Seleziona una pagina

Sono su Instagram e, mentre scorro annoiata il feed, una foto cattura la mia attenzione. A fare da protagoniste sono una serie di saponette color pastello che insieme sembrano formare un arcobaleno. Clicco sul profilo della creatrice di cotanta creatività e d’un tratto mi trovo immersa nel meraviglioso mondo dei colori di Bottega Zero Waste.bottega zero waste saponette

Tra saponette a forma di cuore che sembrano cioccolatini, fiorellini e fili di spago che diventano fiocchi, mi accorgo che il termine Zero Waste non è stato messo solo perché essere green va di moda. In queste foto non c’è la minima traccia della plastica
Decido di saperne di più e così scopro che dietro a questo profilo Instagram meticolosamente curato c’è Marta Tarallo, una giovane ragazza italiana che vive a Londra.
Non solo, scopro che oltre ad essere un profilo Instagram che conta una community attiva di oltre 13.500 followers, Bottega è anche un eCommerce, dove Marta vende i suoi saponi, accessori zero waste fatti a mano e workshop offline da lei curati.

E così Marta è riuscita a fare della sua passione un lavoro, ma c’è di più: attraverso questo ispira ed educa i suoi potenziali clienti a uno stile di vita sostenibile e attento all’ambiente. E questo è il miglior modo per fare marketing per un business green come il suo.

L’ho intervistata per voi ed ecco cosa ho scoperto.

 

 

La nascita di Bottega Zero Waste

silvia bodiniMarta, ti va di raccontarci come nasce l’idea di Bottega Zero Waste

marta taralloCertamente! Bottega Zero Waste nasce da un’esigenza personale di ridurre gli sprechi nella mia vita. Un paio di anni fa mi sono trasferita a Londra e durante il trasloco e l’organizzazione dell’appartamento mi sono accorta della quantità di plastica che c’era in cucina e nel bagno. Stava letteralmente prendendo il sopravvento in tutti gli aspetti della mia vita! Ecco perché ho voluto cercare delle soluzioni pratiche che mi aiutassero a ridurre gli sprechi. Ho deciso di documentare questo percorso creando il blog di Bottega Zero Waste e di condividerlo con altre persone che potessero trovarlo utile o volessero intraprendere un percorso simile. 
Così è iniziata l’avventura di Bottega che poi, nel tempo, si è evoluto in un e-commerce dove vendo prodotti fatti a mano da me. Ho deciso di specializzarmi nell’ambito della cura per la persona: realizzo prodotti per il bagno come saponette e shampoo solidi.

bottega zero waste ecommerce

 

La Mission e il Target

silvia bodiniQual’è la mission di Bottega Zero Waste e quali sono le caratteristiche del target a cui punta?

marta taralloSottolineare la missione di Bottega Zero Waste è necessario per descrivere la mia target audience. Quello che voglio comunicare tramite Bottega è proprio la semplicità che c’è intorno allo zero waste living. Come appunto, con pochissimi semplici ingredienti ognuno di noi può essere in grado di fare in casa le cose di cui ha bisogno. In aggiunta, questa semplicità è unita a quello che in inglese chiamano empowerment: ovvero, il riuscire ad avere il controllo sulle cose che consumiamo.

Questa è la cosa principale che caratterizza la mia audience. Si tratta di persone, per il momento prevalentemente ragazze, che vogliono prendere in mano le redini del proprio futuro e avere piena consapevolezza di quello che consumano. Vogliono ridurre l’uso della plastica, ma non solo: anche controllare i prodotti cosmetici che usano. In sintesi sono persone che guardano molto al naturale

C’è anche da considerare che la maggior parte della mia audience, un po’ come me, vive in città e ha uno stile di vita abbastanza frenetico. Questo aspetto diventa inevitabilmente una challenge, per un target come quello di Bottega, che punta a vivere in maniera semplice e senza sprechi. Resta però molto bello vedere che la gente è disposta a rallentare un attimo e a puntare a soluzioni non semplici da realizzare anche quando vive una vita frenetica e “moderna”. 

