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Hai mai sentito parlare di Backlink? In quest’articolo ti guiderò alla scoperta del suo significato e ti aiuterò a capire perché sono così importanti per un sito web. Sei pronto? Allora iniziamo ;)

Cosa sono i Backlink?

I Backlink o link di ritorno vengono definiti letteralmente anche con il termine: “incoming link” o “inbound link” e sono collegamenti ipertestuali che altri siti concedono al nostro sito web. Per creare un collegamento ipertestuale ad esempio su Word basta selezionare il testo o l’oggetto che Backlink designvuoi utilizzare, cliccare sul tasto destro del mouse e scegliere “collegamento ipertestuale”, in “collega a” cliccare su inserisci nel documento e infine selezionare dall’elenco il titolo o il segnalibro da collegare.

Il potere dei link

I link che inseriamo nella nostra pagina web rivestono una notevole importanza in quanto spingono l’utente ad approfondire un determinato argomento o attingere a risorse gratuite e siti di ogni genere in modo veloce e diretto, senza dover citare ogni volta l’URL del sito e il nome della pagina nella barra degli indirizzi del browser.

Ad esempio tu come utente, cliccando sul collegamento (link) di una pagina che tratta di content marketing puoi facilmente: scaricare un file, essere rimandato ad un paragrafo chiave della stessa pagina che stai visitando, scaricare un ebook, utilizzare risorse curate, scaricare modelli di calendari editoriali, visitare pagine dedicate alle infografiche, conoscere i tools migliori per lavorare online e i consigli fondamentali per produrre al meglio e ottimizzare i contenuti, scoprire rubriche di copywriting, blogging, guest post, tutorial, mini guide, iscriverti alle newsletter, scaricare un file PDF e molto altro ancora.

Come si riconosce un link?

Un link viene riconosciuto per due motivi:

  1. Perché è colorato diversamente rispetto al resto del testo
  2. Perché cambia aspetto passandoci sopra con il mouse

Ecco un esempio: Link juice cos’é e che ruolo ha nella SEO

Inoltre un link è costituito da:

  • Anchor test: Rappresenta uno dei componenti base del web, in quanto permette di mantenere unita l’architettura dei link. È il testo inserito tra i tag <a> </a> del link. Esso viene utilizzato per presentare e rendere cliccabile un link interno o esterno, ovvero ciò che vediamo di un collegamento di un codice HTML;
  • Attributo href: Comprende la URL della pagina di destinazione, che può essere una qualsiasi pagina HTML oppure un video, un’immagine, un PDF o altro ancora;
  • Attributo rel: Consente di specificare che tipo di relazione sussiste tra la pagina di origine con quella di destinazione, può essere utilizzato solo se viene inserito anche l’attributo href e permette di utilizzare solo determinati valori, che non producono nessuna variazione per l’utente ma che risultano molto importanti per i motori di ricerca. 

Bene, ora hai molto più chiaro di cosa stiamo parlando ;)

Quanti tipi di link esistono?

Ora che conosci i Backlink ci possiamo concentrare sui principali link da utilizzare in modo più consapevole per il tuo sito web.

I link si distinguono in:

