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Molto spesso ti capita di sentir parlare di Brand Awareness. Ti sei mai chiesto in realtà in cosa consiste?
Bene, cercherò di spiegarti ed accompagnarti in questa mini-guida sull’importanza dei prodotti all’interno di una azienda. La Brand Awareness è un importante prerequisito per la decisione di acquisto da parte dei consumatori; rappresenta, infatti, uno degli aspetti fondamentali affinché una determinata azienda sia subito riconoscibile e presa in considerazione dal fruitore finale. Fidelizzare il più velocemente possibile un utente al proprio marchio è uno dei passaggi chiave nella promozione.

Brand Awareness: calamita per l’utente 

La Brand Awareness può essere paragonata alla forza che ha una calamita nell’attirare un oggetto del desiderio. Uno degli aspetti importanti è saper catturare l’attenzione del cliente verso un determinato marchio. Sono tanti gli aspetti che portano all’ obiettivo finale, ma ti segnalo alcuni esempi: 

  1. Conoscenza del marchio: il cliente, senza alcun suggerimento, ha la consapevolezza e la conoscenza del relativo brand.
  2. Il cliente è assistito nella valutazione del rischio associato all’acquisto. Il cliente è guidato nell’ipotetica situazione in cui potrebbe riscontrare delle difficoltà prima di concludere positivamente l’operazione. 

La consapevolezza del marchio è particolarmente importante quando si lanciano nuovi prodotti e servizi. Questo criterio permette a una società di differenziarsi dalle attività dei propri competitor. Il cliente, che conosce molto bene un determinato marchio, farà meno fatica quando deciderà di acquistare il prodotto e a inserirlo nel carrello. Altro passaggio da non sottovalutare sono le caratteristiche; in alcuni casi, questo step, riuscirà addirittura a influenzare la percezione stessa che il consumatore ha di uno specifico marchio.

Sulla base di quanto scritto fino ad adesso ti esorto a pensare alla tua quotidianità e a quale marca o quale prodotto ti vengono in mente per primi quando devi acquistare un qualcosa o usufruire di un servizio. Lo so che stai già pensando ad una calamita in particolare ovvero la tua azienda o il tuo servizio preferito. Questo criterio ti permetterà, perciò, di renderti conto come un acquirente, decida di affidarsi ad un’azienda piuttosto che ad un’altra. L’obiettivo che ogni brand dovrebbe avere nel momento in cui si parla di un Brand Awareness vincente, è quello di pensare ad una strategia di marketing efficace usando i giusti canali per fare una promozione adeguata al prodotto che gli permetterà di aumentare il proprio fatturato.

 

Come costruire il tuo brand

Prima di addentrarci nel mondo del Brand Awareness è doveroso fare una premessa. Come ben saprai, l’avvento del digitale ha completamento stravolto le aziende e il loro modo di fare business. Ora, immagina per un momento di essere stato contattato da un’azienda che ritiene che sia arrivato il momento giusto per iniziare a far sviluppare il proprio attraverso il digitale facendolo diventare uno dei più ricercati in rete. Ma prima di passare a parlare dell’importanza che hanno assunto i brand con l’avvento dei social network, soffermati sulle caratteristiche che il logo di un’azienda deve avere per essere identificato dagli utenti per risultare tra i più ricercati.

Brand Awareness: costruire il brand

Nel momento in cui muoverai i tuoi primi passi su un programma di grafica, ti consiglio di dare un’occhiata ai diversi slogan realizzati dai tuoi avversari, cercando di entrare in una nicchia non ancora satura. Procedendo nella creazione del tuo progetto, particolare attenzione e responsabilità dovrà esser posta all’invenzione del nome.
Il nome più indicato da utilizzare per il tuo brand non sempre nascerà in modo spontaneo e con facilità: alcune volte, l’idea che potrebbe sembrarti inizialmente banale, potrebbe risultare quella vincente e più consona al prodotto che vuoi lanciare sul campo o viceversa. A volte possono essere necessari minuti per arrivare ad un concetto, altre volte ore. Soltanto dopo aver capito il target di riferimento del tuo brand, potrai capire quali mezzi di promozione sono più idonei da utilizzare, quale linguaggio più consono sarà adatto per la tua comunicazione e per i messaggi che vuoi trasmettere. A questo punto potrai consigliare all’azienda che ti ha contattato di pensare anche a costruire una efficace corporate identity aziendale.

