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come creare un'infografica progettoCos’è un’infografica? È uno strumento che utilizza grafici, icone e testo per sintetizzare in forma visiva dei dati numerici, oppure per riassumere delle informazioni, o anche per concentrare l’attenzione su quei concetti che si ritengono più importanti. Capire come creare un’infografica permette di presentare con semplicità delle nozioni complesse, attirando maggiormente il suo interesse grazie alla sua componente più visuale che testuale. In definitiva ha il potere di ottimizzare un qualsiasi tipo di comunicazione.

In questo articolo ti spiegherò come realizzarla in modo efficace, senza avere competenze di design, ma utilizzando gli strumenti gratuiti che il web mette a disposizione (Es. Canva), fra cui alcuni programmi che consentono di realizzare un’infografica animata e video.

Se la tua aspirazione è lavorare nel mondo digitale, è fondamentale saper creare qualsiasi tipologia di content, che siano post da condividere su linkedin, instagram, facebook e twitter, o la costruzione di pagine per un sito e articoli per un blog; a tal proposito Digital Coach® propone il Corso di Web Content Editor, per conoscere e acquisire le conoscenze necessarie per realizzare tutti i possibili contenuti e messaggi promozionali che servono a una strategia di digital marketing.

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Come creare un’infografica: strategia e consigli

Prima di passare alla creazione effettiva, è necessario strutturare un percorso di progettazione per riflettere su cosa s’intende comunicare, partendo dall’idea che non esiste un modello migliore di infografica, ma ciascuna creazione ha successo quando centra il suo obiettivo di business, ovvero la motivazione per cui viene realizzata.

Questo perché una infographic consente di svolgere diversi compiti e sono molti gli esempi di utilizzo in differenti settori:

  • nella pubblicità online;
  • a scuola per la didattica;
  • in azienda per promuovere il proprio business e trovare nuovi acquirenti;
  • in un e-commerce per presentare le caratteristiche di un prodotto;
  • nel marketing al fine di sintetizzare i risultati di una campagna promozionale;
  • nel personal branding, per descrivere in un curriculum le proprie competenze ed esperienze.

Di seguito illustro quali sono le fasi di lavoro da tenere in considerazione per la sua costruzione. Questa modalità progettuale è valida anche per costruire altre tipologie di contenuti, visto che una qualsiasi azione comunicativa deve essere supportata da una strategia, per aumentare il più possibile la sua efficacia.

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Definisci obiettivo e target

Tutto parte da una domanda: Perché sto facendo questa infografica? 
Avere presente il proprio obiettivo è il primo passo per capire quali elementi usare all’interno del tuo progetto: qualsiasi azione comunicativa ha bisogno di un punto di riferimento per creare senso in maniera efficace. In parallelo, è importante sapere chi sarà il fruitore della tua infografica, così da forgiare il “tone of voice” del tuo documento e stabilire quali elementi possono attrarre il suo interesse. Definire il target è inoltre fondamentale per definire quali saranno i canali di diffusione che utilizzerai per promuovere il tuo messaggio.


Raccogli dati e informazioni

Se per la creazione della tua futura infografica non possiedi i dati necessari, probabilmente dovrai reperirle dal web, il mio suggerimento è di adoperare fonti autorevoli, come Istat ed Eurostat. Uno strumento interessante per raccogliere velocemente parecchi dati è Google Public Data Explorer, uno strumento di Google con cui ricavare nozioni da fonti che provengono da tutto il mondo.

In ogni caso, cita sempre le fonti, così da fornire maggiore autorevolezza alla tua infografica. Se i dati che vuoi comunicare sono di diversa natura, è consigliabile una divisione in diverse categorie, così da poter individuare per ciascuna di esse il grafico migliore alla rappresentazione.


come creare infograficaStruttura il contenuto

Abbiamo definito obiettivo, target e argomento, ora dobbiamo strutturare la nostra grafica informativacostruendo un percorso visuale che aiuti la fruizione dell’utente.
Di conseguenza, ti suggerisco di dividere in blocchi tematici la tua futura infografica, così da capire dove inserire ciascun elemento che costruisce la tua comunicazione. Per questa divisione in sezioni, devi tenere presente due considerazioni:

  1. Siamo in occidente, quindi la direzione visuale del fruitore è da sinistra a destra e dall’alto verso il basso;

  2. Ogni canale utilizzato per la tua comunicazione avrà un formato differente e la tua infografica dovrà adattarsi a quelle misure. Ciò significa che se utilizzerai il contenuto per fare un post su Facebook, il formato sarà di 1200 x 630 pixel, mentre su linkedin di 1200 x 1200 (per una pagina aziendale) o 520 x 220 (per un profilo utente), invece su instagram di 1080 x 1080 per un post nel feed. Bisogna però sempre informarsi: le dimensioni in tutte le piattaforme cambiano con rapidità, quindi guarda sulla loro pagina informativa, per sapere quali sono le misure attuali.

