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Blogging, istruzioni per l’uso. Vuoi creare un blog? Vuoi diventare un blogger famoso e guadagnare?

In questa mini guida ti spiegherò cos’è un blog, cosa significa fare blogging e come riuscire a fare soldi online grazie al content marketing.

Blogging significato e origini

Che cosa significa il termine “blogging”? Vuol dire gestire un blog ovvero scrivere ed aggiornare il proprio diario personale sul web. Il termine blog, infatti, è la contrazione di “Web-log”, diario di rete in italiano. Le origini del blog risalgono al 1997 ed hanno matrice americana; è stato Jorn Barger, col suo RobotWisdom, a dare il là alle “pagine personali” unendo la sua passione per la caccia a quella per la scrittura.

Oggi il termine ha assunto connotazioni più generiche rispetto al passato e con blog identifichiamo un media proprietario (personale o aziendale) con il quale farci conoscere agli utenti in modo diretto tramite l’utilizzo di contenuti personalizzati ed efficaci.  Lo stile, però, è rimasto invariato grazie alla pubblicazione di scritti in forma anti-cronologica, dal più recente al più lontano nel tempo.

Perché il blog sta diventando imprescindibile in una strategia di web marketing a svantaggio in molti casi anche del classico sito Internet? Poiché gestire un blog produce numerosi vantaggi: grazie ad uno stile di linguaggio privo di filtri potrai comunicare il tuo messaggio al tuo pubblico di riferimento.

Inoltre, potrai essere riconoscibile sui motori di ricerca. Fare blogging in modo efficace dal punto di vista dell’editing SEO ti permetterà di scalare la Serp di Google e di essere trovato dai clienti. Blogging, inoltre, è sinonimo di personal branding  e cosa c’è oggi di maggior proficuo su Internet se non il far emergere la propria personalità ed unicità?

blogging

Creare un blog

Creare un blog è meno complicato di quanto tu possa pensare, anzi: fare blogging è piuttosto semplice e di certo efficace. Attenzione però: ho detto semplice, non ovvio. Infatti, per guadagnare grazie al blogging e diventare blogger di successo occorre una buona dose di caparbietà, ottima dimestichezza dell’Italiano e seguire delle specifiche regole di SEO copywriting.

Sei pronto? Andiamo a scoprirle insieme:

1. Crea contenuti di qualità

I contenuti sono il cuore di un blog; non può esserci blogging senza content marketing. Se vuoi avere successo bloggando devi distinguerti dalla massa. Come? Alzando l’asticella delle tue pubblicazioni. Non conta  tanto quanto scrivi, ma come scrivi. Per capirci, è il classico “la sostanza vale più della quantità”. Se ami pigiare i tasti  sulla tastiera non farti prendere troppo la mano: il tuo compito è quello di rispondere ai bisogni degli utenti. Devi essere la soluzione ai loro problemi e quindi l’autoreferenzialità è sconsigliata per creare un blog di successo.

2. Fai del blog il tuo mezzo

Il blog non deve diventare il tuo fine, ma il tuo strumento, la tua estensione virtuale. Il tuo blog non deve essere una semplice url da cliccare, ma la tua vetrina sul mondo per far conoscere ogni aspetto che vorrai condividere in merito alla tua vita professionale o personale. Solo così la passione e la dedizione che metti nella produzione di contenuti verranno ripagate dai risultati. 

3. Usa un linguaggio semplice

Potremmo dire “parla come mangi”. Non perderti in tecnicismi (laddove non sia strettamente necessario) e virtuosismi: usare un linguaggio semplice, ma diretto con i lettori è la chiave per un blog di successo. Suscita empatia, stimola la community, diventa un punto di riferimento per l’agenda setting dei tuoi follower. Un linguaggio semplice inoltre è il modo migliore per ridurre al minimo lo sforzo che dovranno sostenere i tuoi lettori per fruire dei contenuti pubblicati e questo aumenterà statisticamente il loro tempo di permanenza sulle pagine del tuo blog perché quando leggiamo senza intoppi diviene più semplice restare attaccati allo schermo.

4. Scegliere il nome del tuo blog

Chiamare il proprio blog con il proprio nome è un’ottima strategia di personal branding e ti permetterà di rimanere subito in testa al tuo target. Attenzione però: in questo modo ricordati che ci stai mettendo la faccia a tutto tondo: giocati bene le tue carte e scegli il vestito adatto a te. Un’alternativa nel caso di aziende o professionisti potrebbe essere quella di identificare con il nome del blog il tuo settore di attività, magari geolocalizzandolo nel caso di attività radicate sul territorio. Ad esempio se operi nel settore dei serramenti e svolgi la tua attività sul territorio di Vercelli potresti chiamare il tuo blog “serramentivercelli” o in modo più specifico puntare su un servizio che offri. In questo caso il nome del blog potrebbe essere “serramentialluminio” o ancora più specifico “serramentialluminiotagliotermico” e così via. Insomma, qualsiasi sia la tua scelta fai in modo che coincida con qualcosa che il lettore possa ricordare facilmente di te.