I brand al tempo dei social

Ricordi il concetto di calamita espresso precedentemente? Permettimi di usarlo nuovamente in questo paragrafo per spiegarti l’importanza dei social network. I social, ormai sono diventati parte integrante e attiva di una strategia vincente nelle aziende.
Uno dei suggerimenti che non devi dimenticare assolutamente di far presente all’azienda che ti commissionerà il lavoro, è che oggi alla base della creazione di un brand non bisogna sottovalutare le diverse piattaforme digitali come:Facebook, Instagram, Twitter, Linkendin per arrivare con più facilità al pubblico. 

Negli ultimi anni alcuni dati statistici ci hanno riferito che gli utenti hanno trascorso circa due ore e mezzo al giorno sui siti di social media. Questo grazie anche al fatto che i milioni di iscritti non considerano più i social network come luoghi di svago e non considerano più le loro home page come luoghi dove poter scrivere qualsiasi informazione della propria quotidianità e del proprio lavoro. Sono visti come dei veri e propri contenitori dove poter lasciare recensioni, feedback e leggere informazioni utili su un qualcosa che si sta cercando.

In alcuni casi, nel corso del tempo, qualcuno di loro ha creato anche degli algoritmi per facilitare l’utente a trovare lavoro (Facebook Jobs, LinkedIn Jobs). Cavalcando questa onda il brand, perciò, con i social ha la possibilità di far conoscere il tuo core business ad un pubblico più vasto avendo in modo diretto e costante feedback sulla propria Brand Awareness visto dagli utenti. Ma su questo argomento ci torniamo tra un po’.

Brand awareness: che cos'è

 

Come raggiungere il top on mind con la Brand Awareness

Negli scorsi anni, l’economista americano David Aaker, ha illustrato la sua teoria e gli step fondamentali per arrivare al top on mind, ovvero l’ ultimo gradino della sua piramide. Secondo lo studioso americano, infatti, prima che al consumatore venga subito in mente un determinato brand, ci sono tre fasi intermedie che il cliente può vivere:

  • Unaware of a brand: step nel quale non si conosce per nulla la marca del prodotto. Per il cliente il tuo brand non esiste;
  • Brand recognition: fase nella quale il cliente ha una conoscenza superficiale del prodotto; il brand, in questa fase, inizia ad essere parzialmente conosciuto; 
  • Brand recall: la parola stessa recall ti deve far pensare ad un richiamo del brand nel momento in cui il cliente pensa ad un servizio di cui ha bisogno in una categoria di cui tu fai parte. 

Con la piramide il nostro amico David ci ha illustrato, oltre ad una sua strategia, un ottimo suggerimento per lavorare anche tu sul tuo brand in modo tale da diventare un qualcosa di desiderabile per tutti.

 

Come aumentare la Brand Awaress: online VS offline

Come dicevamo prima, con l’avvento del digitale è diventato di naturale importanza sviluppare il lavoro sul WEB; tramite i suoi canali ha la forza di aumentare la visibilità e la credibilità del brand, grazie anche alla targhetizzazione del pubblico a cui fai riferimento. Nonostante questo, nella costruzione della tua Brand Awareness, alcune aziende preferiscono mantenere i metodi tradizionali.

Fare Brand Awareness off-line

Sicuramente avrai sentito parlare della crisi di cui è protagonista il mondo dell’editoria e dei tanti cambiamenti che stanno avvenendo con il digitale. Ci sono comunque ancora tanti consumatori che continuano ad essere ancora affezionati e attratti dal cartaceo. Molte aziende, infatti, pensano che finire con il proprio brand su una determinata rivista piuttosto che nelle pagine di un quotidiano, rimanga sempre un elemento rilevante per sponsorizzare e pubblicizzare il lancio del nuovo prodotto. Questo mezzo lo interpretano come la giusta mossa per far diffondere il più possibile il proprio brand. Oltre alla classica pubblicità sui giornali, gli altri strumenti che spesso vengono presi in considerazione sono: ufficio stampa, radio e fiere. Moltissime aziende tutti gli anni decidono di partecipare con il proprio marchio alle grandi manifestazioni per presentare i loro prodotti e allargare la propria rete di contatti.