Partendo dal formato del tuo foglio elettronico, traccia delle linee verticali e orizzontali per dividerlo in una griglia. In ciascuna sezione inserisci un determinato blocco tematico, in base al procedimento di lettura che vuoi far svolgere al tuo utente.

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Per esempio, in uninfografica dedicata al rientro a scuola dopo la fase di lockdown, ogni sezione potrebbe corrispondere un determinato consiglio comportamentale, con una simpatica icona, un titolo e una frase di descrizione. Oppure in un content dedicato al settore E-Commerce (come nell’immagine di esempio), ciascuna sezione aggiunge ulteriori indicazioni, partendo dal valore di mercato, per poi passare alle sezioni in cui si compra online, analizzando poi le competenze (skills) e posizioni più richieste per lavorare in quel campo.

Questa divisione, oltre a pilotare la concentrazione del fruitore, permette anche di strutturare il design del tuo progetto visuale: un’infografica deve avere una composizione armonica, ciò significa che le diverse sezioni devono essere dislocate a intervalli regolari, con una stessa distanza fra loro, e possono contenere forme e colori che si ripetono in tutta la composizione. Per tornare all’esempio del rientro a scuola: le icone di ciascun segmento saranno diverse, ma della stessa misura, il titolo di ogni consiglio sarà dello stesso colore, così come uguale sarà la distanza fra tutti i consigli, ottenendo un bilanciamento tra spazi pieni e spazi vuoti.

Nell’articolo ti propongo l’utilizzo di alcuni tool gratuiti che forniscono template precostituiti, quindi non dovrai progettare la tua un’infografica a partire da pagina bianca, ciò nonostante è utile avere in mente come dover strutturare l’informazione, per capire come creare un’infografica di piacevole lettura dando al tuo messaggio più efficacia e professionalità. In tutta la comunicazione digitale è necessaria una strategia, così da poter sempre centrare i propri obiettivi comunicativi.


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Design semplice e accattivante

Come per la produzione di tutti i contenuti digitali, anche in questo caso bisogna dare spazio alla creatività.
Però meglio non esagerare per non distogliere l’attenzione dall’obiettivo che si vuole raggiungere. Per ottenere uninfografica efficace è indispensabile un equilibrio creativo fra una grafica accattivante e una semplicità di lettura, quindi è giusto adoperarsi per rendere attraente il design, ma non devono esserci troppe immagini, così come non ci può essere troppo testo, né una varietà eccessiva di colori.
In definitiva, bisogna prediligere l’essenzialità: un’infografica troppo complessa perde di efficacia.

Per ottenere un design semplice e accattivante, bisogna tenere presente alcune regole sugli elementi che compongono un’infografica.


infografica italiaGrafici

I grafici permettono di rendere subito leggibili dati numerici complessi, ne esistono di diverse tipologie (a torta, a barre, a linee, quadrati 3d, timeline) e ciascuno possiede diverse caratteristiche. Per creare un’infografica non devi necessariamente conoscerli tutti, visto che i programmi di creazione che ti descriverò nell’articolo possiedono un loro database, da cui scegliere quale grafico inserire: puoi esplorare il loro archivio e inserire i dati in più grafici, così da visualizzarli in formati differenti per poi scegliere quello più indicato per il tuo obiettivo comunicativo.


Icone e immagini

Le immagini che corredano la tua infografica stabiliscono quale sia il tone of voice verso i fruitori con cui ti stai rapportando. Il tono di voce dipende anche dal target a cui è destinato il tuo messaggio: per una grafica informativa dedicata a degli studenti di scuola, si potranno usare delle icone più informali, mentre in un curriculum è preferibile mantenere un tono di maggiore serietà. In qualunque modo è fondamentale un equilibrio, una moltitudine di icone rischia di confondere l’utente.

