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“Tutto ciò che non è acqua, Babloo lo rende personalizzabile, lo impacchetta e lo spedisce” dice Emilio Bologna, ecommerce manager di Babloo. Basta dare un’occhiata al loro sito, infatti, per rendersi conto della vastità di prodotti di abbigliamento e gadget vari che questa colorata azienda offre ai propri clienti.
Babloo è un sito di e-commerce che punta alla differenziazione tramite, per esempio, la possibilità di personalizzare i gadget acquistati dai clienti e rendendo un servizio completamente dedicato al singolo acquirente. Per garantire la personalizzazione su prodotti di diverso tipo, Babloo sfrutta tre differenti tecniche di stampa: sublimazione, stampa diretta su tessuto e stampa diretta UV su supporti rigidi.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, abbiamo intervistato il già citato Emilio Bologna che, grazie al suo ruolo di ecommerce manager all’interno dell’azienda in oggetto, ci ha spiegato come funziona nel complesso Babloo.

 

 

Innanzitutto, qual è stato il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a diventare l’e-commerce manager di Babloo?

Conclusi gli studi universitari, ero in cerca di lavoro e fortunatamente Babloo cercava personale da assumere, così fui inserito nel reparto di customer service in pieno periodo di San Valentino, uno dei picchi che registra la nostra azienda. Inizialmente rispondevo al telefono e ai messaggi sui vari canali social poi, si sa, le aziende migliori sono quelli che sanno valorizzare le competenze delle risorse umane: dopo un po’ di tempo, infatti, il titolare si accorse di una certa mia predisposizione all’e-commerce, e al mondo dei social, e fu così che mi designò come e-commerce manager.

Che tipo di azienda è Babloo e di cosa si occupa nello specifico?

Babloo è un’azienda difficile da gestire perché abbiamo un catalogo enorme di oggetti, dall’abbigliamento all’arredo per la casa, dalla biancheria da letto ai vari gadget. Tutto ciò che non è acqua, e che può essere stampato Babloo lo fa e da qui nasce una complessità nel gestire tutte queste risorse. Inoltre, questa caratteristica impone una grande competenza a tutti quelli che lavorano in questa azienda.

 

Di cosa ti occupi nello specifico all’interno di Babloo?

L’e-commerce manager è un ruolo molto complesso e variegato perché si occupa di tanti aspetti e ha diversi compiti. Quando sono entrato nell’azienda, il sito era sviluppato nella prima versione di Magento, per cui mi occupavo di caricare manualmente i singoli prodotti nel sito, duplicare le immagini etc… Con il crescere dell’azienda, dei clienti e delle tecnologie, ho cominciato ad occuparmi anche di semplificare, riorganizzare le categorie e, a volte, anche a stravolgere il sito in base allo studio del comportamento che gli utenti mettono in atto all’interno del sito.
L’e-commerce manager deve essere una specie di psicologo che capisce quali possono essere i problemi all’interno di un sito e pianificare delle strategie per cercare di renderlo migliore agli utenti. Deve riuscire ad abbattere tutte le complicazioni che possono esistere al momento della transazione da parte dell’utente.

Secondariamente, l’e-commerce manager si occupa di tutto ciò che c’è di contorno, come SEO, Copywriting e un’altra serie di cose infinite da elencare. Per questo motivo è davvero difficile spiegare in modo complesso il ruolo dell’e-commerce manager.

Qual è il punto di forza di Babloo?

Un nostro punto di forza è senza dubbio il catalogo infinito di prodotti che offriamo. Nel periodo natalizio, tanti clienti hanno acquistato almeno un prodotto in ogni singola categoria e questo rende il nostro e-commerce un grande ipermercato virtuale, un po’ come si fa con Amazon: entri sul sito di Amazon per comparare un solo articolo ma poi quando sei lì dentro decidi di comprare altro. In Babloo succede la stessa cosa, grazie alla vastità di articoli che proponiamo.

Un altro punto di forza è il nostro customer service, perché i nostri clienti possono contare su un’assistenza che va dalle ore 9:00 alle 20:00 ogni giorno, festivi compresi. A differenza di altre aziende che affidano il loro customer service ad agenzie che lavorano dall’Albania o da altri Paesi, Babloo offre l’assistenza clienti in house e questo credo sia un grosso vantaggio per l’azienda e per i suoi consumatori perché si concentra sul cliente e cerca di garantire la migliore performance d’acquisto.

Quanto sono utili i social per la vostra azienda?

Tantissimo. Abbiamo superato già i 600mila fan su Facebook e questo è sicuramente una base solidissima per un’azienda perché significa che tante persone ci seguono e vogliono restare aggiornate sul nostro conto. A questi dobbiamo aggiungere i follower di Instagram (che ha un altro tipo di pubblico, ndr), quelli provenienti dalla newsletter etc… Il fan è un cliente, per cui puntare sui social è fondamentale per un’azienda di e-commerce poiché garantisce una vetrina virtuale su una “strada” potenzialmente infinita e, oltre a garantire una maggiore visibilità, offre la possibilità di vendere di più. I nostri canali social, infatti, grazie alle recensioni positive, i commenti etc… riesce a conferire maggiore credibilità un brand, nel nostro caso Babloo, e quindi facilita la conversione del fan in cliente.

In ottica futura, quali passi in avanti ha effettuato Babloo?

Ultimamente abbiamo effettuato due grandi passi. Il primo è l’apertura del franchising, che è un enorme passo in avanti perché significa che il nostro brand è importante. Siamo arrivati ad un punto in cui i clienti ci chiedono “dov’è il vostro punto vendita più vicino a casa mia?” e per questo motivo è fondamentale puntare sul franchising, aprire nuovi punti vendita in tutto il territorio italiano perché la domanda è maggiore dell’offerta. Inoltre, i punti vendita fisici garantiscono al consumatore maggiore sicurezza, una sicurezza che nel negozio virtuale è difficile da raggiungere, nonostante si stia cercando di ottenere. Toccare con mano prima di comprare è tutta un’altra cosa.

punto vendita Babloo

Uno dei punti vendita di Babloo

Un altro passo in avanti è il cosiddetto photoboot, cioè la possibilità di applicare qualsiasi foto scattata dal cliente stesso durante un evento (tipo una fiera) stampandola nell’oggetto che si desidera acquistare. In questo modo Babloo vuole associare il suo mondo della stampa personalizzata a quello degli eventi per affacciarsi ad una finestra che è sempre meno virtuale e più vicina al reale, quindi più vicina alle persone.   

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Marco Tranchina
Scrittura e lettura sono le mie passioni primarie, per questo motivo nel marzo 2017, ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione. Non contento, durante gli studi ho collaborato con un giornale online e ho lavorato come addetto stampa.
Faccio parte del team di content marketing di Digital Coach, motivo per cui scrivo articoli sul digital marketing.
Quando non scrivo, se mi rimane tempo, pratico sport e suono la chitarra.
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