  1. Link manipolativi o testuali: Includono tutti quei link che utilizzano un anchor test contenenti una specifica parola chiave, ad esempio “L’importanza della SEO”. Essi sono molto utili per posizionare una pagina per una determinata keywords;
  2. Link da immagini: Comprendono i link legati ad un’immagine. Essi hanno lo svantaggio rispetto ai link testuali di offrire una minore panoramica, in quanto le parole che costituiscono un paragrafo concorrono a stabilirne la tematicità, a vantaggio dei link testuali, anche se a volte il collegamento ad un’immagine risulta vantaggioso e può rendere più appassionante la navigazione;
  3. Branded link: Consiste in una breve versione di un URL che consente di includere il nome del proprio brand e questo porta ad un aumento dell’autorevolezza e ad un’elevata identificabilità del marchio. Questa tipologia di link risulta facilmente memorizzabile e pronunciabile, in quanto il nome del proprio brand immesso nel link avrà maggiori possibilità di essere letto e ricordato facilmente. Inoltre un branded link essendo esclusivo viene notato velocemente e associato ai contenuti condivisi. 
  4. Link sitewide: Sono tutti quei link che si posizionano in determinate parti della pagina di un sito e che tendono a ripetersi, ad esempio:
  • Nel Footer: ovvero la parte conclusiva di un sito web, in quest’area vengono inserite le informazioni utili ai potenziali clienti, come: l’indirizzo, i contatti e il menù di navigazione, quindi tutte indicazioni importanti che occorrono a prima vista;
  • Nell’Header: termine usato per indicare la parte superiore della pagina web, cioé l’intestazione che contiene un testo comune a tutte quelle del documento, al suo interno troviamo il logo del sito e il menù di navigazione che include i link alle principali categorie del sito;
  • Nella Sidebar: ovvero la “barra laterale”, si tratta di un elemento che caratterizza una o più aree all’interno di un layout a colonne. Nella struttura tipica la sidebar è posizionata sulla destra o sulla sinistra dell’area principale, cioè la zona che ospita il contenuto vero e proprio della pagina. La sidebar può includere: banner e/o annunci pubblicitari, menù di navigazione, link ai nuovi contenuti pubblicati sul sito/blog, link ai contenuti più visitati del sito/blog, link ai contenuti correlati a quello principale e il feed RSS (un metodo che consente agli utenti e ai blogger di rimanere sempre aggiornati su ciò che viene scritto sul web).

A cosa servono i backlink nella SEO?

I Backlink risultano essere molto importanti perché Google analizza tutti i link che rimandano al proprio sito, e quindi, più elevata è l’autorevolezza del sito che ci menziona e maggiore sarà l’apprezzamento di Google nei nostri confronti.

Ad esempio se il “Sole 24 ore” all’interno delle sue pagine inserisce un link che rimanda direttamente alla nostra pagina web, per la nostra SEO le cose procedono molto bene. 

 

Scarica subito questa mini guida per conoscere le pratiche di ottimizzazione SEO 

 

Come si misura l’autorevolezza di un sito?

Esistono alcuni semplici strumenti per valutare il grado di influenza di un sito, come: 

  • Moz Open Site Explorer: è lo strumento più utilizzato, molto semplice e lineare da usare. Fornisce il livello di autorevolezza, il numero di backlink ed è possibile effettuare una check backlink. Normalmente è gratuito soltanto per due link al giorno, in alternativa è disponibile la versione PRO; Strumento per analizzare backlink

 

  • Linkody: ideale per chi muove i primi passi, meno completo rispetto a Moz, fornisce il numero di backlink e indica i siti che ci citano. È gratis per cinque link ed anche qui è possibile utilizzare la versione PRO;

 

Linkody

  • Ahrefs: tool utilizzato per analizzare i backlink di un sito web, molto conosciuto dalle web agency, SEO agency e agenzie di comunicazione di marketing.

Ahrefs

Quali sono i benefici per la SEO?

Nel complesso i backlink portano alla SEO i seguenti benefici:

  1. Branding: il link building, ovvero, l’incremento del numero di link in ingresso verso un sito web, è ormai una consolidata pratica di marketing. Infatti se un sito è in grado di creare molti link di elevata qualità vuol dire che esso sta edificando il suo brand. Tutte le persone che visitano la pagina di uno specifico sito diventeranno in seguito gli “ambasciatori del brand”, ovvero tutti gli utenti che potrebbero parlare del tuo brand e concorrere a espandere ancora di più l’awareness (conoscenza, notorietà) dello stesso;  
  2. Traffico: tutti i link che provengono da risorse affidabili si traducono in una buona quantità di traffico in cui i visitatori sono racchiusi in uno specifico target, perché stanno già leggendo un contenuto simile;
  3. Conversioni: il link building risulta essere un’ottima tecnica per creare nuove lead, ossia per intensificare le occasioni di ottenere nuovi clienti/utenti;
  4. Credibilità: se la pagina compare nei risultati di ricerca, l’autorità del sito aumenta insieme alla credibilità del proprio marchio.