Quindi scegli bene cosa utilizzare: le immagini sono decorazione, ma ciascuna di essa deve avere un ruolo funzionale al messaggio che intendi comunicare. I tool che ti mostrerò possiedono già un loro archivio di immagini, ma se non troverai quella che cerchi, prova a guardare su Flaticon, un buon sito dove trovare tante icone gratuite.

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Colore

Il colore è un altro elemento che può pilotare la fruizione di un utente e richiamare la concentrazione su alcuni elementi, si può adoperare per i titoli di ciascun blocco tematico, oppure per riempire forme geometriche dove inserire testi di descrizione. Non bisogna però impiegare tonalità troppo diverse fra loro e non sono consigliate gradazioni molto accese, per non stancare l’occhio di chi guarda, inducendolo ad abbandonare la lettura. Si consigliano colori graziosi e, se volete accostare più tonalità differenti, le tinte devono dare un senso di armonia e non scontrarsi fra di loro. Se non avete una conoscenza grafica, vi consiglio l’utilizzo di Color Adobe, un sito che illustra come accostare differenti colori nel migliore dei modi.


Testo

In un’infografica, il testo è utile a fornire maggiori dettagli e aiuta l’interpretazione dell’utente. Ciò nonostante deve essere ridotto al minimo.
Innanzitutto, è importante che il tuo content grafico abbia un titolo principale: esso fornisce subito all’utente le indicazioni necessarie su cosa si appresta a vedere. Poi ciascun blocco tematico può avere un suo sottotitolo, corredato, se necessario, da una piccola descrizione. Per quanto riguarda il colore, meglio preferire il nero o il bianco, nel caso di testi inseriti all’interno di blocchi colorati. Consiglio inoltre di non scrivere con un carattere molto piccolo, soprattutto se prevedi di impiegare la tua infografica sui social media, dove verrà spesso visualizzato da cellulare. Infine, se vuoi accostare font differenti (magari uno per il titolo e uno per la descrizione) è fondamentale scegliere type che stiano bene insieme, se non hai esperienze grafiche ti consiglio Fontpair, una piattaforma che indica quali sono gli accostamenti migliori fra diversi caratteri


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Strumenti utili per creare un’infografica

Come abbiamo visto, realizzare infografiche gratuitamente è possibile, basandosi sui consigli che ho elencato in precedenza e avendo voglia di imparare e sperimentare. A supportarti ci sono inoltre strumenti online molto interessanti che mettono a disposizione anche template precostruiti. Ci vuole comunque un po’ di pazienza: le prime magari non ti verranno come volevi, poi quando avrai maggiore dimestichezza, diventerai sempre più bravo e potrai iniziare a fare lavori in grado di soddisfarti.

Ecco alcune applicazioni per creare infografiche gratis:


Canva

Canva è uno dei tool più citati per realizzare lavori grafici.
Per utilizzarlo gratuitamente, è necessario eseguire un login inserendo i tuoi dati, una volta effettuata l’iscrizione, avrai un tuo profilo e potrai entrare con facilità attraverso la mail di Google o l’account di Facebook. Appena effettuato l’accesso, scrivi nella sezione “cerca” la parola infografica: si materializzeranno alcuni template gratuiti, divisi in base a finalità e settore (didattica, aziendale, video curriculum).

Se sei alla tua prima esperienza, ti consiglio di scegliere uno di questi e personalizzarlo, visto che con Canva il grado di personalizzazione è molto alto: puoi cambiare font e colori, modificare, aggiungere e togliere grafici, nonché inserire immagini e icone esterne che il tool memorizzerà nel suo archivio interno. Chi invece è già esperto, può cimentarsi nella creazione partendo da “foglio bianco”, tenendo presente che l’unico formato di lavoro della versione gratuita è quello verticale di 800 x 2000 pixel. Inoltre lo strumento permette di inserire con facilità delle animazioni all’interno del tuo grafico informativo, rendendolo più accattivante. Infine la versione free del programma consente di realizzare un numero illimitato di progetti, scaricabili in molti formati (JPG, PDF O PNG).


PiktoChart

PiktoChart funziona nella stessa modalità di Canva, quindi con la scelta di numerosi template precostruiti e un’interfaccia intuitiva, anche se solo in lingua inglese. Ma consente un maggior grado di personalizzazione dei grafici: cliccando su ciascuna tabella, si apre una sorta di excel interno in cui definire con precisione i dati da inserire. Inoltre, rispetto al tool precedente, chi vuole costruire delle infografiche partendo da zero può scegliere delle misure personalizzate, nonché i formati ospitati dai maggiori social. Ci sono però anche delle pecche: nella versione free si può scaricare solo in formato PNG; inoltre è impossibile togliere dal vostro lavoro il watermark (logo) del programma.


