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Azienda del futuro

su quali pilastri si baserà?

In questo articolo proveremo ad immaginare come sarà l’azienda del futuro, che cosa cambierà rispetto alla struttura aziendale attuale e che cosa già esiste seppur a livello embrionale.

Prima di parlare dell’organizzazione aziendale del futuro, occorre fare una panoramica della situazione attuale.

Grazie ad una indagine svolta per capire quali siano le esigenze sentite come più impellenti da parte dei manager di oggi, potremo ipotizzare le basi sulle quali fondare l’azienda del futuro e come dovrà evolvere l’azienda di oggi per sopravvivere e prosperare in futuro.

L’ attuale cultura aziendale è adatta alle esigenze del futuro?

Le persone negli ultimi anni soffrono sempre di più di sindrome da stress lavorativo, costretti a lavorare in ambienti tossici ed in competitività tra loro per ingraziarsi i capi che da parte loro, si comportano in maniera sempre più disumanizzata.

Le grandi aziende sono sempre più strutturate in modo fortemente gerarchico fino a portare il dipendente ad avere timore persino di esprimere le proprie opinioni per paura di ripercussioni o di perdere il proprio lavoro.

Purtroppo, viviamo in un’epoca in cui la stabilità lavorativa è soltanto una chimera ed i dipendenti vivono costantemente con la paura di perdere il loro lavoro o di essere licenziati.

Questo clima di incertezza rende complesse le relazioni interpersonali creando attriti e gelosie. Inoltre, grazie alla tecnologia, al dipendente viene richiesta una sempre maggiore disponibilità che, a volte, se si ricoprono ruoli importanti, può arrivare anche di 24h/7.

Le aziende arrancano cercando di stare appresso ai cambiamenti tecnologici per non restare tagliate fuori trascurando spesso il lato umano. Ma se vogliono crescere e diventare le aziende del futuro, è bene che si rendano conto che, per superare le sfide, devono riportare la loro attenzione su una gestione più ottimale delle persone.

L’azienda del futuro: 7 punti chiave per la sopravvivenza, il successo e la prosperità nel futuro

Con lo scopo di capire come le aziende hanno superato le sfide socio-economiche degli ultimi trent ’anni è stata effettuata una survey volta a comprendere come queste si prepareranno alla sempre maggiore complessità che il futuro ha in serbo.

Asterys in collaborazione con ResearchNow ha realizzato una ricerca dal nome Organization 3.0 L’azienda del futuro, intervistando numerosi CEO di multinazionali.

Ai dirigenti è stato chiesto quali, secondo loro, debbano essere i requisiti che permetteranno alle aziende di essere traghettate verso il futuro.

Una delle domande effettuate verteva anche sui limiti strutturali e processuali delle loro organizzazioni.

Ai partecipanti è stato chiesto di immaginare l’azienda ideale del futuro scegliendo fra vari scenari proposti di organizzazioni in grado di affrontare situazioni di crisi ed incertezza.

 Ne è emerso che, indipendentemente dal settore, dalla dimensione e all’ aerea geografica, le sfide organizzative erano sempre le stesse e sempre legate a problematiche burocratiche, di avversione al rischio, di compartimenti stagni incapaci di comunicare tra di loro, etc.

Questa ricerca ha offerto gli spunti che hanno spinto Asterys a creare il design organizzativo rivoluzionario chiamato AEquacy.

Dalle risposte ottenute dagli intervistati si sono delineati 7 tratti comuni indispensabili non solo per sopravvivere ma anche per prosperare ed essere rigogliose in futuro.

