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L’app marketing è un processo assolutamente essenziale per portare la tua app al successo. In un mondo sempre più mobile, infatti, la competizione tra i diversi prodotti è sempre più spietata. Si stima che ci siano ormai diversi milioni di app sul mercato, sia per Android sia per iOS, e il numero non fa che continuare a crescere. Quindi, come puoi far emergere dalla massa proprio la tua app, e assicurarti che venga notata dal consumatore? La buona notizia è che il processo di app marketing non è poi troppo diverso da un misto di marketing tradizionale e di SEO. Con un po’ di attenzione e di impegno, la tua app schizzerà dritta in cima alle classifiche!

 

Il piano marketing per il lancio dell’app

 

App marketing e mercato di riferimento

 

Il processo di marketing per le app comincia ben prima di entrare sul mercato. Idealmente, si parte prima ancora di aver programmato una singola linea di codice. È infatti assolutamente indispensabile avere un serio piano di marketing, supportato da un attento studio del mercato. La prima domanda che dovresti farti è “a cosa serve la mia app?”, seguita da “chi è l’utente a cui mi rivolgo?”. A seconda delle risposte, dovrai alterare una serie di aspetti del prodotto, dalla grafica ai testi interni. Inoltre, conoscere il tuo pubblico ti aiuterà a preparare annunci mirati, che siano pensati esclusivamente per i tuoi futuri clienti. In un mondo dove il lead è sempre più viziato e coccolato, è essenziale dare l’impressione di aver pensato proprio a lui. Se il tuo cliente vedrà nell’app la risposta ai suoi problemi, stai pur certo che la scaricherà e la utilizzerà volentieri.

 

Il piano marketing dell’app: osservare i competitor

 

Vuoi imitare il successo di Uber, Tinder o Candy Crush, giusto? Allora osserva attentamente queste app, con l’occhio dell’addetto al marketing. Impegnarti in una seria ricerca sui competitor ti consentirà di vedere cosa funziona e cosa potrebbe essere migliorato. Inoltre, aiuterà a definire la tua unique selling proposition, ossia il motivo per cui l’utente dovrebbe scegliere proprio te. Sei il prodotto più giovanile? Oppure la tua app è estremamente sicura? O ancora, offri un servizio intuitivo e facile da usare? Capire quale sia la tua USP è una parte essenziale dell’app marketing, perché ti permette di distinguerti dalla competizione. Inoltre, se la tua app ha risolto tutti i problemi che affliggono i suoi competitor, stai pur certo che gli utenti se ne accorgeranno e la utilizzeranno.

 

App marketing: cos’è l’ASOapp marketing - molti prodotti

 

Dopo aver sviluppato il piano marketing dell’app, arriva il momento più simile al processo di SEO (Search Engine Optimization). Si tratta della cosiddetta ASO, acronimo per App Store Optimization. Anche nel mondo dei programmi per mobile, infatti, è necessario utilizzare una serie di accorgimenti per emergere nel mare di prodotti presenti su Google Play o sull’App Store. Se conosci bene i processi di SEO per i siti web, ti orienterai senza nessun problema anche nel campo dell’ASO. In caso contrario, non preoccuparti: abbiamo preparato una comoda lista degli elementi da tenere in considerazione nel marketing delle app.

 

Il logo: la prima lead generation dell’app

 

Il logo è la prima cosa che un potenziale cliente vedrà: dovrebbe essere immediatamente riconoscibile, e pensato in modo da attirare l’attenzione su di sé. Puoi decidere di richiamare la funzione dell’app, oppure di creare un logo pensato solo per essere particolare e ricordato. In ogni caso, prenditi il tempo necessario per parlare con il tuo grafico e crearne uno facile da riconoscere, vistoso e simpatico.

 

App marketing: il nome

 

Il nome dell’app è in assoluto la parola più importante del prodotto. Dovrebbe essere breve, in modo che sia semplice da ricordare. Inoltre, è una buona idea scegliere (o inventare) una parola che rimandi immediatamente alla funzione dell’app. Pensa per esempio a Candy Crush: si tratta di far esplodere dolci. Il titolo è estremamente esplicativo, e sicuramente ha aiutato la diffusione dell’app. L’App Store ti consente titoli fino a 255 caratteri, ma è meglio attenersi alla regola di Google Play: non più di 50 tra lettere e spazi. Inoltre, evita i caratteri speciali: potrebbero causare problemi e non essere visualizzati correttamente.

 

 

Parole importanti: descrizione e keywords

 

Sia Google sia Apple permettono di inserire nei propri store una descrizione dell’app che ne spieghi natura e funzionamento. Sull’App Store puoi anche aggiungere una serie di keyword a parte, mentre Google Play ti obbliga a basarti esclusivamente su quelle contenute nella descrizione. In ogni caso, le keyword vanno scelte attentamente, evitando quelle generiche o poco pertinenti. La descrizione, inoltre, deve essere breve, non più di 4000 caratteri, e spiegare efficacemente come funziona la tua app. Se sei incerto su come fare, esiste un’immensa letteratura dedicata al concetto di “elevator pitch“: come convincere un investitore a finanziarti, nel tempo di una corsa di ascensore. Chi ha detto che non funzioni anche per l’app marketing?