Visme

Visme consente velocità nella registrazione, nonché la possibilità di scegliere alcuni template gratuiti e di costruire la propria infografica partendo da zero. Però la sua interfaccia è più complessa rispetto a Canva, mentre se decidi di costruire dal principio il tua grafica informativa, non hai la stessa scelta di formati che ti permette PickoChart.
Ciò nonostante, l’ho inserito fra i programmi da provare perché puoi scaricare il tuo lavoro in diversi file (JPJ, PDF, PNG) e, soprattutto, il tool possiede tantissime animazioni da aggiungere alla tua infografica, con una sezione preview in cui vedere il tuo lavoro. Però per scaricare in formato video il tuo progetto, devi per forza passare alla versione a pagamento.


Tool per creare infografiche animate

All’interno delle infografiche si possono inserire delle animazioni, in alcuni casi è inoltre possibile introdurre delle GIF, ottenendo quelle che in gergo si chiamano Gifographic. Un’infografica animata è più difficile da realizzare, ma ottiene una maggiore risposta dal pubblico, visto che la presenza di content animato rimane più impresso nella mente del fruitore.
Abbiamo già visto alcune applicazioni dove inserire elementi in movimento (Canva e Visme), ma in questo paragrafo ho selezionato due programmi che permettono di creare gratis animazioni più complesse.


Infogram

Infogram è un tool interessante che si contraddistingue per la mole di animazioni inseribili in un’infografica. Inoltre nel tuo progetto puoi inserire direttamente delle GIF, scegliendo direttamente quella che ti interessa dal database di Gimphy. Unica pecca è che la versione gratuita non acconsente un download del tuo lavoro, bensì solo condividerlo attraverso i social media.


Genial.ly

La registrazione a Genial.ly è particolarmente semplice, basta andare sul sito ed eseguire il login attraverso un account Google o Facebook. All’interno di questa piattaforma troverai la sezione “inspiration”, un database con un buon numero di template composti da elementi animati. Non tutti sono però utilizzabili gratuitamente, quelli disponibili vengono segnalati da un segno circolare blu, posto in alto a destra. La struttura scelta è completamente personalizzabile: per ciascuna unità è possibile variare tipologia, tempo e velocità dell’animazione. Infine il programma permette anche di inserire elementi con cui l’utente può interagire, come pulsanti e menù. Purtroppo nella versione base la propria infografica non è scaricabile, ma si può solo condividere il progetto attraverso i social media.


Video infografica

Una infografica video è ancora più accattivante di una infographic animata, perché si tratta di un piccolo cortometraggio di breve durata, con una maggiore capacità narrativa, che rende più piacevole la sua fruizione di un utente.
Realizzare questa tipologia di creazioni è molto più elaborata, solitamente è meglio chiedere aiuto a dei professionisti che lavorano in tale ambito. Ciò nonostante ci sono dei siti che offrono l’opportunità di creare video infografiche inizialmente gratis, passando poi a una versione a pagamento. Fra questi, ti consiglio di provare Animaker, un programma con un’interfaccia abbastanza semplice, in lingua italiana, un notevole numero di template da scegliere e l’opportunità di personalizzare il progetto di partenza. Il tool permette la realizzazione gratuita di un numero limitato di video infografiche, senza dover passare subito passare alla versione premium.

Conclusioni

Il mondo delle infografiche è complesso e affascinante. Come abbiamo visto nell’articolo, per creare un contenuto del genere non bisogna avere le stesse competenze di un designer, ma è indispensabile avere le idee chiare su quali sono i propri obiettivi di comunicazione. Una volta comprese le proprie intenzioni, è bene sviluppare una strategia comunicativa, per creare al meglio il proprio contenuto con uno degli strumenti messo a disposizione dalla rete. Consapevolezza, strategia e conoscenza tecnica sono i principi del lavoro digitale, nella costruzione di un’infografica efficace, così come nella realizzazione di un qualsiasi altro contenuto relativo al web marketing.

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Livio Taddeo
Laurea in D.A.M.S (Disciplina d'Arte Musica e Spettacolo) e Master in Giornalismo e Comunicazione Plurimediale. Da sempre affascinato da tutto ciò che riguarda la creatività e la creazione di contenuto, di qualsiasi natura e con qualsiasi strumento.
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