  • La collaborazione diventerà un fattore fondamentale per il successo: sarà necessario superare le barriere fisiche e personali aumentando la collaborazione all’ interno dei singoli team ma anche fra dipartimenti diversi. Questa necessità aumenta con il crescere delle dimensioni aziendali.
  • Le decisioni verranno sempre più decentralizzate: le aspettative sono che si passi da un’organizzazione top down ad un’organizzazione in cui i team saranno più vicino alle problematiche e saranno delegati alla loro soluzione. Questo vale anche per la definizione della strategia e per la definizione dei propri obiettivi.
  • Le informazioni aziendali dovranno essere di libero accesso: tranne che per i dati sensibili come ad esempio gli stipendi, la maggioranza pensa che una condivisione a tutti i livelli delle informazioni riguardanti l’attività aziendali sia indispensabile.
  • Dalla struttura gerarchica alla struttura basata sul team work: la maggioranza degli intervistati si è detta convinta che l’azienda del futuro si baserà su un network di team dotato di un forte livello di autonomia e potere decisionale. Alcuni idealizzano l’azienda di successo del futuro basata sulla self-governance con dipendenti che agiscono sulla base di decisioni condivise di cui ognuno è co-responsabile all’ interno del team.
  • Semplificazione del lavoro: la burocrazia ed i processi aziendali degli ultimi anni sono diventati un ostacolo alla fluidità dello svolgimento delle attività lavorative. Di conseguenza la semplificazione dei processi è emersa come un’attività cruciale per il successo dell’azienda del futuro.
  • Anche lo smart working viene favorito dalla maggioranza mentre viene data sempre più importanza a tutti gli stakeholder aziendali che vanno ben oltre ai clienti su cui si è concentrata l’attenzione negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento degli shop on line.

    La digitalizzazione delle aziende viene considerato come un fattore fondamentale per stare al passo con i tempi; di conseguenza l’investimento sulla formazione dei dipendenti verrà considerato come un vantaggio competitivo perché le aziende disporranno di risorse interne già formate per le nuove professioni digitali del futuro.

    Sarà importante prendersi cura anche dei dipendenti, dei fornitori, degli azionisti in quanto tutti saranno contributori paritari al successo dell’azienda del futuro

  • Le performance dei dipendenti vengono giudicate diversamente: la maggioranza degli intervistati si aspetta che la valutazione annuale effettuata dal proprio superiore venga sostituita da un feedback continuo individuale e di team, inteso anche come scambio fra pari.
  • Il focus non è più solo incentrato sui clienti ma su tutti gli stakeholder aziendali: i clienti rimarranno sempre un asset aziendale importante e sempre più si tenderà a coinvolgerli nei processi chiave aziendali
  • Molti degli intervistati si aspettano però che l’attenzione venga ampliata anche ad altri stakeholder quali dipendenti, azionisti, fornitori, ect.

    Perché parliamo di azienda del futuro?

    azienda-del-futuroPerché ci rendiamo conto che le aziende per come sono strutturate ora non sono più adeguate all’avanzare della tecnologia che sempre più le incalza.

    L’innovazione continua è diventato un requisito imprescindibile così come la regolamentazione che diventano due pillar fondamentali per sopravvivenza.

    Ed infine la necessità di un maggior focus sull’export e sull’espansione geografica sarà garante per la loro sopravvivenza.

    Allo stesso tempo l’azienda del futuro diventerà sempre più incentrata sul servizio, poiché da sola non riuscirà a stare al passo con l’avanzare della tecnologia.

    Essa sarà sempre più dipendente da budget limitati e sempre più dedicati ai finanziamenti di processi d’integrazione molto costosi mentre contestualmente dovrà stare al passo con l’innovazione tecnologica e la sua continua implementazione

    La rivoluzione tecnologica e rapporto con le persone

    È già in atto una vera rivoluzione tecnologica che si basa sulla disamina dei big data.

    Questo cambiamento sarà epocale e porterà un sempre maggior numero di infrastrutture all’obsolescenza insieme ai loro business model che dovranno necessariamente essere riadattati alle nuove esigenze.

    Il cliente dovrà essere riportato al centro e occorrerà acquisire una maggiore velocità di esecuzione e fluidità dei processi.tecnologia-e-rapporto-con-le-persone

    Un esempio di azienda che ha saputo adeguarsi alle nuove sfide è Landoor che non solo si è evoluta ed adattata velocemente alle nuove esigenze ma è stata addirittura in grado di anticipare i tempi in fatto di innovazione tecnologica digitale.