Come aumentare la brand awareness off-line

Brand Awareness:l'offline

Ti sei mai ritrovato in una fiera di settore? Sicuramente sarai tornato a casa con innumerevoli sacche piene di gadget e depliant. Le aziende, tra i tanti metodi di diffusione, puntano sugli omaggi che vengono consegnati ai relativi visitatori. I gadget, consistono nel riportare su t-shirt, cappellini, penne e calendari il nome dell’ente; sono tante le novità che ogni anno i responsabili della promozione e dello sviluppo portano all’interno delle fiere, come ad esempio, le pennette usb, al cui interno vengono caricate video e foto di alta risoluzione che si pongono l’obiettivo di presentare i nuovi prodotti. Le fiere o le manifestazioni, raccolgono sempre tantissimi visitatori e consensi, infatti, spesso alla fine sentiamo parlare della straordinaria esperienza face-to-face che si trovano a vivere il cliente e l’azienda; in questi casi si è preferito il rapporto umano rispetto a una sponsorizzazione su Facebook o un Tweet su Twitter.

Fare Brand Awareness online

Precedente, abbiamo analizzato i vantaggi della Brand Awareness offline, ora ti chiedo: quante volte usi il motore di ricerca? Migliaia di persone, oltre a te, al giorno sono abituati ad usarli costantemente; questo perché risulta essere lo strumento più gettonato nel cercare contenuti ed informazioni. Sicuramente è un lungo percorso che dovrai affrontare insieme al tuo team affinché il brand sia visibile online il più possibile. Lo so, lo so, non vedi l’ora di scoprire alcuni dei segreti principali nella diffusione del marchio, te ne propongo qualcuno, ma in realtà sono gli strumenti che usi quotidianamente.

L’utilizzo dei Social Network

Prima di addentrarci nell’argomento e provare a capire ancora meglio l’importanza dei social, ti invio a riflettere e a  pensare se, effettivamente, risultano utili per il tuo target. Prova a capire, magari, anche se vale la pena utilizzarli tutti o semplicemente pensare di aprire una pagina aziendale su un determinato social molto seguito dal tuo utente.I social media, sono uno strumento efficace che, se usato in modo corretto, possono aumentare notevolmente la visibilità del tuo brand; possono anche essere adoperati per studiare l’impatto visivo del brand e la relativa richiesta sul mercato. Saper fare branding significa confrontare il modo in cui vengono utilizzati i social media rispetto ai media tradizionali. Le piattaforme social, sono diventate un imponente canale di marketing per il marchio, perché è fondamentale il concetto di immagine che l’azienda è stata in grado di costruire nel tempo.

Creare una presenza online che faccia apparire il tuo marchio tra le prime ricerche è un elemento alquanto  indispensabile perché accattivare l’attenzione dell’utente per quanto riguarda l’aspetto visivo è il più importante. Ti consiglio, perciò, di utilizzare immagini che possano essere stimolanti e scrivere delle informazioni che possano far capire all’utente non solo cosa facciamo ma cosa si potrebbero aspettare dal nostro profilo in futuro. Tutti questi step ti consentiranno, se superatati correttamente, di emozionare, di coinvolgere e instaurare un rapporto con il tuo pubblico.

L’aspetto sorprendente dei social è che ti permettono di ascoltare il proprio target. Questo ti permetterà di rimanere sempre aggiornato su ciò che interessa maggiormente al tuo pubblico aiutandoti ad offrire più opportunità per far conoscere il tuo marchio. Ultimo aspetto che mi sento di suggerirti è la fidelizzazione  del cliente basato su un vero e proprio legame di fiducia venutosi a creare nel tempo.

Il calendario editoriale

Il calendario editoriale, da non confondere dal piano editoriale, si basa sul dover organizzare i contenuti settimanalmente. Le aziende, che si affiancano ai social media manager, stilano e compilano un calendario completamente organizzato in modo tale da attuare e seguire la strategia pensata dal team. Ma cerchiamo di capire qualcosa in più su questo argomento.Brand Awaress:calendario editoriale

Ti ricordi quando abbiamo parlato di fidelizzazione del pubblico? Navigando in rete sui diversi social, sicuramente, avrai prestato attenzione alle pagine che segui particolarmente e avrai notato anche la varietà e l’alternanza dei vari contenuti (foto, audio e video) pubblicati giornalmente e settimanalmente. Ovviamente, costruire e pianificare un ottimo calendario editoriale, ti permetterà di monitorare e seguire i tuoi contenuti con maggior facilità , ma dare anche la possibilità agli utenti di seguirti con facilità e regolarità.