5. Seleziona la tua nicchia

Sarebbe bello saperne di ogni cosa, ma ogni tanto è bene tornare coi piedi per terra e ammettere di non essere tuttologi.  Scegli quindi un argomento specifico per il tuo blog, qualcosa in cui ti senti imbattibile e per il quale ritieni di essere un valore aggiunto. Risulterai così credibile ed efficace. La nicchia tematica è inoltre il modo migliore di far risaltare il tuo blog agli occhi di nuovi lettori, infatti puntando su un singolo argomento sarà per loro più facile ricordarsi di te. In un momento dove siamo sommersi da informazione generalista l’unica speranza per catturare l’attenzione di nuovi lettori è apparire ai loro occhi come blogger specializzato in uno specifico ambito.

Blogger guadagni: fanno soldi online 6 blogger su 10

Se stai leggendo questa mini guida è perché sei sì interessato al blogging, ma soprattutto perché ti sei chiesto come mai in tanti han deciso di aprire un blog.

La risposta, anche in questo caso, è semplice: con un blog si può guadagnare e anche tanto.

Certo, non si diventa milionari dall’oggi al domani. Un’ottima strategia di web e content marketing è alla base per fare questo mestiere (sì, hai letto bene, quello del blogger è un lavoro a tutti gli effetti) e guadagnarsi la pagnotta. Ad avvalorare quanto scritto sono i numeri; secondo il Digital Influence Report di Technorati (dove sono stati monitorati i risultati ottenuti da più di 6.000 blogger che rientrano nella categoria influencer), il 64% dei blogger ottiene denaro dal proprio blog, mentre il restante 36% rimane con la bocca asciutta.  

Come guadagnare dal blogging?

Si può guadagnare con un blog in forma attiva (tramite conferenze, corsi, eventi, webinar) o passiva (banner, sponsorizzazioni, affiliazioni). Facciamo alcuni esempi di guadagni attivi, ovvero gli introiti generati dal tuo diretto intervento grazie al blog:

  • Conferenze: tieni conferenze riguardanti il mercato di riferimento del tuo blog e vieni pagato per parlare in pubblico;
  • Eventi: vieni pagato per presenziare ad eventi o conferenze di ogni genere e per promuoverli sul tuo blog e sui tuoi canali sociali;
  • Consulenze: tieni delle skypecall o delle chiamate tramite hangout ad personam e vieni pagato per queste;
  • Corsi: ottieni un compenso per tenere corsi online (webinar) o offline riguardo alle tue materie di competenza.

Ed ora passiamo ad esaminare i “passivi” ovvero quegli introiti per i quali non è necessario il tuo intervento diretto:

  • Banner: guadagni a seconda di quanti visitatori visualizzano e/o cliccano sui banner ospitati sul tuo blog;
  • Infoprodotti: il guadagno è dato dalla vendita sul tuo blog di guide, manuali o ebook;
  • Aree premium: rendere accessibili alcune aree del tuo blog solo a pagamento e guadagnare su di esse
  • Affiliazioni: quello dell’affiliate marketing è un mondo direttamente collegato alle possibilità di guadagno di un blogger. In pratica se attraverso i link posizionati sul tuo blog verranno generate vendite di determinati prodotti riceverai un compenso (revenue) a seconda della percentuale concordata.

Ma quali sono i blog vincenti in Italia? Facciamo qualche esempio. Dal punto di vista della community troviamo quelli di Beppe Grillo e del giornalista Luca De Biase. Apprezzato pure quello di Massimo Mantellini, blogger de “Il Post”.  Se ci spostiamo prevalentemente sul lato guadagni spopola Chiara Ferragni con i suoi otto milioni di euro fatturati nel campo del fashion con The Blond Salad

Esempi di Blog: dal fashion “viaggiando” in cucina

travel blogging

Nel mondo esistono milioni di Blog, ma una cosa è certa: quelli che vanno per la maggiore parlano di fashion, cucina e viaggi. 