    Landoor è un’azienda di traduzione che ha saputo accelerare i processi produttivi affiancando la tecnologia al capitale umano il quale ha goduto così di una facilitazione del proprio lavoro.

    Tecnologia “human-to-human”

    Attenti all’ importanza delle risorse umane in Landoor si è fatto un accurato investimento in tecnologia per piattaforme di traduzione assistita affiancati a database terminologici e fraseologici integrati, sin dalla loro comparsa sul mercato.

    Già da qualche anno l’azienda sta lavorando sulla realizzazione di un software proprietario per la gestione dei processi di traduzioni a partire dai bisogni delle persone, essendo l’attività incentrata sulla traduzione professionale.

    Si tratta di una piattaforma sottoposta a continua ottimizzazione grazie all’ integrazione dell’intelligenza artificiale.

    Importanza-delle-risorse-umaneQual è il risultato? Questi strumenti tecnologicamente avanzati ed innovativi hanno portato alla semplificazione del lavoro pur preservando il valore creativo e intellettivo del personale aziendale.

    Il capitale umano resta l’unico in grado di dare alla traduzione quel valore aggiunto ed implicazione emotiva che una macchina, per quanto evoluta, non sarà mai in grado di dare.

    Quest’azienda già oggi ha saputo coniugare l’indubbio contributo della tecnologia più spinta al valore inestimabile dell’essere umano, creandone un modello di business.

    Come insegnamento possiamo quindi dire che l’organizzazione aziendale del futuro è quella che utilizza la tecnologia a supporto delle persone.

    Queste rimangono comunque l’asset principale senza che gli venga tolto alcun merito ma anzi permettendogli di diventare sempre più competente e creativo

    Organizzazione autonome decentrate

    Un altro esempio di azienda del futuro sono le DAO ( Decentralized Autonomous Organization), cioè organizzazioni autonome decentrate che, a quanto sembra, saranno tra delle aziende del futuro.

    Si tratta di un’organizzazione in cui vengono completamente abrogati sia il concetto di gerarchia che il concetto di lavoro dipendente, per lo meno così come noi tutti lo intendiamo.

    È un nuovo tipo di azienda democratica ed orizzontale, basata sulle criptovalute in cui ognuno può proporre un nuovo progetto o prodotto.

    Va da sé che non essendoci un responsabile sarà la maggioranza degli azionisti ad approvare il progetto.

    Allo stesso modo anche il concetto di “dipendente” assume tutto un altro significato in quanto da un lato non esiste più il concetto di posto fisso e dall’altra chiunque ne può essere il protagonista.

    Di fatto si tratta di una community in cui chiunque può portare avanti la sua idea o il suo progetto.

    Una delle caratteristiche dell’azienda del futuro è che il suo sistema economico si baserà totalmente sulla blockchain, una tecnologia relativamente recente che rappresenta di fatto un sistema economico in cui chiunque può essere parte della catena.

    Questo rivoluzionario sistema economico permette di eseguire transazioni in completa autonomia ed in totale sicurezza perché ogni transazione su una blockchain viene tracciata da tutti i membri della catena che ne hanno totale visibilità.

    Si stima che l’ammontare di capitali investiti con questa nuova tecnologia ammonteranno a 15-20 miliardi entro il 2022.

    Ma possiamo ancora parlare di azienda del futuro o il futuro è già nel presente? Di fatto le DAO esistono già ma per tutte il processo è soltanto all’ inizio.

    Il concetto su cui si basano, libero da piramidi gerarchiche e aperto a proposte da parte dei pari, le rende sicuramente molto intriganti.

    Inoltre, investire in block chain può rivelarsi una buona mossa ma, trattandosi di un sistema economico ancora giovane, occorre studiarle ed informarsi poiché possono essere estremamente profittevoli quanto volatili.

    Ma quali sono i cambiamenti da mettere in atto?

