scegliere l’offerta formativa più in linea con i tuoi gusti, ma anche con le tue esigenze, perché avrai la possibilità di seguire i corsi in aula, online, o in modalità on demand.

 

 

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Luca Papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager Presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

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Laurea in Lingue e passione per i viaggi. Master in Digital Marketing e specializzato in Content e SEO Copywriting. Il giusto mix per diventare un Travel Blogger di successo. In attesa del mio blog, seguimi sui Social!

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Luca Papa
Digital Marketing Manager presso Digital Coach
Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l'attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.
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