 

 

L’uso corretto della SEO

La Seo nella partita ricopre sicuramente un ruolo molto importante: deve garantire, infatti, a Google la migliore varietà di segnali per ottimizzare e indicizzare i contenuti del sito. Per farlo, tu esperto in SEO devi essere in grado di fornire i giusti video, i corretti contenuti e studiare come ottenere la home page del tuo sito più accattivante possibile. Solo in questo modo avrai la strada spianata per ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca.

Di notevole importanza è anche l’ inserimento dei link, questo ti permette di migliorare il ranking della tua azienda, portare nuovi segmenti di pubblico al tuo sito web e contribuire alle conversioni. Mentre, i link esterni, possono migliorare la tua  visibilità ed il riconoscimento del proprio sito Web e delle proprie offerte. Sicuramente, la Seo, è uno degli elementi principali per aumentare la Brand Awareness, ma non bisogna neanche sottovalutare l’importanza dei contenuti; molte aziende, nonostante la registrazione di fatturati molto alti, non hanno saputo riconoscere l’importanza di essere tra i primi risultati di ricerca sulla query.

La costruzione di un’applicazione

Un’altra possibilità che il web ci offre è la pianificazione di un’APP. Negli ultimi anni, con l’invasione dei dispositivi mobili sono state progettate, pianificate e realizzate migliaia di applicazioni. A proposito di ciò, voglio raccontarti un piccolo aneddoto: “Proprio qualche mese fa, sono stato chiamato da una web Agency per aiutarli a creare e sviluppare la Web Radio di una famosa catena alimentare di nicchia sparsa sul territorio Italiano. Pochi elementi inizialmente mi sono stati dati. Quello che al mio cliente interessava più di tutto ottenere era quello di ottenere un progetto originale, fresco e il più possibile interattivo. Un’applicazione, insomma, facile da scaricare, molto semplice da capire e molto pratica da usare.

Brand Awareness: come costruire un'app

Un’applicazione che avesse al proprio interno il multilingue considerando che da un primo studio effettuato la maggior parte dei clienti sono turisti che vengono in Italia anche per comprare le specialità nostre. “Ho voluto renderti partecipe di quest’esperienza perché le domande sulle quali, in un secondo momento, mi sono soffermato sono state diverse. Mi so chiesto : Perché mi capita di scaricare un’applicazione una volta che sono sullo store del mio smartphone piuttosto che un’altra? Cosa cerco in un’applicazione? E soprattutto…Cosa voglio che quell’applicazione mi dia rispetto ad un’altra? Sicuramente la grafica che trovo su un’applicazione è un fattore molto importante.

Spesso, mi sono lasciato trascinare e coinvolgere dal giusto colore per il tipo di contenuti di cui si parla. In un secondo momento, pensando alle tante applicazioni di sharing che nelle grandi città si stanno diffondendo, ho pensato alle diverse scontistiche che, in alcuni casi, ci danno quella marcia in più per scaricarle. E nel caso specifico della musica, come me la potevo cavare colpendo il mio cliente?

Come misurare la Brand Awareness: gli strumenti

Quando penso alla Brand Awareness, immagino di trovarmi in un teatro ad ascoltare l’accordatura di ogni singolo strumento di  un’orchestra prima di raggiungere la sinfonia perfetta per affrontare il grande pubblico. Hai immaginato anche tu la scena? Bene, ogni singolo strumento rappresenta un determinato e specifico elemento, che ti servirà ad affrontare e gestire al meglio gli step della Brand Awareness. Curioso di conoscere gli strumenti che ti aiuteranno a raggiungere il tuo obiettivo? 
Ti riporto qui quelli principali: 

Google Analytics

Google Analitycs è il nostro pianoforte proprio perché rappresenta lo strumento principale che ti sosterrà nel mantenimento del tuo progetto. Google Analytics, oltre ad essere un servizio completamente gratuito e offerto da Google ai propri utenti, ha la peculiarità di monitorare e seguire il tuo sito Web. Un’applicazione fondamentale che all’inizio potrebbe risultare ostica da comprendere, ma con le sue tabelle e i grafici ti spiegherà l’andamento del tuo traffico.