    Il sistema aziendale va totalmente messo in discussione. Le aziende devono riportare il lavoratore ad esprimersi senza paura di ripercussioni o di perdere il lavoro.

    Quest’ultimo deve poter lavorare in un clima di serenità e gratitudine scevro da rivalità e lotte interne che spesso oggigiorno vengono addirittura incentivate per la regola del divide et imperat.

    Prima di tutto però sono le stesse organizzazioni che dovranno essere più trasparenti e più grate nei confronti delle loro risorse umane considerandole come un valore inestimabile.

    In un ambiente così non sarà più necessario competere e ciascuno verrà incentivato a dare il meglio di sé, ad assumersi maggiori responsabilità e a contribuire in prima persona al benessere condiviso dell’azienda per cui lavora.

    Il processo di trasformazione tecnologico non deve essere imposto ma voluto e realizzato dagli stessi lavoratori.

    Finalmente liberi da ogni timore potranno collaborare, co-creare, co-pensare pur rispettando la diversità dell’altro che porta solamente ad un ampliamento degli orizzonti valoriali e culturali.

    Nuove sfide per le aziende del futuro

    Due sono i principali cambiamenti di cui si dovrebbero preoccupare le aziende:

  • I clienti che stanno diventando sempre più esigenti. Per soddisfare le loro richieste sempre più spinte è necessario pensare ad una nuova struttura delle funzioni di vendita e marketing, affiancate da strumenti tecnologicamente all’ avanguardia;
  • il mercato la cui struttura si sta spostando verso le aree emergenti dove di conseguenza la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita.
  • Per questo motivo anche i business model devono adattarsi ai nuovi scenari per poter cogliere le opportunità sia in termini di approvvigionamento che il termine di domanda e concorrenza.

    Qual è il ruolo delle risorse umane?

    Il ruolo delle risorse umane è fondamentale per attuare il cambiamento.

    Molto spesso si comportano come gendarmi dell’azienda pronti ad intervenire con sanzioni disciplinari per ristabilire l’ordine.

    Ruolo-delle-risorse-umaneCiò che occorre però non è l’imposizione di una disciplina ferrea che spesso ha come unico risvolto quello di demotivare i dipendenti e di creare un clima di terrore.

    Le risorse umane hanno la responsabilità di intervenire rendendo i conflitti costruttivi, supportando il dipendente nel suo percorso di crescita per farlo sentire apprezzato e finalmente libero di potersi esprimere al meglio.

    Hanno la responsabilità di attuare una cultura meritocratica e supportare la classe media del management a sviluppare competenze volte ad ottenere il massimo dai loro team.

    Spesso i manager sono i primi a necessitare di supporto e di aiuto che li porti a sapere meglio gestire situazioni e conflitti difficili.

    A loro volta hanno bisogno di affiancamento nel coinvolgimento e motivazione dei loro collaboratori con la finalità di creare un clima sereno in cui le potenzialità di ciascuno possano essere finalmente espresse.

    È compito delle risorse umane inoltre, provvedere alla pianificazione della crescita del personale e del loro percorso di carriera nel rispetto delle propensioni di ciascuno.

    Conclusioni

    Quindi in definitiva possiamo concludere che per l’ azienda del futuro ci si aspetti un miglioramento dell’attività e del clima lavorativo con aziende più agili, veloci e meno ingessate nel prendere decisioni.

    Ci si attende che anche la comunicazione ed il flusso di informazioni diventi più fluido e alla portata di tutti lasciando contestualmente più autonomia decisionale ai propri dipendenti.

    Ciò, molto verosimilmente, potrà verificarsi solo con un vero e proprio cambio di paradigma e con una rivoluzione dell’attuale struttura aziendale più incentrata sull’ uomo a cui si chiederà maggiore responsabilità e collaborazione.

    La liberazione del potenziale di ciascuno permetterà di conseguenza il raggiungimento di una piena soddisfazione, autostima e benessere psico-fisico e al contempo la prosperità aziendale, nel bene di tutti.

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