Seo

Per una migliore ottimizzazione di un sito quindi, bisogna sempre cercare di aumentare il numero di backlink e di mirare più alla qualità che alla quantità.

Perché la User Experience è importante per la SEO?

Come abbiamo visto in precedenza il ruolo dei backlink è davvero fondamentale per perfezionare e apportare vantaggi alla SEO, proprio per questo motivo inoltre, è importante aiutare l’utente a migliorare la propria User Experience attraverso percorsi di navigazioni chiari e soddisfare al massimo le sue esigenze, per portarlo a compiere l’azione per cui il sito nasce. 

Un altro fattore molto importante per migliorare la SEO è quello di fornire una User Experience ottimale anche sui dispositivi mobili, in quanto ormai le ricerche degli utenti sono sempre più dirette verso questi sistemi. 

Come ottimizzare i link?

Per ottimizzare nel modo migliore i link occorre prestare attenzione ad alcune indicazioni:

  • Il link deve essere di un colore diverso rispetto al font;
  • Il più possibile breve e descrittivo e soprattutto facile da cliccare;
  • Il cursore deve cambiare forma quando ci posizioniamo sopra al link;

  • Link pertinenti e contestuali: inserire sempre link utili all’utente per rimandare ad approfondimenti;
  • Link nella parte alta della pagina: i link che sono posizionati in alto assumono più valore rispetto a quelli che si trovano a metà o in fondo alla pagina. Inoltre offrono la possibilità all’utente di usufruire all’istante di un’altra risorsa, aumentando il tempo di permanenza sul sito. 
  • Link alle pagine più rilevanti: Collegare le pagine più importanti e visitate del sito in modo tale da fornire un “plus” per l’utente che naviga sulla pagina web;
  • Distribuzione equilibrata: l’organizzazione dei link dev’essere strutturata in modo omogeneo cercando di evitare il più possibile eventuali squilibri;  
  • Attributo _blank: ovvero l’attributo dei collegamenti ipertestuali, esso consente di aprire i link in un’altra finestra del browser e questo permette al lettore di non perdere il filo del discorso e allo stesso tempo di trattenerlo sulla pagina originale;
  • Link da monitorare: controllare i cosiddetti “dead links” cioè i link che portano a pagine che non esistono più;
  • Anchor test: per quanto riguarda il testo di ancoraggio, scegliere un testo breve, descrittivo dell’argomento linkato che contenga la parola chiave.                                                                      

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Qual’è il tool migliore per analizzare i backlink online?

È ahrefs uno dei tool più validi e conosciuti al mondo, ed è uno strumento utile per individuare quali sono i link esterni che mirano verso il proprio sito. Esiste una versione di prova della durata di 7 giorni per $7 ma per utilizzarlo a livello professionale il software è a pagamento. 

Il nucleo centrale di questo tool è la funzione Site Explorer tramite la quale è possibile analizzare un intero dominio o una specifica URL in modo da comprendere ancora meglio il progresso del sito stesso. 

Le altre funzioni di Ahrefs sono:

  • Dashboard: strumento molto utile per controllare il posizionamento del nostro sito in cui è possibile aggiungere anche siti di competitors per monitorare le loro attività;Backlink
  • Content Explorer: un comando di ricerca in cui è possibile osservare inserendo delle keyword, quali contenuti hanno ricevuto maggiori visualizzazioni nelle ultime 24 ore. Vanta più di 2 milioni di contenuti nel suo indice con un aggiornamento giornaliero;
  • Keywords Explorer: funzione che consente di effettuare delle stime sul traffico della keyword stessa. Inoltre questo strumento consiglia keywords simili meno ricercate, sulle quali ottenere maggiori possibilità di posizionamento.

Backlink Backlink

 

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