Brand Awareness: Google Analytics

Google Trends

Google Trends possiamo immaginarla come una chitarra, perché con le sue diverse caratteristiche riesce a far cambiare il suono per il tuo ascoltatore. Con Google Trend, hai la possibilità di capire cosa cerca il mondo online. Puoi intercettare le notizie che sono più ricercate in un determinato periodo. La keyword è sempre quella, ma ciò che cambia è il numero di volte in cui viene cercata nei diversi Paesi.

Brand Awareness: Google Trends

Anche in questo caso, ci troviamo davanti ad un’applicazione gratuita. Il tool che offre Google, ti permette di capire e conoscere quante volte un termine viene usato e di conoscere  anche l’area geografica.

Google Adwords

Google Adwords, lo possiamo immaginare come un sassofono. Sai perché? Perché con l’avvento del digitale, questa piattaforma pubblicitaria era molto diffusa e utilizzata contente al suo interno gli strumenti di posizionamento, come SEO e SEM e  veniva continuamente e costantemente adottata dalle aziende per posizionare il sito. Questo strumento,  infatti, ti permette di posizionare il tuo link tra le prime ricerche ma in modo non organico.
Lo spazio dedicato alla visibilità dell’annuncio, se prima era collocato sulla destra, ormai è situato in altro nelle prime ricerche.
Per quanto sia un metodo veloce, orami le aziende sempre di più preferiscono usare il posizionamento organico (Seo), perché ti permette di mantenere il cliente a lungo termine.

Brand Awareness: esempi di successo

Prima di passare a parlare di alcuni casi di successo di brand awareness che si sono registrati nel corso degli anni, provo a suggerirti alcuni step che si sono rilevati importanti per i brand: 

  • Conoscenza del pubblico: comprendere il proprio mercato di riferimento è un requisito fondamentale perché grazie a questo aspetto puoi riuscire  a direzionarti verso una campagna di marketing adatta alle tue esigenze e a colpire con maggiore efficacia il pubblico.
  • Conoscenza della propria unicità: è altresì importante stabilire un’identità. Quando parlo di identità non mi riferisco soltanto alla creazione visiva del tuo brand, ma ad una serie di aspetti che ruotano intorno al tuo lavoro: servizio che si intende erogare,prodotto che si vuol fare acquistare e l ‘interesse nel instaurare rapporti con il proprio cliente. Creare un’identità all’interno di una nicchia significa differenziarsi per qualche aspetto dai propri competitor. 
  • Conoscenza della propria passione: il segreto che deve essere alla base di un buon lavoro è sicuramente la giusta passione; trasmetterla e riuscire ad  appassionare è il giusto strumento che serve per far avvicinare sempre di più un numero elevato di utenti al tuo brand.
  • Conoscenza dei propri canali: Per promuovere al meglio il brand  i canali social rappresentano un importante fonte di attrazione per il pubblico. Sicuramente, possedere un alto budget ti consente e facilita nella sponsorizzazione della tua campagna.Investire su determinate riviste del settore o spot pubblicitari , ti permettono di apparire sul territorio nazionale con più facilità. 

Uber VS Lyft

Il primo caso di successo che mi ha colpito molto è la differenza tra Uber e Lyft. Entrambi sono nati nel 2012, entrambi offrono un servizio di car-sharing, entrambi i servizi sono nati in America e, in entrambi i casi, gli autisti dei due diversi servizi, dopo trecento secondi dal loro arrivo, se non hanno ancora ricevuto il cliente, hanno la possibilità di annullare la corsa. Nel momento della registrazione ti verranno chiesti gli estremi della tua carta di credito o paypall. Ancora di più. In entrambi i casi parliamo di due casi di successo di Brand Awareness. E allora quali sono le differenze tra le due possibili soluzioni alle quali un utente può arrivare se non vuole prendere i mezzi pubblici o chiamare un taxi?