La comunicazione digitale: Instagram per raccontare un mondo ideale

silvia bodiniCome tutti i brand etici che si rispettino, non ti limiti solo a vendere i tuoi prodotti online ma cerchi di comunicare al tuo potenziale cliente un tipo di consumo totalmente nuovo e innovativo. Quanto il digitale ti aiuta nella realizzazione di questo obiettivo e soprattutto a che canali fai affidamento? 

marta taralloAssolutamente. Per il mio business il digitale é il canale principale. Ho deciso di comunicare le mie idee prevalentemente tramite immagini e spesso video. Il mio brand ha un’estetica piuttosto forte perché volevo proprio ricreare un mondo ideale. È vero che si cerca e si vuole essere il più reali possibile: questa resta la cosa più importante, ma la forza della comunicazione sta proprio nella sua capacità di ispirare sentimenti. I colori, per esempio, mi aiutano a comunicare le mie idee in maniera più incisiva. E la piattaforma che mi permette di fare questo è Instagram; non per niente è, al momento, il social su cui mi concentro maggiormente. Per il mio business ha un’importanza enorme: l’85% del traffico del mio sito arriva proprio da Instagram

I workshop di Bottega Zero Waste: come l’offline avvicina il cliente

silvia bodiniTi andrebbe di parlarci dei tuoi workshop offline? Ti aiutano ad avvicinare i clienti e ad incrementare le vendite del tuo e-commerce? 

marta taralloSì, assolutamente. I workshop giocano un ruolo fondamentale perché, nonostante il mio business attragga l’attenzione delle persone online, al momento il core business sono proprio le vendite dei workshop. Questo è a mio avviso molto interessante perché sebbene la comunicazione di Bottega avviene tramite canali digital, poi l’interazione reale con il cliente finale ha molto successo quando é fatta faccia a faccia, di persona. Quindi anche il marketing offline è sicuramente un aspetto molto importante del mio business. La presenza offline mi permette di acquisire un tipo di clientela locale e molto fidelizzata, interessata al problema che Bottega affronta e… a trovare una soluzione!

bottega zero waste workshop

Gli obiettivi digitali futuri

silvia bodiniHai degli obiettivi futuri in ambito digital di cui ti va di parlarci? 

marta taralloAssolutamente. La mia priorità numero uno, per quest’anno, é sicuramente quella di trasferire la audience attuale che ho sui social sul mio sito. Possibilmente tramite newsletter. Vorrei cercare di ricreare la community che sono riuscita a creare su Instagram tramite il profilo Bottega Zero Waste, anche sul mio sito, ricorrendo ad una strategia di email marketing. Il motivo è legato al fatto che Instagram è sicuramente una piattaforma che offre delle opportunità enormi, però allo stesso tempo è davvero molto competitiva. Inoltre, per via dell’algoritmo, non hai pieno controllo su di essa. Per esempio può capitare che pubblichi un post e solo il 60% della tua audience lo vede, a volte anche meno! Certo, anche con le newsletter c’è la possibilità che qualcuno non apra la mail, ma comunque credo che l’email marketing vada implementato al fine di prendere un maggior controllo sul mio target. 

Un altro problema legato all’algoritmo di Instagram é la sua evoluzione continua: non si ha mai la certezza di cosa realmente funziona. Capita di frequente che quello che funzionava qualche giorno prima, non funziona più qualche giorno dopo.

bottega zero waste saponi workshopEcco che capita spesso che non tutti vedono quello che pubblico su Instagram e a volte la causa è anche l’ora di pubblicazione.
Al contrario, nel caso in cui la newsletter non venga aperta, la causa può essere più facilmente individuabile in errori di pianificazione dei contenuti. Su Instagram non è così scontato che ci sia una motivazione precisa e inoltre, a differenza dell’email marketing, hai a disposizione un controllo inferiore sulla piattaforma.

La seconda priorità di Bottega Zero Waste è quella di spostare i workshop il più possibile online. Questo non significa che non terrò più workshop offline; online però posso condividere le mie competenze e idee con moltissima più gente. Gran parte del mio target arriva anche dall’America, dal Canada, dall’Australia e spesso mi chiedono di partecipare ai miei workshop. Ovviamente finché mi limiterò a farli offline questo non sarà per loro possibile. E banalmente lo stesso vale per chi vive in Italia o in Inghilterra, in città che non siano Londra. Per questo, uno dei miei obiettivi sarà la realizzazione di video di corsi online. Del resto i video, nel digital, stanno assumendo un’importanza sempre maggiore e mi permetteranno di rendere anche il mio business più scalabile.

 

Se il progetto di Marta vi è piaciuto fatecelo sapere nei commenti! Inoltre, se siete interessati alle tematiche trattate nel corso dell’intervista vi consiglio di dare un’occhiata al corso di E-Commerce Manager e a quello di Instagram Marketing offerti da Digital Coach. 

ARTICOLI CORRELATI: 

ricicli  digital marketing economia circolare

 

 

silvia bodini
Sono una studentessa di Digital Marketing appassionata ai Social Media e che adora scrivere. Laureata in Economia e Gestione Aziendale, attualmente vivo in America e mi lascio ispirare dalla mentalità di questo magnifico Paese.