 

App Store Optimization: la categoriaapp marketing - navigare

 

Gli store sono organizzati per categoria, ed è essenziale scegliere quella che riflette meglio il funzionamento della tua app. Anche se contiene dei dolci, Candy Crush non avrebbe fatto molta strada nel gruppo delle app dedicate alla cucina. Quando prepari il piano di lancio per la tua app, assicurati di definire bene in quale categoria vuoi posizionarla.

 

Immagini e video nell’app marketing

 

Mai sentito il detto “un’immagine vale più di mille parole”? Quando hai solo pochi caratteri per descrivere il tuo prodotto, un’immagine o un video possono fare la differenza. Affinché la tua strategia di app marketing sia efficace, i contenuti devono essere chiari e mettere in evidenza il funzionamento del programma. Se la app contiene processi finanziari, è una buona idea mostrare anche parte del processo, per rassicurare i lead della sicurezza della transazione.

 

Oltre le lead: le recensioni

 

Le recensioni degli utenti influenzano direttamente la visibilità del tuo prodotto, e sono dunque una parte assolutamente vitale dell’app marketing. Assicurati che siano ben visibili, e incoraggia gli utenti a lasciartene! Puoi inserire alcune call to action nell’app stessa, magari alla fine dell’utilizzo. In questo modo, l’utente avrà bene in mente il ricordo dell’aiuto ricevuto dal programma, e sarà propenso a lasciare una recensione positiva.

 

Lead Generation per applicazioniapp marketing - scegliere

 

Oltre ai processi “in-app”, ci sono una serie di accorgimenti che puoi prendere per pubblicizzare il tuo prodotto. Si tratta di quelle misure che richiedono di uscire dai confini dell’app e gettarsi nell’attività di brand awareness e lead generation. In questo, pubblicizzare un’app non è troppo diverso dal marketing di qualunque altro prodotto.

 

Advertising per le app

 

Dopo aver individuato il target della tua app, puoi presidiare i social network che frequenta, e creare ads personalizzati per le sue esigenze. Lo stesso processo può essere svolto anche per la pubblicità sulla rete display e sui motori di ricerca, tramite piattaforme come Google Adwords. Come abbiamo accennato, è vitale personalizzare i tuoi annunci. Il futuro cliente dovrebbe vedere la tua pubblicità e pensare “parla esattamente di me”. A quel punto la possibilità di attirarlo verso lo step successivo del funnel di vendita diventa estremamente più alta. Inoltre, aver segmentato il tuo pubblico in maniera opportuna ti permette di sfruttare al meglio le possibilità di Internet. Puoi infatti inviare la tua pubblicità solo ai probabili clienti, risparmiando una notevole parte del budget pubblicitario.

 

 

App marketing e blog

 

Un’altra buona idea pubblicitaria è creare un blog dove spieghi lo sviluppo della tua app e la visione della tua azienda. Puoi usare i post per spiegare le funzioni dell’app nel dettaglio, e per la risoluzione di problemi comuni. Inoltre, può essere una buona idea pubblicare storie di esigenze risolte grazie alla tua app. Anche i contenuti dove il tuo prodotto svolga una parte importante, pur senza essere al centro della storia, sono estremamente utili. Prova a pensare a che effetto ha un racconto dove la vacanza perfetta avviene proprio grazie alla tua app! In generale, comunque, valgono tutte le regole per la creazione di contenuti sul web. Usa testi di qualità, scritti da professionisti e utili ai tuoi utenti, e vedrai rapidamente un’impennata nei download della tua app!

 

App marketing e KPI

 

Come sempre nel mondo del digital marketing, è essenziale monitorare i KPI della tua app. Questo ti permette infatti di capire se e dove insorgono problemi, e di risolverli rapidamente con interventi mirati. Ma quali sono i KPI nel mondo dell’app marketing? Ecco una comoda lista:

  • Numero di download
  • Utenti che usano l’app ogni giorno
  • Utenti mensili, ossia il numero di individui che usano l’app almeno una volta al mese
  • Stickiness rate“, vale a dire la possibilità di trasformare un utente mensile in uno giornaliero. Si ottiene tramite la divisione Utenti giornalieri/Utenti mensili
  • Sessioni giornaliere di ogni Utente giornaliero
  • Retention rate“, ossia quanti clienti usano l’app più di una volta. Si ottiene con il rapporto tra gli utenti che hanno usato l’app in un certo periodo di tempo e quelli del periodo equivalente precedente.
  • Churn rate“, calcolata tramite la formula 100-Retention rate=Churn rate (in percentuale). Rappresenta la quantità di utenti che abbandonano l’app.

 

Conclusione

 

Il mondo delle app è estremamente affollato, e il processo di app marketing può sembrare qualcosa di eccessivamente complicato. Fortunatamente, se stai attento alle esigenze del cliente e crei un’app che risolva i suoi problemi, sei già a metà dell’opera. A quel punto, non ti resta che seguire questi pochi accorgimenti e tenere sempre l’utente al centro dell’esperienza della tua app. Vuoi saperne di più sulle strategie di mobile marketing? Digital Coach offre un corso pensato appositamente per te. E se hai un’idea e vuoi trasformarla in azienda, perché non dai un’occhiata alla nostra offerta dedicata ai creatori di start up? La strada per il successo è aperta, non ti resta che seguirla!

 

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Stefano Chiappano
Storico di formazione, sono approdato al Digital Marketing nel 2017 e mi sono innamorato di questo campo. Ogni giorno applico i miei studi umanistici alla creazione di grandi contenuti per Internet.