Quella del fashion blogger è una professione digitale molto gettonata in Italia; per diventare un blogger di moda non basta, però, essere appassionati di cucito e sfilate. Come si crea un blog di moda? Anche in questo caso il punto di partenza, se vuoi intraprendere questa strada, sei proprio tu. Parti con un’attività di personal branding efficace e creati una tua community. Non dimenticare, poi, di studiare i comportamenti dei consumatori in base al principio “dimmi che scarpe indossi e ti dirò chi sei”. Dovrai essere riconoscibile attraverso la tua unicità: copiare i contenuti altrui, per quanto vincenti, non ti aiuterà ad avere successo e a guadagnare con un blog.

Dalla moda spostiamoci in cucina. Se il fashion è gettonato dai blogger, il food è al primo posto per quanti in Italia hanno deciso di puntare sul blog per fare carriera e guadagnare con esso. Come si crea un blog di cucina? I principi sono i medesimi di quelli di un normale blog, con alcune peculiarità: 

  • Associa sempre a una parte descrittiva, una sezione più schematica per descrivere la ricetta passo passo;
  • Fatti aiutare dalle immagini o dai video: postare fotografie di piatti appetitosi aumenterà il tuo engagement;
  • Condividi i tuoi articoli sui social e chiedi “ospitalità” a food blogger famosi.

Ti ho parlato di moda e di cucina: cosa può mancare all’appello se non il “viaggio”? Anche la professione del travel blogger trova nel Belpaese e nel mondo ampi consensi. I principi sono i medesimi delle prime due categorie sebbene in questo settore tu debba tenere un particolare occhio di riguardo alla fotografia e alla SEO nella descrizione delle tue immagini. 

Quasi dimenticavo: un blog funziona meglio se parla con i Social. Costruisci una strategia di Web marketing a tutto tondo puntando molto oltre che sul content marketing anche sul Social Media Marketing.

Blogger, il blog di Google

Bene, fino a qui ti ho mostrato la teoria di un blogging di successo; è bene ora passare al lato pratico ed iniziare a mettere le mani in pasta per creare un blog vincente.

Per realizzare un blog gratis su Internet puoi avvalerti di diverse piattaforme; le più popolari ed utilizzate sono senz’altro blogger.com e wordpress.com.

In questa mini-guida ti illustrerò come fare blogging utilizzando Blogger.

Blogger è la piattaforma di Google nella quale viene messa a disposizione dell’utente uno spazio gratuito in cui poter creare un blog e pubblicarlo in modo semplice e veloce. Per utilizzare Blogger non occorre conoscere linguaggi di programmazione né acquistare spazi sul web. Inoltre, con Blogger è possibile creare un blog e guadagnare con la realizzazione di contenuti grazie all’utilizzo dei banner di Adsense. Per creare un blog su questa piattaforma è necessario un account Google (il procedimento è il medesimo di quello dell’indirizzo Gmail). Una volta giunto nel pannello di amministrazione ti basterà cliccare sul pulsante “Nuovo blog” e il gioco sarà fatto (l’indirizzo finale sarà [nomescelto].blogspot.com). Scelto il tema grafico, sarà sufficiente selezionare “Crea blog” per completare l’operazione ed iniziare a pubblicare.  

Come affermato prima, Blogger non è l’unica piattaforma che ti permette di creare un blog gratis su Internet. Sul web oltre a WordPress se ne trovano di numerose. Prendiamo ad esempio Tumblr, il “social/blogging” (il Blogger di Yahoo). Tramite Tumblr si possono postare articoli, foto, video e citazioni proprio come avviene su Facebook e si gestisce un profilo personale in pieno stile Social Network. Gli altri utenti iscritti al servizio possono condividere i tuoi post  sui tumblelog o aggiungerli ai preferiti. Per aprire un tuo blog su Tumblr devi registrarti e accettare i termini di condizione. Come avviene per Blogger anche Tumblr non può essere installato su uno spazio web esterno, ma è possibile acquistare un dominio personalizzato e usarlo come tramite per il proprio tumblelog. Va detto che Tumblr non consente di monetizzare direttamente i contenuti. 

Simile a WordPress è Joomla, un CMS free progettato per essere installato su uno spazio web acquistato separatamente. Può essere utilizzato su servizi di hosting gratuiti (come Altervista che supporta altresì WordPress). Infine, abbiamo Medium, una piattaforma di blogging nata dai creatori di Twitter. Come concept è simile a Tumblr, ma permette di postare contenuti più lunghi con una grafica accattivante. Con Medium non si possono monetizzare i contenuti e non si può installare su uno spazio web esterno.

Infine un’ultima e preziosa regola per te: ricordati che bloggando… Si impara! 

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Michela Trada
Giornalista, content marketing consultant