Brand Awareness: esempi di successo

La prima differenza è, appunto, legata al pagamento: nel caso di Uber alla fine del passaggio che ti viene dato puoi anche pagare in contanti e scegliere eventualmente se lasciare la mancia all’autista. Nel caso invece, di Lyft, il pagamento avviene esclusivamente tramite la carta di credito salvata in precedenza nelle impostazioni. Persino la mancia, nel caso dovessi decidere di lasciarla, lo puoi fare tramite carta.  Due servizi simili ma con caratteristiche diverse: Uber è collegata a Google, mentre Lyft è collegata a Facebook.

Un altro aspetto che differenzia le due società è il tipo di passeggero che usufruisce di uno e dell’altro mezzo. Su Uber difficilmente troverai ragazzi: ci saranno uomini in carriera, che siedono sui sedili posteriori e che in molti casi non hanno neanche interesse nel far partire una conversazione durante il loro spostamento. L’obiettivo di Lyft, invece, è quello di creare una comunicazione vera tra i cittadini. Con l’aiuto di Facebook, l’applicazione cerca di andare il più incontro possibile ai cittadini cercando di farli incontrare in base alle proprie cerchie di amicizia. Ma stai attento: al momento Lyft non è ancora presente in Italia.

Il caso Fiat in America

Brand Awareness: la fiat in America

Immagino tu conosca la Fiat: ad ognuno di noi è successo, almeno una volta, di salire su una Fiat. Da tutti riconosciuta come la casa automobilistica italiana più importante e nel corso degli anni ha dovuto rivedere la sua Brand Awareness per posizionarsi nel mercato americano. Seppur inizialmente impresa molto difficile da raggiungere dati i vari competitor che siamo abituati vedere sfrecciare sulle strade americane, l’azienda Made in Italy ha capito che l’idea vincente la si sarebbe potuta avere sbarcando sui canali digitali e creando le giuste campagne Adwords.

Tra le diverse keyword che l’azienda aveva deciso di adoperare per farsi trovare dagli utenti, mi ha molto colpito “Small car”. I neopatentati che all’inizio per questione di motore e cilindrata, non potevano guidare le auto familiari, cercarono le citycar, in pochissimo tempo le loro ricerche hanno aumentato il traffico sui loro canali. Questa visibilità del marchio molto alta, in poco tempo, ha cambiato anche la percezione che l’utente finale aveva avuto fino a quel momento.   

La Fascino PGT S.r.l.

Ho scelto una produzione televisiva di grande successo per raccontarti un altro esempio di Brand Awareness. Forse così non subito potresti aver capito di cosa stia parlando; se dovessi,però, introdurti il nome di Maria De Filippi, la tua percezione potrebbero cambiare rapidamente. La presentatrice lombarda, negli ultimi anni ultimi ha condotto alcuni dei programmi più importanti del palinsesto televisivo: Amici, C’è Posta Per Te, Uomini e Donne che le hanno dato la possibilità di arrivare al grande pubblico raggiungendo una grande notorietà. Il suo penso, possa essere definito un caso di successo non perché la persona tirata in causa è la moglie di Maurizio Costanzo o più semplicemente perché ti sto parlando di un personaggio televisivo, ma perché con i suoi elevati fatturati registrati nel corso degli anni, ha avuto l’idea vincente di aprire la sua Casa di Produzione: la Fascino in collaborazione con Mediaset. In questo modo non solo è riuscita a dare una propria impronta ai programmi, ma crearli e produrli facendoli diventare i programmi più di punta della rete come Italia’s Got Talent, The Winner Is e Selfie.

Conoscere un determinato marchio è un elemento molto importante per decretare il successo sul mercato di una determinata azienda. Al fine di creare, mantenere ed espandere la propria rete, le aziende devono comprendere l’importanza di crescere, fidelizzando i propri clienti. Il cliente, infatti, in qualsiasi step della comunicazione e marketing, svolge e svolgerà sempre un ruolo molto importante per il potenziamento del brand.

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Riccardo Savino
Laureato in Scienze Umanistiche indirizzo Spettacolo a Roma, mi sono trasferito a Milano per iscrivermi al Master in Comunicazione Musicale in Cattolica. Da diversi anni lavoro nel campo della musica occupandomi di Promozione Musicale e Management di artisti. Mi definisco una persona ambiziosa, desiderosa di conoscere e sapere, che ama il confronto.
Ho deciso di iniziare questa nuova avventura formativa da Digital Coach per arricchire le mie conoscenze professionali nell'ambito del Digitale.
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